<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002</id><updated>2011-06-08T14:50:09.105+02:00</updated><title type='text'>Il nostro Blog</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>235</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-984532677898854338</id><published>2009-04-29T15:58:00.002+02:00</published><updated>2009-04-29T16:01:33.983+02:00</updated><title type='text'>QUESTO   BLOG</title><content type='html'>Chi ha animato queste pagine fino ai giorni scorsi non lo può più fare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In attesa che qualcuno si proponga all'associazione per continuarne il lavoro si sospende il blog.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-984532677898854338?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/984532677898854338/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/04/questo-blog.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/984532677898854338'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/984532677898854338'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/04/questo-blog.html' title='QUESTO   BLOG'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-7696583184709422193</id><published>2009-04-24T16:35:00.002+02:00</published><updated>2009-04-24T16:44:30.920+02:00</updated><title type='text'>TERREMOTO: TESTIMONIANZA   DALL' ABRUZZO</title><content type='html'>&gt; &lt;br /&gt;&gt; &lt;br /&gt;&gt; Vi scrivo da Colle di Roio (AQ) uno dei paesini colpiti dal sisma del 6 &lt;br /&gt;&gt; aprile 2009.&lt;br /&gt;&gt;&lt;br /&gt; Il mio paese.&lt;br /&gt;&gt; Trovo molto difficile fare ordine nel turbinio di pensieri che mi gonfiano la &lt;br /&gt;&gt; testa, ma ci proverò.&lt;br /&gt;&gt; E scrivo questa nota perchè credo che solo uno strumento quale la rete &lt;br /&gt;&gt; permetta di conoscere altre verità, senza mediazioni se non dell'autore.&lt;br /&gt;&gt; &lt;br /&gt;&gt; Il nostro campo è abitato da circa trecento persone, distribuite in una &lt;br /&gt;&gt; quarantina di tende.&lt;br /&gt;&gt; Tornati da una vacanza mai iniziata, assieme a Pierluigi, abbiamo cercato di &lt;br /&gt;&gt; dare un contributo alle attività di gestione della tendopoli che, nel &lt;br /&gt;&gt; frattempo, (era passata già una settimana dall'inaspettato evento), era andata &lt;br /&gt;&gt; sviluppandosi.&lt;br /&gt;&gt; &lt;br /&gt;&gt; Come sapete non sono un tecnico, nè ho una qualche esperienza di gestione &lt;br /&gt;&gt; logistica e di personale in situazioni di emergenza e quanto vi racconto può &lt;br /&gt;&gt; essere viziato da uno stato di fragilità emotiva (immagino mi si potrà &lt;br /&gt;&gt; perdonare). &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  Il fatto è, che a fronte di uno sforzo impagabile profuso da molte &lt;br /&gt;&gt; delle persone presenti nel nostro campo, (volontari della protezione civile, &lt;br /&gt;&gt; della croce verde/rossa, vigili del fuoco, forze di polizia etc...) , &lt;br /&gt;&gt; inarrestabili fino allo sfinimento,&lt;B&gt; ci siamo trovati, o sarebbe meglio dire ci &lt;br /&gt;&gt; siamo purtroppo imbattuti, nella struttura ufficiale della Protezione Civile &lt;br /&gt;&gt; stessa e nel suo sistema organizzativo&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&gt; &lt;br /&gt;&gt; &lt;BIG&gt;La splendida macchina degli aiuti, per quanto ho visto io, poggia le sue &lt;br /&gt;&gt; solide e certamente antisismiche basi, sulle spalle e sulle palle dei &lt;br /&gt;&gt; volontari; il resto da' l'impressione di drammatica improvvisazione. E non &lt;br /&gt;&gt; perchè non si sappia lavorare o non si abbiano strumenti e mezzi, ma &lt;br /&gt;&gt; semplicemente ed a mio parere, perchè si è follemente sottovalutato il problema &lt;br /&gt;&gt; fin dall'inizio&lt;/BIG&gt;.&lt;br /&gt;&gt; &lt;br /&gt; &lt;B&gt; Se vero che il terremoto non è prevedibile è altrettanto vero che tutte le &lt;br /&gt;&gt; scosse precedenti (circa trecento più o meno violente prima dell'inaspettato &lt;br /&gt;&gt; evento) dovevano rappresentare un serio monito.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Perchè non è servito il fatto &lt;br /&gt;&gt; che due settimane prima del sisma alcuni palazzi presenti in via XX settembre a &lt;br /&gt;&gt; L'Aquila, poi miseramente sventrati, erano già stati transennati perchè le &lt;br /&gt;&gt; scosse che si erano susseguite fino a quel momento (la più alta di 4° grado, &lt;br /&gt;&gt; quindi poca cosa...) avevano fatto cadere parte degli intonaci e dei &lt;br /&gt;&gt; cornicioni...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&gt;&lt;BIG&gt; Una persona minimamante intelligente, a capo di una struttura così grande &lt;br /&gt;&gt; quale la protezione civile, avrebbe dovuto schierare i propri uomini alle porte &lt;br /&gt;&gt; della città, come un esercito, pronto a qualsiasi evenienza&lt;/BIG&gt;.&lt;br /&gt;&gt; &lt;br /&gt;&gt; &lt;B&gt;Ed invece mi trovo a dover raccontare che le prime venti tende del nostro &lt;br /&gt;&gt; campo se le sono dovute montare i cittadini del paese (ancora stravolti del &lt;br /&gt;&gt; sisma), con l'aiuto di una manciata di instancabili volontari,&lt;/B&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  che manca un &lt;br /&gt;&gt; coordinamento tra i singoli gruppi presenti, che la segreteria del campo (che &lt;br /&gt;&gt; cerchiamo di far funzionare), è rimasta attiva fino a ieri con un Pc portatile &lt;br /&gt;&gt; di proprietà di mia proprietà, acquistato "sia mai dovesse servire", e con &lt;br /&gt;&gt; quello di un volontario; &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;  che siamo stati dotati di stampante e telefono ma per &lt;br /&gt;&gt; la linea Adsl (in Italia ancora uno strano coso...) stiamo ancora aspettando e &lt;br /&gt;&gt; quello che siamo riusciti a mettere in piedi è merito dell'intelligenza di &lt;br /&gt;&gt; qualche giovane del posto e dei suoi strumenti tecnici; che abbiamo dovuto &lt;br /&gt;&gt; chiamare chi disinfettasse e portasse via mucchi di vestiti perchè arrivati &lt;br /&gt;&gt; sporchi e non utilizzabili; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;B&gt;che che fino dieci giorni dal sisma avevamo un &lt;br /&gt;&gt; rubinetto per trecento persone, nessuna doccia, circa 20 bagni chimici e nessun &lt;br /&gt;&gt; tipo di riscaldamento per le tende.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;  Vi ricordo che in Abruzzo ed a L'Aquila in &lt;br /&gt;&gt; particolare la primavera fatica ad arrivare e che anche in queste notti la &lt;br /&gt;&gt; temperatura continua ad essere prossima prossima allo zero. Non ci si può &lt;br /&gt;&gt; quindi stupire che molte persone, la maggior parte delle quali anziane (e non &lt;br /&gt;&gt; tutte con la dentiera...), cocciutamente ed in barba alle direttive che vietano &lt;br /&gt;&gt; di rientrare nelle case, contiunano a fare la spola dalla tenda al bagno di &lt;br /&gt;&gt; casa.&lt;br /&gt;&gt; &lt;br /&gt;  Potreste obbiettare che tutto sommato e visti i risultati raggiunti nel &lt;br /&gt;&gt; seguire più di quarantamila sfollati questi problemi sono inevitabili e bisogna &lt;br /&gt;&gt; solo avere pazienza.&lt;br /&gt;&gt; Condivido il ragionamento.&lt;br /&gt;&gt; &lt;br /&gt;&gt;&lt;B&gt; Quello che mi lascia stupito, che la gente non sa e che gli organi di &lt;br /&gt;&gt; informazione si guardano bene dal dire è che tutta la macchina si basa all'atto &lt;br /&gt;&gt; pratico, sulla volontà ed il cuore di persone che lasciano le loro case e le &lt;br /&gt;&gt; loro famiglie e che non pagate, cercano di ridare un minimo di dignità e &lt;br /&gt;&gt; conforto a chi, a partire dalla propria intimità, ha perso tutto o quasi.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&gt; La protezione civile che molti immaginano (alla Bertolaso per intenderci) non &lt;br /&gt;&gt; esiste nei campi, almeno non nel nostro. I volontari si alternano, perchè &lt;br /&gt;&gt; obbligati ad andarsene dopo circa 7 giorni.&lt;br /&gt;&gt; &lt;br /&gt;&gt; Cosa comporta tutto questo?&lt;br /&gt;&gt; Che ogni settimana si vedono facce nuove con la necessità di ricominciare a &lt;br /&gt;&gt; conoscersi ed imparare a coordinarsi, che il capo campo cambia anche lui con &lt;br /&gt;&gt; gli altri e quindi può avere esperienza o meno, che spesso, ed è il nostro &lt;br /&gt;&gt; caso, la gestione di alcune attività è affidata ai terremotati perchè non viene &lt;br /&gt;&gt; inviato personale apposito, con inevitabili problemi, invidie acrimonie e &lt;br /&gt;&gt; litigate tra...poveri.&lt;br /&gt;&gt; &lt;br /&gt;  Volete un esempio cristallino della disorganizzazione?&lt;br /&gt;&gt;&lt;br /&gt; &lt;B&gt; La nostra psicologa, giunta al campo per propria cocciuta volontà, è rimasta &lt;br /&gt;&gt; anche lei solo una settimana. Vi immaginate quale può essere l'aiuto ed il &lt;br /&gt;&gt; sostegno che una persona addetta può dare e quale fiducia può risquotere per &lt;br /&gt;&gt; permettere alle persone di aprirsi, se cambia con cadenza domenicale???&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&gt; &lt;br /&gt;  A questo si aggiungano l'inesperienza di molte persone (spesso e per fortuna &lt;br /&gt;  sconfitta dalla volontà di far bene) e le tristi e umilianti dimostrazioni di &lt;br /&gt;&gt; miseria umana che ci caratterizzano e che risultano ancora più indecenti ed &lt;br /&gt;&gt; inaccettabili in casi di emergenza.&lt;br /&gt;&gt; &lt;br /&gt;&gt; Qualcosa di buono però ragazzi l'ho imparato.&lt;br /&gt;&gt; &lt;br /&gt;&gt; Ho imparato che per la richiesta di materiale devo inviare un modulo apposito &lt;br /&gt;&gt; e che a firmare lo stesso non deve essere il capo campo, la cui responsabilità, &lt;br /&gt;&gt; fortuna sua, è solo quella di gestire trecento vite, trecento anime, più tutti &lt;br /&gt;&gt; coloro che ci aiutano dalla sera alla mattina, ma serve il visto del Sindaco, &lt;br /&gt;&gt; oppure del presidente di circoscrizione oppure di un loro delegato (pubblico &lt;br /&gt;&gt; ufficiale).&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;B&gt; Noi dopo aver speso due giorni per individuare chi dovesse firmare &lt;br /&gt;&gt; questi benedetti moduli, sappiamo che dobbiamo prendere la macchina e quando &lt;br /&gt;&gt; serve (ovviamente più volte al giorno), raggiungerlo al comune&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&gt; &lt;br /&gt;&gt; Un'ultima noticina.&lt;br /&gt;&gt; Due giorni fa la Protezione civile si è riunita con gli esperti, ed ha &lt;br /&gt;&gt; ritenuto che non vi siano motivi di preoccupazione relativamente alle dighe &lt;br /&gt;&gt; abruzzesi (la terra trema ogni giorno).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Ora ricordandomi che analoga sicurezza &lt;br /&gt;&gt; era stata espressa all'alba di una scossa di quarto grado e pochi giorni prima &lt;br /&gt;&gt; che il nostro inaspettato evento facesse trecento morti e azzerasse l'economia &lt;br /&gt;&gt; e la vita di migliaia di persone...ho provveduto, poco elegantemente, ad &lt;br /&gt;&gt; eseguire il noto gesto scaramantico...&lt;br /&gt;&gt; &lt;br /&gt;&gt; Però dei regali li ho ricevuti.&lt;br /&gt;&gt; Sono le lacrime di molte delle persone che hanno lavorato alla tendopoli, &lt;br /&gt;&gt; trattenute a stento nel momento dei saluti; sono le parole e gli sguardi dei &lt;br /&gt;&gt; vecchi del paese, che mescolano dignità e paura, coraggio e rassegnazione, &lt;br /&gt;&gt; senza mai un lamento.&lt;br /&gt;&gt; &lt;br /&gt;&gt; Un'altra cosa.&lt;br /&gt;&gt; Vi prego chiunque di voi possa, prenda il treno l'aereo o la macchina e si &lt;br /&gt;&gt; faccia un giro per L'Aquila e d'intorni. Le tendopoli non sono tutte come &lt;br /&gt;&gt; quelle a Collemaggio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;BIG&gt;Scoprirete il livello di falsità che viene profuso a &lt;br /&gt;&gt; piene mani dagli organi di comunicazione oramai supini e del livello di &lt;br /&gt;&gt; indecenza del ns presidente del consiglio che prima con lacrime alla cipolla e &lt;br /&gt;&gt; poi con sorrisi di plastica distribuisce garanzie e futuro a chi, vivendo in &lt;br /&gt;&gt; tenda e saggiando sulla pelle la situazione sa, che sono tutte palle.&lt;/BIG&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  I morti sono serviti subito per mostrarsi umano e vicino alle famiglie, ma &lt;br /&gt;&gt; ora è meglio dimenticarli in fretta..Via via..nessuna responsabilità, nessun &lt;br /&gt;&gt; dolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  I pm sono dei malvagi.. ricostruiamo in fretta.. forza la vità e bella, &lt;br /&gt;&gt; vedrete, tra un mese sarete tutti a casa...&lt;br /&gt;&gt; Conoscete i nomi delle famiglie che doveva ospitare nelle sue ville?&lt;br /&gt;&gt; &lt;br /&gt;&gt; Le virtù umane travalicano gli eventi, le sue miserie non hanno confini.&lt;br /&gt;&gt; &lt;br /&gt;&gt; &lt;BIG&gt;Se volete vi prego fortemente di inviare questa mail a quanti vi sono amici.&lt;br /&gt;&gt; La stampa nazionale si è guardata bene dal pubblicarla&lt;/BIG&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-7696583184709422193?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/7696583184709422193/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/04/terremoto-testimonianza-dall-abruzzo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/7696583184709422193'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/7696583184709422193'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/04/terremoto-testimonianza-dall-abruzzo.html' title='TERREMOTO: TESTIMONIANZA   DALL&apos; ABRUZZO'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-8084790073992515400</id><published>2009-04-22T09:05:00.002+02:00</published><updated>2009-04-22T09:09:44.349+02:00</updated><title type='text'>ESCETH   EKOS</title><content type='html'>Quali titoloni se fosse stata italiana la ragazza di 18 anni morta...con quanto ... parolone i nostri viscidi giornalisti televisivi ...avrebbero commentato ....i psicofilosofi avrebbero riempito di frasi il porta a porta della nostra televisione di m......&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;e invece una scarna notizia...... morta una ragazza incinta durante il suo  viaggio della speranza in un traghetto della morte......mentre italia e malta giocavano a scaricabarile....&lt;/b&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;big&gt;SI CHIAMAVA ESCETH EKOS AVEVA 18 ANNI VENIVA DALLA NIGERIA......AVEVA SOGNI.....SPERANZE DI UN FUTURO MIGLIORE........E UN BAMBINO IN GREMBO ....... DA CULLARE E STRINGERE AL PETTO........&lt;/big&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;b&gt;è una nostra figlia......e per la sua morte mi indigno......e piango..come un padre .... come un nonno ......di qualsiasi parte del mondo dovrebbe fare........&lt;br /&gt; &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Messaggio ricevuto oggi via e-mail da Valentino&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-8084790073992515400?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/8084790073992515400/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/04/esceth-ekos.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/8084790073992515400'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/8084790073992515400'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/04/esceth-ekos.html' title='ESCETH   EKOS'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-3200464953492525145</id><published>2009-04-20T10:59:00.000+02:00</published><updated>2009-04-20T11:01:13.684+02:00</updated><title type='text'>RESTIAMO   UMANI</title><content type='html'>Cari Hermanos,&lt;br /&gt;il nostro adagio "RESTIAMO UMANI" ,&lt;br /&gt;diventa un libro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E all'interno del libro il racconto di tre settimane di massacro,&lt;br /&gt;scritto al meglio delle mie possibilità,&lt;br /&gt;in situazioni di assoluta precarietà,&lt;br /&gt;spesso trascrivendo l'inferno circostante su un taccuino sgualcito &lt;br /&gt;piegato sopra un'ambulanza in corsa a sirene spiegate,&lt;br /&gt;o battendo ebefrenico i tasti su di un computer di fortuna &lt;br /&gt;all'interno di palazzi scossi come pendoli impazziti da esplosioni tutt'attorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi avverto che solo sfogliare questo libro potrebbe risultare pericoloso,&lt;br /&gt;sono infatti pagine nocive, imbrattate di sangue, &lt;br /&gt;impregnate di fosforo bianco, &lt;br /&gt;taglienti di schegge d'esplosivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se letto nella quiete delle vostre camere da letto rimbomberanno i muri &lt;br /&gt;delle nostre urla di terrore,&lt;br /&gt;e mi preoccupo per le pareti dei vostri cuori &lt;br /&gt;che conosco come non ancora insonorizzate dal dolore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mettete quel volume al sicuro, &lt;br /&gt;vicino alla portata dei bambini,&lt;br /&gt;di modo che possano sapere sin da subito di un mondo a loro poco distante, dove l'indifferenza e il razzismo fanno a pezzi loro coetanei come fossero bambole di pezza.&lt;br /&gt;In modo tale che possano vaccinarsi già in età precoce&lt;br /&gt;contro questa epidemia di violenza verso il diverso e ignavia dinnanzi all'ingiustizia.&lt;br /&gt;Per un domani poter restare umani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I proventi dell'autore,&lt;br /&gt;vale dire Vittorio Arrigoni,&lt;br /&gt;me medesimo,&lt;br /&gt;andranno INTERAMENTE alla causa dei bambini di Gaza sopravvissuti all'orrenda strage,&lt;br /&gt;affinché le loro ferite possano rimarginarsi presto (devolverò i miei utili e parte di quelli de Il Manifesto al Palestinian Center for Democracy and Conflict Resolution, sito web:&lt;B&gt; http://www.pcdcr.org/eng/ &lt;/B&gt;, per finanziare una &lt;br /&gt;serie di progetti ludico-socio-assistenziali rivolti ai bimbi rimasti gravemente feriti o traumatizzati ).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante offerte allettanti come una tournee in giro per l'Italia con Noam Chomsky, ho deciso di rimanere all'inferno, qui a Gaza.&lt;br /&gt;Non esclusivamente perché comunque mi è molto difficile evacuare da questa prigione a cielo aperto (un portavoce del governo israeliano ha affermato :"e' arrivato via mare, dovrà uscire dalla Striscia via mare"), ma soprattutto perché qui ancora c'è da fare, e molto, in difesa dei diritti umani violati su queste lande spesso dimenticate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non avremo certo gli stessi spazi promozionali di un libro su Cogne di Bruno Vespa o una collezione di lodi al padrone di Emilio Fede,&lt;br /&gt;da qui nasce la mia scommessa, &lt;br /&gt;sperando si riveli vincente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Promuovere il mio libro da qui, con il supporto di tutti coloro che mi hanno &lt;br /&gt;dimostrato amicizia, fratellanza, vicinanza, empatia.&lt;br /&gt;Vi chiedo di comprare alcuni volumi e cercare di rivenderli se non porta a porta quasi, ad amici e conoscenti, colleghi di lavoro, compagni di università, compagni di &lt;br /&gt;volontariato, di vita, di sbronza.&lt;br /&gt;E più in là ancora, proporlo a biblioteche,&lt;br /&gt;agguerrite librerie interessate ad un progetto di verità e solidarietà.&lt;br /&gt;Andarlo a presentare ai centri sociali e alle associazioni culturali vicino a dove state.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si potrebbero organizzare dei readings nelle varie città, (io potrei intervenire telefonicamente, gli eventi sarebbero pubblicizzati su Il Manifesto, sui nostri blog e aggiro per internet)&lt;br /&gt;e questo potrebbe essere anche una interessante occasione per contarsi, conoscersi, &lt;br /&gt;legarsi.&lt;br /&gt;Non siamo pochi, siamo tanti, &lt;br /&gt;e possiamo davvero contare,&lt;br /&gt;credetemi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il libro lo trovate fin d'oggi nelle edicole con Il Manifesto,&lt;br /&gt;e fra due settimane nelle librerie. &lt;br /&gt;Confido in voi,&lt;br /&gt;che confidate in me,&lt;br /&gt;non per i morti&lt;br /&gt;ma per i feriti a morte di questa orrenda strage.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un abbraccio grande come il Mediterraneo che separandoci, ci unisce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Restiamo umani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vostro mai domo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vik&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-3200464953492525145?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/3200464953492525145/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/04/restiamo-umani.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/3200464953492525145'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/3200464953492525145'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/04/restiamo-umani.html' title='RESTIAMO   UMANI'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-5849457025564802643</id><published>2009-04-19T11:28:00.001+02:00</published><updated>2009-04-19T11:31:13.022+02:00</updated><title type='text'>CIRO   UCCISO DAI   FASCISTI 18.04.79</title><content type='html'>... Ed eravamo una comunità di giovani comunisti che viveva in una più ampia comunità di persone, a Torpignattara, in Certosa, alla Maranella, al Pigneto, dentro la quale ancora &lt;B&gt;non si erano frantumati i rapporti ed i legami sociali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I processi di diffusione dell’egoismo sociale covavano sotto la pelle ma non avevano preso, come sarebbe accaduto a partire dagli anni '80, il sopravvento. &lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E all’epoca si stava per strada e noi stavamo sulla piazzetta di via dei Savorgnan, insieme a quelli più grandi e&lt;B&gt; si parlava e si ragionava e si raccontava (perché all’epoca c'erano tante cose da raccontare e c’era pure voglia di stare a sentire i racconti)&lt;/B &gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Erano gli anni di piombo, ogni giorno moriva qualcuno…..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma chi era Ciro? Mi concedete la licenza retorica di poter dire che &lt;br /&gt;&lt;B&gt;era un ragazzo che voleva riscattare una vita di minorità sociale e di disagio e che ci stava riuscendo grazie al suo meraviglioso carattere ed alla scoperta della bella politica? &lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di quel gruppo di amici io ero il solo ad aver avuto l’opportunità di studiare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Ma la cosa straordinaria è che dopo tanti anni molti di questi miei amici si sono iscritti alle superiori e da grandi hanno preso la maturità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt; Ed è incredibile pensare che Ciro Principessa, un giovane con solo la terza media, sia morto ucciso dai fascisti per recuperare un libro che uno di loro aveva sottratto nella libreria che noi ragazzi avevamo attrezzato nella sezione.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciro e la Certosa erano la stessa cosa, e la Certosa era un paese nella città. &lt;br /&gt;&lt;B&gt;Erano i tempi in cui le microcittà esistevano per davvero ancora e non solo negli studi propedeutici al Piano Regolatore Generale.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Erano i tempi in cui Ciro, Ivano, Paolo, Celeste, Danilo mi raccontavano di quando avevano 13 anni e correvano a trovare il «regista» in una baracchetta della borgata degli angeli a due passi da Villa Certosa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Ed i tempi in cui ancora speravamo ingenuamente in una Italia migliore, criticavamo quell’Italia d’allora ma non sapevamo di quella peggiore che ci sarebbe capitata negli anni a venire.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Ed ero solo quella notte in ospedale insieme alla sorella. Ero accanto a lui quando finì di vivere e in quegli ultimi istanti capì che aveva avvertito, mentre lo carezzavo, la mia presenza.&lt;br /&gt; Nelle cose che ho fatto in seguito non c’è stato momento in cui non abbia pensato a lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Unità &lt;br /&gt;18 aprile 2009&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-5849457025564802643?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/5849457025564802643/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/04/ciro-ucciso-dai-fascisti-180479.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/5849457025564802643'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/5849457025564802643'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/04/ciro-ucciso-dai-fascisti-180479.html' title='CIRO   UCCISO DAI   FASCISTI 18.04.79'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-8907533473967006202</id><published>2009-04-16T20:46:00.002+02:00</published><updated>2009-04-16T20:50:19.146+02:00</updated><title type='text'>da: www.spegnilospreco.org</title><content type='html'>Solar Chill è un frigorifero fotovoltaico che permette la conservazione di vaccini o di cibo, senza fili della luce e centrali elettriche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Nato da un'idea di Greenpeace, è stato realizzato dall'Istituto danese di Tecnologia e alcuni prototipi sono stati testati con successo in Senegal, Indonesia e Cuba. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con una temperatura ambiente superiore ai 32 gradi Celsius, Solar Chill ha sempre mantenuto la temperatura interna tra i 2 e gli 8 gradi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Il Tile Tasuma in Mali è un «fuoco solare» che permette, come dichiarano i promotori, di «salvaguardare l'ambiente ed economizzare denaro», riducendo l'uso di legna da ardere, come molti altri modelli di cucine solari ormai diffuse in Africa come in Asia e America Latina. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Benin funziona, senza uso di energia elettrica, un distributore d'acqua a gettone tarato a 35 litri... no, non è una multinazionale a gestirlo, ma un comitato di villaggio che si occupa delle fontanelle rifornite da un nuovo acquedotto;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; il prezzo del gettone è minimo ma serve a coprire le spese di manutenzione e permette il prelievo 24 ore su 24. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La pompa manuale a tazze «noria», che funziona anche per pozzi di 50 metri, riprende sotto sembianze moderne un antichissimo metodo di estrazione d'acqua da pozzi e acquitrini ed è stata elaborata e prodotta in Ciad nel 1980, per poi essere applicata in Camerun, Benin e Burkina Faso. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Acuaclor solar è un apparecchio per potabilizzare l'acqua: un pannello fotovoltaico fornisce l'energia necessaria all'elettrolisi di una soluzione diluita di sale per produrre ipoclorito di sodio:&lt;br /&gt; in una giornata di sole si fornisce acqua potabilizzata a 400-800 persone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; In Kenya le lanterne solari sono un'ottima alternativa ai fili della luce (che non ci sono) e alle puzzolenti lampade a kerosene: &lt;br /&gt;il pannello fotovoltaico di giorno carica la batteria della lampada, che può anche dare energia a una piccola radio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco un giro del mondo in mille tecnologie semplici, economiche ed ecologiche, risparmia-risorse e risparmia-fatica, applicabili anche nel Nord del mondo ma finora studiate per quelle zone dove lo scarso accesso ai combustibili fossili o la carenza di infrastrutture rende difficile conservare alimenti, costruire, cucinare, illuminare, pompare acqua, potabilizzare acqua, produrre energia elettrica, produrre gas, produrre macchinari semplici, purificare l'aria, trattare rifiuti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-8907533473967006202?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/8907533473967006202/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/04/da-wwwspegnilosprecoorg.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/8907533473967006202'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/8907533473967006202'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/04/da-wwwspegnilosprecoorg.html' title='da: www.spegnilospreco.org'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-495747095206415150</id><published>2009-04-15T09:37:00.003+02:00</published><updated>2009-04-15T09:43:03.895+02:00</updated><title type='text'>IMPRESE ITALIANE: IMPREGILO</title><content type='html'>....&lt;br /&gt;Bene, questi giganti della Confindustria hanno nel loro palmarés anche l'ospedale de L'Aquila, quello nuovo inaugurato 12 anni fa;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt; perché quello vecchio è ancora in piedi, mentre quello nuovo, dove ci hanno messo la zampa anche loro, è venuto giù.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Naturalmente, c'è un comunicato &lt;B&gt;che è stato sufficiente alla cosiddetta informazione per non nominare l'Impregilo&lt;/B&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Impregilo dice: “noi non abbiamo fatto la struttura dell'ospedale de L'Aquila, l'abbiamo solo messo in funzione” avete visto come funzionava bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Peccato però che fino al giorno del terremoto, nel sito Impregilo alla voce “business units” si legge tra le varie opere di cui l'Impregilo si vanta: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;BIG&gt;“edilizia ospedaliera: in questo settore ha realizzato sia in Italia che all'estero importanti e moderni complessi ospedalieri che vengono di seguito dettagliati”.&lt;/BIG&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Ce ne sono alcuni e in fondo all'elenco si legge:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;BIG&gt; “ospedali a L'Aquila, Cerignola e Menaggio”.&lt;/BIG&gt; Chissà se c'è ancora sul sito, bisognerebbe controllare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ancora, sempre sito Impregilo: comunicati stampa, 12 settembre 2000:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; “aumentano le acquisizioni, crescono gli investimenti...” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tra le acquisizioni effettuate giova ricordare&lt;br /&gt;&lt;B&gt; “ospedale San Salvatore, L'Aquila”. Se ne vantavano, all'epoca.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In compenso una chicca:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; sempre nel sito Impregilo c'è scritto:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; “Algeria, biblioteca nazionale d'Algeria. Hanno fatto pure la biblioteca nazionale d'Algeria, questa però – scrivono - &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;“l'edificio che si estende su una superficie di 60.000 mq e ripartito su 13 piani è stato realizzato secondo le norme vigenti in materia di stabilità strutturale antisismica”.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Ecco, in Algeria gli edifici, l'Impregilo, li costruisce secondo le norme antisismiche...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da Passaparola di M. Travaglio&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-495747095206415150?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/495747095206415150/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/04/imprese-italiane-impregilo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/495747095206415150'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/495747095206415150'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/04/imprese-italiane-impregilo.html' title='IMPRESE ITALIANE: IMPREGILO'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-6320860013269462269</id><published>2009-04-10T09:31:00.002+02:00</published><updated>2009-04-10T09:44:06.605+02:00</updated><title type='text'>LA   FUNZIONE   DELL' OSCENITA'</title><content type='html'>Chiedersi a chi possa giovare, politicamente, l'orrore è indegno...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Tuttavia, anche le catastrofi naturali producono effetti politici.&lt;/B&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si pensi ancora, per usare un esempio noto, alle alluvioni che devastarono la Germania nell'estate del 2002. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In piena campagna elettorale. Il cancelliere Gerhard Schröder, allora, pareva giunto al capolinea. Insieme ai socialdemocratici tedeschi, di cui era il leader. La SPD. Strabattuta - secondo tutti i sondaggi - dai popolari della CDU. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Ma la gestione efficiente e visibile dell'emergenza gli permise di risalire in fretta. Fino a vincere le elezioni, rovesciando le previsioni.&lt;/B&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, chiedersi se questa catastrofe avrà effetti politici - e quali:&lt;B&gt; è osceno. Ma non più di quanto lo sia interrogarsi sugli effetti che produrrà dal punto di vista mediatico.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto faranno salire gli ascolti le ore e ore di tivù dedicate allo spettacolo del dolore e della morte. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su tutte le reti. Talk show e salotti televisivi. Dirette a tempo pieno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Inviati speciali, ma speciali veramente&lt;/B&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Addosso agli sfollati, ai disperati, di fronte alle rovine, chiusi nelle loro auto trasformate in rifugi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;"Signora, Lei che ha perso? Chi ha perso?".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Cosa prova ora che non ha più una casa? Un figlio? Una sorella? Un amico? La nonna?".&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo spettacolo offerto dallo spettacolo del dolore. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;E' osceno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Come i dati di ascolto delle edizioni speciali dei Tg, esibiti quasi fossero trofei&lt;/B&gt; (lo ha denunciato nei giorni scorsi Aldo Grasso).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come l'aggiornamento ossessivo del numero dei morti. Quasi che la catena delle vittime, allungandosi, infinita, protraesse anche l'orrore. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;E lo spettacolo. Perché il dolore fa ascolto. &lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come la morte, come la paura. Soprattutto quando si mischiano i generi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D'altra parte, tempo due giorni, &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;la diretta in mezzo agli sfollati e nelle città ferite dal sisma si affianca e si alterna al Grande Fratello. Due reality uno accanto all'altro.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Quello dall'Abruzzo, veramente vero. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per cui è meglio non indignarsi troppo se (sottovoce, piano piano) viene sollevata la questione circa gli effetti politici della catastrofe. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Rafforzerà la fiducia nel governo, per reazione all'insicurezza, che spinge tutti a stringersi intorno agli uomini delle istituzioni che vegliano su di noi.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; O per simpatia nei confronti del premier e dei ministri, in visita permanente ai luoghi del disastro? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Oppure avverrà il contrario&lt;/B&gt; e la catastrofe alimenterà angoscia e insicurezza, generando un clima di sfiducia nel governo? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché, com'è noto, l'insicurezza mina la legittimità delle istituzioni e di chi comanda. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Indugiare su questi dilemmi è osceno. Ma, credetemi, c'è chi se li pone&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di certo non le decine di migliaia di protagonisti involontari di questa tragedia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Né i mille e mille volontari della solidarietà. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la questione appare, ben chiara, nei pensieri di chi fa politica e informazione. E anche oltre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; D'altronde il campo politico ormai coincide largamente con quello mediatico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;E se uno stupro o una catena di piccoli omicidi possono condizionare in modo sensibile il clima d'opinione e le scelte degli elettori, figurarsi una tragedia enorme, una catastrofe immensa&lt;/B&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trasformata in uno spettacolo colossale, che agita i sentimenti delle persone. E ci rende tutti diversi da come eravamo ieri. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(9 aprile 2009)&lt;br /&gt;Ilvo Diamanti (La Repubblica)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-6320860013269462269?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/6320860013269462269/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/04/la-funzione-dell-oscenita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/6320860013269462269'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/6320860013269462269'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/04/la-funzione-dell-oscenita.html' title='LA   FUNZIONE   DELL&apos; OSCENITA&apos;'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-3481824733832972315</id><published>2009-04-08T08:37:00.002+02:00</published><updated>2009-04-08T08:41:39.549+02:00</updated><title type='text'>ESSERE   RESPONSABILI</title><content type='html'>La natura è stata più svelta del governo e ha presentato il suo piano casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; È una fortuna che gli edifici crollati non fossero stati ancora ingranditi del 20-30 per cento, secondo i dettami del Cavaliere e dei suoi corifei, altrimenti il bilancio dei morti sarebbe più cospicuo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt; E non osiamo immaginare il bilancio dei danni se, nel paese più sismico d’Europa, fossero già in piedi le cinque centrali nucleari e il Ponte di Messina (una delle zone più martoriate da terremoti) minacciati dal governo.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Per capire in che mani siamo, ecco un &lt;B&gt;comunicato della Protezione civile (1° aprile 2009)&lt;/B&gt;: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Ieri si è riunita all’Aquila, nella sede della Regione Abruzzo, la Commissione Nazionale per la Previsione e la Prevenzione dei Grandi Rischi…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; per fornire ai cittadini tutte le informazioni disponibili alla comunità scientifica sull’attività sismica delle ultime settimane in Abruzzo: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;attività che viene costantemente monitorata, pur non essendoci nessun allarme in corso»&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt; Il vicecapo della Protezione civile, Bernardo De Bernardinis, filosofeggiava&lt;/B&gt;: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;«Bisogna saper convivere con le caratteristiche dei territori»&lt;/B&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La «comunità scientifica» confermava &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;«che non c’è pericolo perché il continuo scarico di energia riduce la possibilità di eventi particolarmente intensi»&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Quanto all’allarme di Giampaolo Giuliani, tecnico dei laboratori del Gran Sasso, su un imminente «terremoto disastroso», &lt;B&gt;Guido Bertolaso si scagliava contro «quegli imbecilli che si divertono a diffondere notizie false», chiedeva una punizione esemplare e denunciava Giuliani per «procurato allarme»&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Ecco, siamo in buone mani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Travaglio (Unità 8.4.09)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-3481824733832972315?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/3481824733832972315/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/04/essere-responsabili.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/3481824733832972315'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/3481824733832972315'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/04/essere-responsabili.html' title='ESSERE   RESPONSABILI'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-4856076196987070355</id><published>2009-04-07T10:15:00.002+02:00</published><updated>2009-04-07T10:26:55.009+02:00</updated><title type='text'>IL   TERRREMOTO  CHE   NON   SI   POTEVA   PREVEDERE</title><content type='html'>&lt;B&gt;«La situazione dei Comuni è stata  sottovalutata»&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A sostenerlo è Stefania Pezzopane, Presidente  della Provincia dell'Aquila, secondo quanto riporta il sito  Anci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pezzopane ha parlato dal Comune di Onna, uno tra i 26  Comuni più colpiti dal terremoto, piccola realtà di 350  abitanti dove finora si contano 8 vittime e circa 30 dispersi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il presidente della Provincia è andata nelle aree interessate seriamente dal sisma per registrare il numero delle  vittime e riscontrare i danni, «spesso incalcolabili.....  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Pezzopane contesta in particolare l'operato di Bertolaso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt; "Da settimane - racconte - avvertivamo queste scosse. Ci è stato detto che dovevamo rimanere tranquilli. Così tranquilli che siamo rimasti nelle nostre case trasformate in trappole"&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pezzopane racconta di una situazione tragica. «A Onna ci sono otto cadaveri avvolti in lenzuola, nel loro sudario, stesi su un prato. Sembra uno scenario di guerra. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Questo è un paese di anziani. Se non arrivano i figli a dire chi è scomparso, magari nemmeno lo si  sa».&lt;/B&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;... In piedi è rimasto l'asilo, ad esempio, ma la scuola, no. La scuola  è crollata. Anche il cemento armato ha ceduto. Ora sono davanti a un  palazzo in costruzione. È crollato anche questo». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;«Anche all'Aquila - racconta Pezzopane - il cemento armato ha ceduto&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da L'Unità di oggi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-4856076196987070355?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/4856076196987070355/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/04/il-terrremoto-che-non-si-poteva.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/4856076196987070355'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/4856076196987070355'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/04/il-terrremoto-che-non-si-poteva.html' title='IL   TERRREMOTO  CHE   NON   SI   POTEVA   PREVEDERE'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-4260266648008335419</id><published>2009-04-06T10:07:00.001+02:00</published><updated>2009-04-06T10:11:00.656+02:00</updated><title type='text'>E L' INIZIATIVA   FUNZIONA</title><content type='html'>Dopo il pane venduto a un euro al chilo, i gap (gruppi d’ acquisto popolare) promossi da Rifondazione Comunista a Torino, &lt;B&gt;lanciano la pasta a 85 centesimi e il riso a 95&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da sabato 11 aprile - informa la segreteria cittadina del partito - saranno disponibili, in diversi punti della città, quattro tonnellate di pasta campana e due riso della Lomellina. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Il primo bilancio della vendita del pane a 1 euro è di 10 tonnellate in sette mesi.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei giorni scorsi la Provincia di Torino, Cgil Cisl e Uil, Coop e Crai hanno sottoscritto un accordo per una serie di prodotti, tra cui il pane, a prezzi calmierati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt; «Quest’intesa - commenta Reato Patrito, segretario del Prc - dimostra chiaramente come fosse possibile tradurre nella realtà di atti concreti la nostra richiesta di azioni forti di contrasto del carovita».&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Con la nostra iniziativa - prosegue Patrito - spesso contrastata da tentativi infruttuosi da parte delle forze dell’ordine di soffocarla, abbiamo ottenuto&lt;B&gt; un evidente risultato calmierante sui prezzi, smascherando rendite e speculazioni spesso scandalose a danno delle fasce più deboli»&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da:"La Stampa" di oggi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-4260266648008335419?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/4260266648008335419/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/04/e-l-iniziativa-funziona.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/4260266648008335419'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/4260266648008335419'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/04/e-l-iniziativa-funziona.html' title='E L&apos; INIZIATIVA   FUNZIONA'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-1271599283459426702</id><published>2009-04-03T17:05:00.003+02:00</published><updated>2009-04-03T17:13:53.258+02:00</updated><title type='text'>LAVORARE   ALL' ESTERO</title><content type='html'>venerdì, 27 marzo 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una giornata al lavoro..viaggio da casa al ufficio..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa mattina, come tante altre fino ad oggi, mi sono recata al lavoro a piedi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stabile in cui abito, dichiaratamente considerato fatiscente credo, in Italia, dentro, non è poi così male come si possa pensare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo, non siamo ai livelli dei nostri condomini o altro ( e per nostri intendo al Nord Italia, che poi al Sud, sinceramente non so..) ma comunque sia.. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si sta affatto male, anzi, a me in particolare, se posso dirlo, piace veramente tantissimo, perchè in un modo o nell'altro, mi fa stare bene. E questo è l'importante. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appena apro la porta di casa, alla mattina, la prima cosa che sento sul viso, è l'aria fredda che proviene da fuori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto all'ingresso dello stabile ci siano due grandi porte di ferro, sul rumoroso andante, in generale lungo tutto lo "spazio comune", la temperatura è quasi pari a quella esterna, che in questi giorni, non è affatto delle più alte o calde del mese. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Specialmente la sera, quando nemmeno il riscaldamento pubblico del condominio sembra bastare per farmi sentire al caldo mentre siedo sul mio divano. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'uscita di casa, il sole incontra i miei occhi, riflettendosi qui e la tra le ancora grandi macchie di neve liquefatta rimaste dopo le abbondanti nevicate degli ultimi giorni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vicino al piccolo parcheggio del condominio, una baracca, se possiamo definirla così. con buh, "delle cose dentro" e delle persone fuori. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Delle cose dentro", nel senso che qui, in Macedonia, come in tanti altri posti "a Est" o in Russia, esistono questi piccoli spazi "strani" che ricordando vecchie botteghe italiane anni cinquanta di borgata, ti propongono le più svariate merci: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dalla frutta, di casa ovviamente, alle sigarette, o alla birra, che non manca mai.. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Continuando nel mio percorso, e facendo attenzione qua e là a dove mettere i piedi, per non inciampare in qualche dismesso pezzo di marciapiede, incontro diverse cose: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;una scuola, una casa con alcuni operai macedoni, forse turchi, o albanesi dalle faccie, non so.. ma comunque sempre gli stessi, e si, anche una serie di negozietti agglomerati al piano terra di alcuni condomini dai "colori vivi", grigio e nero.. o simili. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Camminando tra questi negozietti, dalle scritte antiquate in cirillico, a tratti mi sento più in Russia che in Macedonia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie a Dio però poi, le targhe delle macchine riportanti una chiara SK di Skopje, mi riportano in qua e mi fanno capire che si, sono ancora in Europa, e no, non parlano russo qui. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'attraversamento pedonale, segnalato sia strisce bianche che con un grande pannello blu sopra la mia testa, è abbastanza lungo, e lì, le macchine, difficilmente fermano con cautela, per cui, ogni volta è meglio fare "un'italianata" e letteralmente "lanciarsi" tra le auto, piuttosto che aspettare come bravi e diligenti tedeschi che qualcuno si fermi perchè ti ha visto e ti lasci quindi passare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una volta attraversato il tutto, il mio lavoro è a poco da me. Qualche minuto credo. Lo stabile dell'Unione Europea brilla per le grandi vetrate azzurre che ne ricoprono la facciata. Io vi entro, e il mio lavoro incomincia.. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da Skopjie: J.C.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-1271599283459426702?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/1271599283459426702/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/04/lavorare-all-estero.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/1271599283459426702'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/1271599283459426702'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/04/lavorare-all-estero.html' title='LAVORARE   ALL&apos; ESTERO'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-4562769289152906207</id><published>2009-04-02T14:10:00.003+02:00</published><updated>2009-04-02T14:48:22.112+02:00</updated><title type='text'>GIANCARLO</title><content type='html'>Giancarlo, laureato in lettere ha 26 anni e trova un'occupazione precaria presso una sede periferica di un giornale regionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Deve occuparsi di cronaca nera. Ha la faccia pulita, modi di fare gentili ma determinati, un corpo esile che contrasta con la risolutezza e forza di carattere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ha una ragazza ed un amico: insieme passano qualche bella giornata di tempo libero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il lavoro non manca, la quotidianità offre molto per chi deve scrivere di furti, rapine ed omicidi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lentamente il giovane, forse futuro giornalista, dal volto da adolescente inizia a rendersi conto che, dietro alla 'nera' di ogni giorno di cui parla, ci sono risvolti ben più inquietanti e difficili da decodificare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cerca di capirne di più, ma trova un muro di gomma, qualche mezza parola, segni e messaggi in codice gli fanno capire che con i suoi articoli chiari, lucidi e puliti &lt;br /&gt;sta toccando interessi economici rilevanti nel territorio, in cui gli è capitato di operare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quel paesino del napoletano, Torre Annunziata, la malvita è la padrona riconosciuta della vita dei cittadini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giancarlo non ne sembra intimorito, capisce che è solo anche se un capitano dei carabinieri gli passa delle notizie ed un giornalista più anziano di un altro settore gli inizia a spiegare come funzionano i rapporti tra potere politico locale e criminalità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va avanti con le sue inchieste ed i suoi articoli diventano così scomodi che si trova improvvisamente, casualmente?, trasferito alla sede principale del giornale: Il Mattino di Napoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Là deve occuparsi di disoccupati e sindacati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fa bene il suo lavoro, ma continua in solitudine a seguire il filone d'inchiesta che&lt;br /&gt;lo aveva affascinato a Torre Annunziata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo chiamano a parlare nelle scuole, dove con candore rivela più o meno tutto quello che ha capito e riceve i primi 'avvertimenti'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi un fatto inatteso lo porta a chiudere il cerchio della sua ricerca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ha materiale scottante tra le mani. Qualcuno lo viene a sapere e a 26 anni la sua giovane vita viene spenta a colpi di pistola. E' il 2 settembre 1985.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il film finisce e nella sala gremita si avverte la commozione generale, i titoli scorrono lenti, nessuno si alza perchè dopo parleranno il regista e l'interprete principale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Libero di Rienzo, l'attore, è timido e si schermisce, fa capire che è meglio intervistare Marco Risi, figlio dell'indimenticato Dino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco svela particolari della preparazione: la difficoltà a girare alcune scene nei luoghi dove la camorra è regina, l'aiuto avuto dalla famiglia di G. Siani, la gratitudine della ragazza di Giancarlo che tramite il film 'FORTAPASC' ha visto rivivere il suo compagno e la sua lotta solitaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricorda Risi che nulla è cambiato laggiù dal 1985. Parla di R. Saviano e della vita da recluso che, a 30 anni, è costretto a condurre. Cita la serata che Rai 3, nel deserto e disastro dell'informazione in Italia, gli ha dedicato ed il successo che ha avuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stesso favore di pubblico che sembra incontrare il suo film, non certo favorito dal ben più celebre 'Gomorra'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli applausi sono frequenti, le domande sembrano non finire, finchè il conduttore a mezzanotte e passa non decide di augurare a tutti la buona notte, dopo che Risi ha ricordato al pubblico di Pordenone e di Cinema Zero, quanto siano fortunati i friulani a vivere in terre dove la malvita di Torre Annunziata e di tante altre zone del Paese, non c'è.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-4562769289152906207?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/4562769289152906207/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/04/giancarlo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/4562769289152906207'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/4562769289152906207'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/04/giancarlo.html' title='GIANCARLO'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-6779628469490395777</id><published>2009-03-31T09:59:00.004+02:00</published><updated>2009-03-31T10:30:47.622+02:00</updated><title type='text'>L' ALBERO DELLA NOSTRA CRISI</title><content type='html'>In Grecia (destra al governo) la crisi provoca disordini: l'università è al centro delle proteste, si segnalano da mesi assalti devastanti alle banche ed ai negozi di lusso. Ultima in ordine di tempo un'esplosione che ha prodotto danni in centro ad Atene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Francia 'soliti' incidenti nelle banlieaus ma soprattutto la forte protesta sindacale, capace di tenere su di sè i fari dei media europeri con &lt;B&gt;il sequestro simbolico durato molto ore&lt;/B&gt; di un dirigente colpevole di aver mal gestito l'industria di cui portava la responsabilità della guida.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una protesta, quella francese, che riesce a canalizzare lo scontento, a dargli degli obiettivi e dei colpevoli, cercando contemporaneamente vie d'uscita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui da noi le cose sono, al solito, più complicate: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;un governo astuto e potente riesce a dividere i sindacati, che da bravi si fanno a loro volta dividere ed &lt;B&gt;impedisce quindi che la protesta per il disastro occupazionale in atto dilaghi&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La protesta porterebbe ad un indebolimento del governo stesso e aprirebbe nuove prospettive, nuove strade, nuove speranze di via d'uscita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nulla di tutto ciò accade.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La protesta cieca e violenta qui non ha luogo. E' troppo evidente che la Destra aspetta solo quello per distruggere vieppiù il tessuto democratico già fortemente indebolito in questi mesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed allora al senza lavoro cosa resta? Solitudine e disperazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I risultati li vediamo: &lt;br /&gt;l'uomo che a Roma, la settimana scorsa, sceglie un luogo altamente simbolico: l'Altare della Patria per darsi fuoco.&lt;br /&gt;Un'azione da bonzo birmano che crudamente evidenzia il dramma personale di uno dei tanti disperati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La notizia viene data e non approfondita, ovviamente, dal loro punto di vista, dai media.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domenica scorsa un geometra genovese, che vive lo stesso problema, rinuncia anche a scegliere un luogo noto a tutti, tanto chi se ne frega? alla gente si devono servire altre cose come reality etc.&lt;br /&gt;va nei boschi intorno alla città, sceglie un albero e là appeso chiude i suoi giorni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-6779628469490395777?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/6779628469490395777/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/03/l-albero-della-nostra-crisi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/6779628469490395777'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/6779628469490395777'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/03/l-albero-della-nostra-crisi.html' title='L&apos; ALBERO DELLA NOSTRA CRISI'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-4790858269411911807</id><published>2009-03-27T16:52:00.002+01:00</published><updated>2009-03-27T16:58:13.888+01:00</updated><title type='text'>A 10 ANNI DALLA GUERRA DEI BALCANI</title><content type='html'>RICEVIAMO DA SKOPJE - MACEDONIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ero un pò addormentata questa mattina, al lavoro. Il tepore dell'ufficio mi passava una stranza sensazione di relax, forse anche dovuto al fatto, che qui, attorno a me, alla fine, sono tutti rilassati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma nel cercare notizie ed eventi legati al mio lavoro, e cliccando tra diverse pagine internet, mi sono ritrovata ancora una volta su uno dei miei siti pereferiti, quello che "Osserva i balcani"..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E li, difronte a tante, troppe scritte ed immagini, ho sentito ancora una volta una morsa al cuore. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Mi sono venute in mente le immagini dei bombardamenti della Nato in Kosovo di dieci anni fa, che ieri sera alla tv serba, che qui in Skopje si prende senza alcun problema, mandavano in onda come breve documentario "per non dimenticare".&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre le guardavo ero come attonita. Pensavo a cosa stessi facendo io in quell "lontano" 1999.. Andando a scuola, studiando per la maturità, baciando il mio ragazzo al mare dopo una partita di pallone sulla calda sabbia..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E mentre le immagini andavano via libere su quello schermo, e mentre i pensieri andavano via liberi nella mia mente, io mi sentivo come in panico. Ero commossa però. Molto. E triste. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Prendevo tutto ciò che la tv mi proponeva e pensavo alla Nato. Alle bombe. Alle persone che ancora oggi, in troppe attorno a me, qui, stanno soffrendo.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E nel farlo, vivevo tutto questo "bez granici" ovvero, senza confini. Si, perchè i confini sono solo una immensa cazzata geo-politica che accende odi fino a poco prima inesistenti, o comunque poco di poco pochissimo conto. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Dal documentario alla realtà e alla mia idea: non credo proprio che tutte queste persone abbiano dimenticato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Io penso solamente che queste persone, dai visi scarni e dai lineamenti così tipici loro e così diversi dai nostri, abbiano solo deciso di non pensarci più, di andare oltre, e di uscire ogni mattina di casa, con il sorriso sulla faccia, e con una buona parola "in tasca" per il vicino, piutttosto che con strani ricordi in mente.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c'è un gran che qui nei Balcani. E sinceramente non è che ci sia un gran che nemmeno qui in Macedonia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le strade sono rotte, le case incolte, tutto sta lì, alla rinfusa, e nessuno sembra curarsene. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Eppure, il clima di vita umanitario e l'unione che si respirano qui, possono fare benissimo concorrenza al miglior ideale di comunità che abbiamo nelle nostre menti, perchè in ogni caso vincerebbero.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; E così, alle tristi immagini di ieri sera, di una guerra che a noi sembra così lontana e quasi, è bruttissimo dirlo, quasi addirittura "mai esistita", un paese nuovo e i suoi vicini, mi fanno sentire una parte importante della storia e degli eventi, perchè a differenza di tanti, troppi miei coetanei, penso di capire. Di capire con il cuore. E ne sono grata"..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da J.C. Marzo 2009&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-4790858269411911807?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/4790858269411911807/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/03/10-anni-dalla-guerra-dei-balcani.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/4790858269411911807'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/4790858269411911807'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/03/10-anni-dalla-guerra-dei-balcani.html' title='A 10 ANNI DALLA GUERRA DEI BALCANI'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-7922354561444120982</id><published>2009-03-26T09:49:00.002+01:00</published><updated>2009-03-26T09:52:10.048+01:00</updated><title type='text'>UNA PROPOSTA PER TUTTI</title><content type='html'>Tante persone, nell’area progressista, sono attive politicamente  e culturalmente in Portogruaro e nei paesi del territorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molte di esse si limitano all’attività associativa, altre sono più o meno vicine alla politica, anche se non figurano nella vita attiva istituzionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni gruppo o associazione ed anche qualche singolo ha il suo sito e talvolta anche un suo blog.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vista la frammentazione diffusa di tali soggetti che, giustamente cercano e difendono il loro spazio e la loro attività, si propone di creare in internet un portale in cui tutte queste realtà che costituiscono la ricchezza del nostro territorio, possano inserirsi, conservando contemporaneamente la propria totale autonomia..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il portale consente a chiunque, con un clic di accesso, di vedere la mappa di tutto che ciò che esiste qui da noi e di andare a visitarne il sito o leggerne le comunicazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La realizzazione di un portale non comporta né grandi difficoltà e neppure ha costi economici rilevanti.&lt;br /&gt;Può permettere ad un più alto numero di persone di avvicinarsi ai contenuti che ispirano le attività di questi gruppi ed offre una maggiore facilità di diffusione delle comunicazioni e iniziative.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Gli appuntamenti  possono trovar posto in una striscia continua e si può anche immaginare un blog che ospiti i contributi di  ogni associazione che fa parte del portale.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il risultato atteso, oltre che pratico, può anche profilarsi come un ‘luogo virtuale’ dove esperienze e attività diverse tra loro coesistono, creano rapporti, stimolano interessi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-7922354561444120982?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/7922354561444120982/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/03/una-proposta-per-tutti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/7922354561444120982'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/7922354561444120982'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/03/una-proposta-per-tutti.html' title='UNA PROPOSTA PER TUTTI'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-6347362963109441176</id><published>2009-03-25T08:26:00.002+01:00</published><updated>2009-03-25T08:36:14.606+01:00</updated><title type='text'>PORCILAIA   E   REGIONE VENETO</title><content type='html'>Una interessante possibilità di disseminare grattacieli random sul territorio del Veneto, in attuazione del decreto berluscones 1. Un’analisi per eddyburg&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'articolo 2, comme 1, del Ddl della Regione Veneto a sostegno del settore edilizio recita così:&lt;B&gt; “[…] in deroga alle previsioni dei regolamenti comunali e degli strumenti urbanistici e territoriali comunali provinciali e regionali, è consentito l'ampliamento degli edifici esistenti nei limiti del 20 per cento del volume se destinati ad uso residenziale e del 20 per cento della superficie coperta se adibiti ad uso diverso (nostra sottolineatura)”&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Unico limite, quello disposto dal comma 2:&lt;B&gt; “L’ampliamento di cui al comma 1 deve essere realizzato in contiguità rispetto al fabbricato esistente; ove ciò risulti materialmente o giuridicamente impossibile potrà essere autorizzata la costruzione di un corpo edilizio separato, di carattere accessorio e pertinenziale”&lt;/B&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proviamo ad applicare questa regola a uno qualsiasi dei capannoni esistenti nelle migliaia di zone industriali e artigianali del Veneto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poiché il "non residenziale" comprende tutte le altre destinazioni,&lt;B&gt; sarà permesso realizzare uffici, centri direzionali o alberghi che non necessariamente devono svilupparsi su un solo livello. Perché dunque non andare all'insù?&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;big&gt;Il limite infatti riguarda la superficie coperta, non l'altezza&lt;/big&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5 piani? 10 piani? e perché non 100 piani? basta avere terreno libero all'intorno dell'edificio originario e la superficie utile si può moltiplicare per 5, per 10, per quanto si vuole. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;E naturalmente se ne può cambiare l'uso a piacimento perché in nessun punto è stabilito che l'ampliamento debba avere la medesima destinazione del fabbricato originario.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così leggeremo "offresi, in ampliamento di carrozzeria, palazzo di 20 piani da adibire ad albergo o sede di multinazionale". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proviamo ad applicare la stessa regola ad una azienda agricola. Si prende una stalla, una porcilaia, una tettoia (la legge è vaga su questo) et voilà. Si amplia e si cambia la destinazione d'uso, senza limiti in altezza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Se poi, l'edificio, è costruito prima del 1989 e non è adeguato "agli attuali standard qualitativi, architettonici, energetici, tecnologici e di sicurezza" (come è molto probabile che sia una porcilaia...) l'ampliamento è del 30% di superficie coperta, oppure del 35% se si fa ricorso all'energia rinnovabili.&lt;/B&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per usufruire anche di quest'ultima opportunità, basterà installare un pannello solare (costo: 5.000 euro) e il gioco sarà fatto. La porcilaia si trasformerà a piacimento, potendosi ingrandire in pianta del 35% e in altezza fin dove si riesce.... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Peraltro, la succitata disposizione consente di derogare alla fastidiosissima regola della distanza dai confini di zona e, a stare ben attenti, alla non meno fastidiosa regola della conformità alle destinazioni di zona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra le conseguenze possibili, mi sembra utile segnalarne una: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;se la proprietà di chi costruisce si spinge in zona agricola si potrà costruire anche fuori dai limiti stabiliti dai piani, in campagna. 10 metri? 20 metri? &lt;/B&gt;Anche in questo caso non è dato saperlo; e come è noto, in dubis pro reo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; La legge, inoltre, chiede di adeguare le opere di urbanizzazione ai nuovi ampliamenti, ma non fa capire se anche tali opere possano andare in deroga a tutto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se così fosse, si potrebbe edificare vicino all'esistente e collocare parcheggi e viabilità negli spazi agricoli retrostanti, senza limiti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Penso che siano sufficienti questi pochi esempi per dare il senso della devastazione futura. Per quel che mi riguarda, offro consulenza totalmente gratuita a tutti i comuni che vorranno avvalersi della facoltà prevista dal comma 4 dell'articolo 7 di limitare o escludere l'applicazione di questa legge demenziale. Riporto qui di seguito quell’utile comma: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;“I comuni, entro il termine perentorio di sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, possono escludere l'applicabilità delle norme di cui agli articoli 2 e 3 in relazione a specifici immobili o zone del proprio territorio, sulla base di specifiche valutazioni o ragioni di carattere urbanistico, edilizio, paesaggistico, ambientale, come pure stabilire limiti differenziati in ordine alle possibilità di ampliamento accordate da detti articoli, in relazione alle caratteristiche proprie delle singole”&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dal sito www.eddyburg.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-6347362963109441176?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/6347362963109441176/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/03/porcilaia-e-regione-veneto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/6347362963109441176'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/6347362963109441176'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/03/porcilaia-e-regione-veneto.html' title='PORCILAIA   E   REGIONE VENETO'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-7757965412375656955</id><published>2009-03-20T17:12:00.002+01:00</published><updated>2009-03-20T17:17:09.737+01:00</updated><title type='text'>CEMENTIFICARE   SEMPRE</title><content type='html'>Come si fa a difendersi da questo uragano di devastazione di ogni patrimonio comune? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Distruggono la città&lt;/b&gt;, scardinando i principi elementari e ormai antichi della regolazione pubblica (attraverso i piani urbanistici) delle trasformazioni urbane e sostituendo al controllo pubblico l’interesse privato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Distruggono la memoria, la storia, la bellezza dei nostri territori &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;(le zone archeologiche, i quadri e i musei, i paesaggi più incantati) demonizzando la loro tutela e privilegiandone la commercializzazione rispetto alla custodia e alla fruizione pubblica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt; Distruggono i monumenti più insigni&lt;/b&gt;, nel migliore dei casi avvolgendoli di megamanifesti di pubblicità, nei peggiori trasformandoli in alberghi di lusso. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Distruggono il lavoro&lt;/b&gt;, comprimendo i salari attuali e minacciando quelli differiti (le pensioni), per racimolare un po’ di soldi da dare a chi ha provocato il disastro economico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Distruggono la convivenza civile&lt;/b&gt; creando la paura, il sospetto, l’odio là dove non ci sono (o sono latenti nell’ignoranza).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt; Distruggono la scuola pubblica, la ricerca disinteressata, il pensiero libero&lt;/b&gt;, penalizzando la prima, trasformando le università in aziende, cancellando le opinioni diverse dal pensiero corrente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le reazioni sono ancora deboli, il malcontento diffuso ma sterile, gli impegni del movimento generosi ma incostanti e frammentati, il mondo del lavoro diviso, le istituzioni preda – in un modo o nell’altro – del potere dominante, la politica dei partiti lontana dai popoli che dovrebbe guidare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt; Che fare? Avere consapevolezza di ciò che accade e della sua gravità.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Cercare di comprenderne le ragioni di fondo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Resistere dove si può, come si può, alla distruzione dei patrimoni comuni&lt;/b&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Agendo sulle istituzioni: a partire dalle regioni che, dove non sono già feudi di Arcore, possono seguirne o non seguirne i perversi indirizzi; e dai comuni, che possono essere condizionati o conquistati.&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;FONTE: http://www.eddyburg.it/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-7757965412375656955?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/7757965412375656955/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/03/cementificare-sempre.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/7757965412375656955'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/7757965412375656955'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/03/cementificare-sempre.html' title='CEMENTIFICARE   SEMPRE'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-1273614829146142608</id><published>2009-03-17T16:32:00.002+01:00</published><updated>2009-03-17T16:47:48.456+01:00</updated><title type='text'>LA BATTAGLIA DI MESTRE</title><content type='html'>Si è tenuto ieri a Mestre il Consiglio Comunale che aveva all'ordine del giorno la discussione sul referendum, organizzato dalla Lega Nord, relativo al campo sinti in costruzione alla periferia della città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante le posizioni pretestuose dei referandari &lt;B&gt;il Consiglio, presieduto dal Sindaco Cacciari ha respinto l'iniziativa leghista&lt;/B&gt;, ribadendo i tanti passaggi di un lungo percorso istituzionale che, in tanti anni, aveva raccolto pareri favorevoli di tutte le parti politiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Una decisione un pò fuori moda, in tempi di populismo esasperato, da destra, &lt;/B&gt;in cui si riconosce chiunque creda nel sistema democratico, fatto di decisioni e delibere che necessitano tempi lunghi ma anche di scelte condivise. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un momento di respiro nel buio di queste settimane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pare utile quindi riproporre al lettore un appello scritto da un gruppo di cittadini mestrini a Giugno quando alla questione si era voluto dare rilevanza assoluta. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Un testo, anch'esso fuori moda, perchè propone un modo di ragionare che è esattamente l'opposto del tenore dei titoli di tanti 'servizi' televisivi e giornalistici. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appello alle donne e agli uomini di buona volontà&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il progetto Sinti: la città cresce e migliora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Siamo donne e uomini impegnati in ambiti diversi, convinti che la nostra città possa crescere in integrazione e sicurezza, ricca delle proprie diversità e unita dalla condivisione di un destino comune, senza paura del futuro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo molto colpiti da quanto sta accadendo intorno al previsto insediamento per la comunità dei Sinti in via Vallenari a Mestre. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Assistiamo con grande preoccupazione alla sistematica denigrazione di una comunità che da decenni, grazie a una generosa e lungimirante intuizione di una grande personalità cittadina, il vicario patriarcale mons.Valentino Vecchi, vive tra noi in modo sempre più integrato, proprio perché realizzato in positivo equilibrio tra la fedeltà alle proprie tradizioni e ai propri stili di vita e la condivisione delle fondamentali regole del vivere insieme, nell’adempimento dei doveri e nella disponibilità dei diritti che distinguono l’effettivo esercizio della cittadinanza.&lt;/B&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La costruzione del nuovo insediamento nasce da questo percorso ed è davvero incomprensibile, se non in una logica di mera speculazione politica, che stia suscitando una tale campagna di ostilità e di criminalizzazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Una campagna che, ricordiamo, colpisce cittadini italiani, veneziani, che lavorano regolarmente, che mandano regolarmente a scuola i loro figli, che vivono regolarmente (sia pure, naturalmente, con i limiti che tutti possiamo avere e gli errori che tutti possiamo compiere) e che, nel nuovo insediamento, pagheranno regolarmente l’affitto, l’acqua, il gas, la luce, come tutti&lt;/B&gt;, e le cui abitazioni, realizzate dall’amministrazione nel rispetto delle loro tradizioni e delle loro libere scelte, costeranno infine alla comunità molto meno di qualsiasi altra soluzione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo la strada civilissima e razionale scelta dal Comune di Venezia è quella più convincente e costruttiva, e per questo ci sentiamo di sostenerla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Per questo chiediamo l’appoggio di tutta la città, delle donne e degli uomini di buona volontà, affinché manifestino con noi in modo pubblico, scacciando gli spettri lividi della xenofobia e perchè, al contrario, anche all’opinione pubblica più ampia raggiunta in questi giorni da messaggi di odio, si riveli con forza il volto più maturo e consapevole di una città che sa guardare con lucidità al proprio presente e con fiducia al proprio futuro&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Coordinamento Venezia Solidale 2008&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-1273614829146142608?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/1273614829146142608/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/03/la-battaglia-di-mestre.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/1273614829146142608'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/1273614829146142608'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/03/la-battaglia-di-mestre.html' title='LA BATTAGLIA DI MESTRE'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-2050029343223051447</id><published>2009-03-15T10:07:00.003+01:00</published><updated>2009-03-15T10:19:54.863+01:00</updated><title type='text'>RIEPILOGO DI 10 MESI</title><content type='html'>Dalle colonne del quotidiano 'La Repubblica' il prof. Zagrebelsky lancia l'ultimo allarme in difesa della Costituzione trovando nelle parole di un libro di Levi: 'Se non ora, quando?' uno slogan incisivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle pagine de 'L'Unità' M. Travaglio riepiloga il primo anno del governo della Destra facendo un piccolo errore, forse anche lui influenzatto da ciò che abbiamo dovuto digerire in questi lunghissimi primi mesi di controriforma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si sa che la sofferenza fa sentire il tempo dilatato e purtroppo per noi il primo anno non è ancora terminato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il riepilogo è però. al solito, puntuale. Eccolo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’ultimo anno il cavalier Benito Berlusconi ha comunicato che:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) la sua Augusta Persona non può più essere sottoposta a processo penale, qualunque reato commetta; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) se una sentenza della Cassazione non gli garba, lui la cambia per decreto; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) se il capo dello Stato non firma il decreto, è un ostacolo alla governabilità; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4) se la Costituzione gli impedisce di decretare su quel che gli pare, bisogna cambiarla anche a colpi di maggioranza, anche sciogliendo le Camere e «tornando al popolo».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora ribadisce che &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5) il Parlamento gli fa perder tempo, con tutti quei deputati e senatori (peraltro in gran maggioranza nominati da lui con finte elezioni) che non si sa mai come voteranno e propone &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6) di far votare solo i capigruppo per evitare «sorprese».&lt;B&gt; Ci sarebbe pure la Costituzione, che prevede il voto del singolo parlamentare «senza vincolo di mandato», ma che sarà mai.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Intanto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7) i giudici che indagano o arrestano o scarcerano chi non vuole il governo vengono immantinente visitati dagli ispettori di Al Fano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;8) &lt;B&gt;le strade sono pattugliate da militari e ronde di partito, embrione della nuova Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale&lt;/B&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;9) le banche finiscono sotto controllo dei prefetti, cioè del Ministero dell’Interno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E, per chi protesta, è alle viste &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10) una forte riduzione del diritto di sciopero. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11) il governo prepara norme-bavaglio per la stampa e per i blog. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;12) pretende di scegliersi anche il presidente della Rai, che spetta all’opposizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt; Domanda ai fini dicitori che invitano sempre a non demonizzare: ci dite, gentilmente, come si chiama questa roba qua? &lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11.03.09&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-2050029343223051447?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/2050029343223051447/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/03/riepilogo-di-10-mesi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/2050029343223051447'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/2050029343223051447'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/03/riepilogo-di-10-mesi.html' title='RIEPILOGO DI 10 MESI'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-9177009520535709703</id><published>2009-03-12T15:51:00.003+01:00</published><updated>2009-03-12T16:17:01.455+01:00</updated><title type='text'>APPUNTAMENTO  DA  FAR CONOSCERE</title><content type='html'>Se a livello nazionale le notizie sugli stupri e violenze varie continuano ad occupare grandi spazi nei notiziari, colpisce nel nostro territorio la notizia dell'aggressione ad un uomo di Pordenone da parte di un 43enne e di due ventenni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vittima aveva due colpe evidentemente gravi per gli assalitori: esser portatore di una lieve disabilità psichica ed essere omosessuale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Pare che tanto basti ormai per non poter più passare impuniti tra le pubbliche piazze di una 'tranquilla' cittadina della provincia del 'ricco nordest' del paese.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non lontano da Pordenone in un'altra città di provincia , ancor più ricca: Treviso, si scopre che &lt;B&gt;150 persone facoltose, con pingui conti bancari, avevano trovato il modo per non pagare i ticket sanitari&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una truffa ma ancor più grave perchè fatta da gente che poteva tranquillamente permettersi queste ed altre spese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Notizie che suscitano sgomento ed indignazione, nonchè preoccupazione, perchè succedono qui vicino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio per questo assume ancor più valore l'iniziativa che alcune associazioni portogruaresi stanno portando avanti da due settimane:&lt;br /&gt;&lt;B&gt;la raccolta di firme contro l'imbarbarimento della vita pubblica.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabato scorso si era superato il numero di 400 e sabato prossimo il banchetto di raccolta sarà presente in Villa Comunale tra le 15 e le 19.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Un'occasione per tutti coloro che hanno a cuore la qualità della convivenza civile nel nostro territorio&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Recarsi a firmare, far conoscere l'iniziativa ad amici e familiari, far sì che altri si attivino per aggiungere la propria firma alle altre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Un circolo virtuoso che si è aperto e che tutti dobbiamo fare in modo affinchè si dispieghi al massimo delle sue possibilità&lt;/B&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-9177009520535709703?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/9177009520535709703/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/03/appuntamento-da-far-conoscere.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/9177009520535709703'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/9177009520535709703'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/03/appuntamento-da-far-conoscere.html' title='APPUNTAMENTO  DA  FAR CONOSCERE'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-8182772925658065696</id><published>2009-03-11T08:38:00.002+01:00</published><updated>2009-03-11T08:44:22.719+01:00</updated><title type='text'>STUDENTI E NON VIOLENZA</title><content type='html'>Lettera di uno studente di Pisa al blog di B. Grillo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sono Edoardo, ho 22 anni, studio alla facoltà di Scienze Naturali di Pisa e collaboro come free lance con il giornale toscano "il Tirreno". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venerdì pomeriggio io e un amico ci siamo recati alla facoltà di Giurisprudenza per assistere all'incontro con il senatore Marcello Pera, il quale doveva presentare un libro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'idea era quella di provare a fare qualche domanda, ma purtroppo le cose non sono andate così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrivati davanti alla facoltà, ci siamo uniti al sit-in di protesta, poichè la facoltà era stata blindata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;I poliziotti in tenuta antisommossa non hanno permesso a noi studenti di entrare nella facoltà e hanno intimato il dietrofront&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi abbiamo fatto un cordone non violento e, a mani alzate, abbiamo continuato a chiedere a gran voce di darci la possibilità di partecipare al dibattito... non l'avessimo mai fatto... come potrà rendersi conto dai video, è bastato un minuto perchè gli animi dei ragazzi della celere si infiammassero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Abbiamo subito tre cariche e molti ragazzi si sono fatti male&lt;/B&gt;. Alcune ragazze hanno ricevuto manganellate sugli arti, io ho una mano lussata e molti giovani che non conoscevo si sono ritrovati con la testa rotta... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...le persone che sono finite negli scontri non erano "facinorosi", bensì giovani studenti che erano li per caso: a pensi che all'ospedale ho incontrato due ragazzi di 18 anni, due studenti calabresi che vivono a Pisa per fare l'università da nenche sei mesi, apolitici, che volevano solo assitere al dibattito.... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il fatto è questo ....oltra al danno la beffa.....è vero che nel video alcuni ragazzi hanno acceso un fumogeno....ma da qui a pensare che otto poliziotti si siano feriti mi viene da ridere....io c'ero...e non sono un violento.....più sono saliti i nostri feriti, più aumentavano quelli dei poliziotti.....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; il fatto è che dai video si vede che siamo stati aggrediti....eppure stanno incominciando a fioccare le denunce contro di noi (resistenza???) e la stampa nazionale ha riportato solo i feriti della celere ... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;io sono sconvolto signor Grillo, qui è sempre peggio... se persino una città con un forte animo di sinistra come Pisa incomincia a vedere queste cose vuol dire che qualcosa è definitivamente cambiato...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;... sono tre giorni che non dormo....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiedo scusa per al lettera che riporta le notizie senza né capo nè coda ma mi sento ancora molto scosso....sul sito di Pisa notizie potrà visionare i video..." &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Edoardo&lt;br /&gt;Leggi Pisa Notizie&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-8182772925658065696?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/8182772925658065696/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/03/studenti-e-non-violenza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/8182772925658065696'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/8182772925658065696'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/03/studenti-e-non-violenza.html' title='STUDENTI E NON VIOLENZA'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-6118411475337502281</id><published>2009-03-09T10:11:00.003+01:00</published><updated>2009-03-09T10:18:43.787+01:00</updated><title type='text'>FOTO  RICORDO</title><content type='html'>Succede spesso di pensare che il paese per cui si è vissuto e lottato ha cambiato volto ed è diventato quasi irriconoscibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una riflessione non individuale se è vero che qualcuno che le parole le sa usare molto bene: Marco Paolini ci ha scritto una canzone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un testo che è un pezzo di sotria nostra nostra e della nazione che abbiamo conosciuto e vorremo ritrovare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ ITALIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quand’io l’ho conosciuta l’Italia era già donna &lt;br /&gt;e di costituzione robusta sana e forte, &lt;br /&gt;e più che lavorare direi che tribolava &lt;br /&gt;poi, dato che era grassa, madonna se sudava. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due bestie nella stalla e un coro di galline &lt;br /&gt;a cui tirare il collo per farci stare bene, &lt;br /&gt;per farci fare festa, l’Italia si inventava &lt;br /&gt;storie favolose, chissà come faceva! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se la portavi in giro, l’Italia maglia rosa, &lt;br /&gt;montava dietro in macchina perché era rispettosa, &lt;br /&gt;mezzo sedile a lei e mezzo a noi fratelli, &lt;br /&gt;non proprio di Mameli, però abbastanza belli. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si andava a cena fuori e lei mangiava tutto &lt;br /&gt;che poi ci si poteva specchiare dentro al piatto, &lt;br /&gt;poi con la pancia piena di scatto lei si alzava, &lt;br /&gt;faceva un bell’inchino, l’Italia, e poi ballava. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi zitti e affascinati dal ritmo dei suoi passi, &lt;br /&gt;ballava proprio bene, come spesso fanno i grassi, &lt;br /&gt;l’Italia nel volteggio sbuffava e si impegnava, &lt;br /&gt;sembrava che cascasse… ma si risollevava. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando l’ho conosciuta eravamo compaesani, &lt;br /&gt;puzzava di miseria e aveva modi strani, &lt;br /&gt;con quel vocione forte e un tuono di risata &lt;br /&gt;contenta perché viva e in più sopravvissuta &lt;br /&gt;a guerra e dopoguerra e guerra dopo ancora. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di indole puttana e in abito da suora, &lt;br /&gt;maestra di furbizia e un po’ voltagabbana, &lt;br /&gt;però rispetto ad altre, più tenera ed umana. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avevi gli occhi ardenti e un bel gesticolare, &lt;br /&gt;il seno prominente e un’aria familiare, &lt;br /&gt;un corpo molto goffo e un po’ fuori misura &lt;br /&gt;tenuto assieme a stento coi punti di sutura &lt;br /&gt;eppure ancora bella, magnetica, attraente, &lt;br /&gt;una bellezza impudica, a volte sconveniente, &lt;br /&gt;propensa e ben disposta ai vizi del piacere &lt;br /&gt;l’Italia, non lo nego, sapeva anche godere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con il passar degli anni ci siam persi di vista: &lt;br /&gt;le scrissi molte volte ma senza mai risposta, &lt;br /&gt;mi dissero che si era messa in certi giri strani &lt;br /&gt;e che si accompagnava con ladri e con ruffiani. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi ieri l’ho incontrata dentro a un supermercato, &lt;br /&gt;l’Italia, col carrello al reparto surgelati, &lt;br /&gt;talmente dimagrita che mi pareva un’altra, &lt;br /&gt;gli zigomi rifatti e la frangetta corta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avrei voluto dirle che avevo nostalgia &lt;br /&gt;dei tempi in cui godevo della sua compagnia, &lt;br /&gt;che la trovavo bella, davvero seducente &lt;br /&gt;e che, anche se lontano, ero pur sempre un suo parente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lei mi ha guardato come si guardano i bambini: &lt;br /&gt;mi ha chiesto se sapevo dov’erano i grissini. &lt;br /&gt;Vedendomi perplesso di scatto s’è voltata &lt;br /&gt;e in men che non si dica l’Italia se n’è andata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Italia, antico amore, hai perso l’allegria &lt;br /&gt;e forse non ricordi l’antica cortesia, &lt;br /&gt;ebbene si, lo ammetto, ci son rimasto male, &lt;br /&gt;che diamine! Potevi almeno salutare! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Però, malgrado tutto, ti voglio ancora bene, &lt;br /&gt;qualcosa di me stesso ancora ti appartiene. &lt;br /&gt;Ti piace far la stronza e farmi disperare &lt;br /&gt;ma so che un giorno o l’altro ti rivedrò ballare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(musica Mercanti di Liquore)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-6118411475337502281?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/6118411475337502281/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/03/foto-ricordo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/6118411475337502281'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/6118411475337502281'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/03/foto-ricordo.html' title='FOTO  RICORDO'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-5913987698387751864</id><published>2009-03-07T10:30:00.002+01:00</published><updated>2009-03-07T10:58:47.270+01:00</updated><title type='text'>CONTRO  GOLIA</title><content type='html'>Si avverte un vago senso di impotenza o peggio di strisciante depressione nello sfogliare i giornali, anche 'amici', e scoprire che le forze al potere hanno un consenso sempre maggiore mentre chi si batte per le cose giuste sembra contare sempre meno nella società attuale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure si sa, è noto che mollare l'impegno è ancora peggio, produce effetti negativi ancor più grandi perchè fa sentire le forze, che credono di avere le ricette giuste per risolvere i problemi, ancor più legittimate a &lt;B&gt;proseguire le loro campagne di rifondazione culturale all'insegna di ronde, tolleranza zero e immunità per i furbi nostrani&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa si nasconde dietro l'attuale ondata di titoli ed aperture dei tiggì sulla violenza?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più o meno un anno fa la campagna sulla sicurezza servì a vincere le elezioni politiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E adesso? Le amministrative ed europee non sono vicinissime.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aldo Grasso procuratore antimafia dichiara che all'ombra della crisi economica la malavita organizzata si sta impadronendo, grazie all'abbondante liquidità in suo possesso, di parti intere di aziende di interesse nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarà questo che si vuol nascondere? Forse, si vedrà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto resta il quesito sul che fare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Continuare a difendere le proprie idee sì, ma sembra non bastare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci vuole qualcosa di più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Portogruaro, nel piccolo, quattro piccole sigle: Zero Guerre, Emergency, Tribunale dei diritti del malato,Comitato per la Pace sono scesce in piazza a raccogliere firme contro &lt;B&gt;l'imbarbarimento crescente della nostra convivenza civile&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hanno fatto una piccola cosa grande. &lt;B&gt; Hanno preso l'iniziativa, sono uscite allo scoperto a dire che non c'è solo la città passiva, ma c'è anche una parte della popolazione locale che sa attivarsi.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non a caso chi era al banchetto ha dovuto sentirsi dire qualche parolaccia da chi, drogato dalle campagne mediatiche, augurava loro di subire qualche violenza da parte degli immigrati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Segno che il gigante ha i piedi ed i nervi fragili, se non sopporta di vedere per qualche ora qualcuno che afferma qualcosa di diverso dal suo modo di pensare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vale nel piccolo, vale a livello più ampio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo diventa importante aumentare il numero di firme che i gruppi, che oggi tornano in Piazzetta del Duomo, stanno raccogliendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo è importante che altri si aggiungano a chi sta ai banchetti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diventa utilisssimo il passaparola che infanstidice lor signori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Azioni minime che hanno grande significato, aiutano ad uscire dall'angolo, a riprendere fiducia, coraggio, capacità d'azione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-5913987698387751864?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/5913987698387751864/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/03/contro-golia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/5913987698387751864'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/5913987698387751864'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/03/contro-golia.html' title='CONTRO  GOLIA'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-3548320217874404134</id><published>2009-03-05T16:12:00.002+01:00</published><updated>2009-03-05T16:17:47.796+01:00</updated><title type='text'>CORAGGIO  ED  INGENUITA'</title><content type='html'>Migliori o peggiori dei Veltroni e D'Alema, Rutelli e Parisi, Bersani e Letta, Bindi e Marini? Giudicheranno i cittadini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Di certo, diversi. Più curiosi del futuro che del passato. Più simili ai cittadini che dovrebbero votarli. Non è soltanto questione di età, piuttosto di cultura e linguaggio&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre i vecchi leader litigavano sulle rispettive appartenenze,&lt;B&gt; è cresciuta una generazione per la quale le categorie novecentesche hanno perso senso&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi altri, i giovani, non sono ex di nulla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hanno votato Ulivo già a diciott'anni, sono cresciuti in una casa riformista comune, dove non è difficile trovarsi d'accordo sui valori fondanti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cattolici e non cattolici, difensori della laicità dello stato. Moderati e radicali, convinti che il conflitto d'interessi (di Berlusconi, di Pincopallo o del governatore di una regione "rossa") sia un cancro della vita pubblica nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Milanesi o siciliani,&lt;B&gt; fieri europeisti, con esperienze di studio e lavoro all'estero, contatti quotidiani con coetanei che fanno politica a Berlino o Parigi, Londra o Madrid. In una specie di permanente Erasmus via Internet, dove ci si scambiano idee e informazioni sui temi del qui e dell'oggi, l'ambiente, l'energia, la crisi, i nuovi lavori, l'immigrazione.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Assai più di quanto facciano con i colleghi europei i nostri parlamentari in villeggiatura politica a Strasburgo e Bruxelles, indipendentemente dal gruppo europeo al quale sono iscritti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hanno tutti vite che si possono raccontare oltre la sezione di un partito, non sono figli di dirigenti e funzionari,&lt;B&gt; considerano la politica un impegno a termine, almeno per ora&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; E dalle esperienze di vita quotidiana hanno maturato quello che forse è mancato in tutti questi anni alle leadership di centrosinistra. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;BIG&gt;Una visione della società italiana nei fatti alternativa a quella della destra di Berlusconi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'Italia più aperta e tollerante, ben disposta al merito e alla creatività, assai più integrata nel resto d'Europa, meno anomala e autarchica, familista e obbediente ai vescovi. &lt;/BIG&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma anche una sinistra meno autarchica e difensiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt; E' una visione dove il coraggio si mescola con l'ingenuità. Ma forse è di coraggio e ingenuità che la sinistra ha bisogno.&lt;/B&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel suo primo anno di vita il Pd non si è concentrato sulla più grave crisi economica dagli anni Trenta ma sull'annosa questione del dialogo con Berlusconi….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Al massimo il premier &lt;B&gt;ha oggi bisogno di un'opposizione che lo aiuti a far ingoiare all'opinione pubblica irriducibilmente democratica un certo numero di leggi razziali impensabili nel resto del continente, il regolamento di conti finale con la magistratura e qualche raffica di nomine di basso livello alla Rai o negli enti pubblici.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutte operazioni alle quali procederà in ogni caso, anche senza la benedizione degli avversari. A questo brutale stravolgimento delle garanzie costituzionali, il centrosinistra ha offerto in questi anni soltanto una resistenza trattabile e poco convinta……&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;I cittadini chiedono che la politica non si occupi della propria sopravvivenza ma della loro, minacciata dalla crisi.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal ritratto dei giovani democratici scritto da Curzio Maltese per&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; La Repubblica oggi in edicola&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-3548320217874404134?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/3548320217874404134/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/03/coraggio-ed-ingenuita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/3548320217874404134'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/3548320217874404134'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/03/coraggio-ed-ingenuita.html' title='CORAGGIO  ED  INGENUITA&apos;'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-3013931733351073312</id><published>2009-03-03T12:20:00.000+01:00</published><updated>2009-03-03T12:22:59.576+01:00</updated><title type='text'>POLITICHE EDITORIALI</title><content type='html'>L’altro giorno il Corriere riportava in prima pagina la richiesta di archiviazione della procura di Roma per lo scandalo Saccà-Berlusconi.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;B&gt;Dieci giorni prima, invece, la prima pagina del Corriere non dedicava neppure una riga alla condanna di Mills per essere stato corrotto da Berlusconi.&lt;/B&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se Mills fosse stato assolto,&lt;B&gt; saremo tempestati dai consueti editoriali di Battista, o Romano, o Ostellino, o Galli della Loggia, o Panebianco (sono intercambiabili) sul crollo dell’ennesimo «teorema»&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;big&gt;Invece, essendo stato il «teorema» confermato, silenzio di tomba.&lt;/big&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La regola è questa: le indagini giudiziarie fanno notizia solo quando gli imputati eccellenti ne escono indenni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;big&gt; Se invece è confermato che sono dei mariuoli, non c’è notizia.&lt;/big&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’altro giorno la Procura di Napoli ha recapitato a Clemente Mastella (candidato Pdl alle europee), alla sua signora Sandra Lonardo (presidente Pd del consiglio regionale), al loro consuocero Carlo Camilleri e a mezza dozzina di esponenti Udeur&lt;B&gt; l’avviso di chiusura indagini per lo scandalo esploso 13 mesi fa a S. Maria Capua Vetere e usato dal voltagabbana ceppalonico per rovesciare Prodi&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da mesi una losca vulgata riferiva che lo scandalo era finito nel nulla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;In realtà l’indagine, passata a Napoli, è stata convalidata dal Riesame, dalla Cassazione e ora dalla Procura&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se fosse stata archiviata, i soliti tromboni strillerebbero al crollo del teorema ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece è in arrivo la richiesta di rinvio a giudizio &lt;B&gt;(il solo Mastella, ex ministro della Giustizia, deve rispondere di 3 concussioni, 3 abusi d’ufficio, 1 rivelazione di segreto). Ergo tutti zitti.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da “Zorro” di M.Travaglio pubblicato ieri sull’Unità&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-3013931733351073312?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/3013931733351073312/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/03/politiche-editoriali.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/3013931733351073312'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/3013931733351073312'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/03/politiche-editoriali.html' title='POLITICHE EDITORIALI'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-4486957237636008925</id><published>2009-03-02T10:23:00.003+01:00</published><updated>2009-03-02T10:30:40.630+01:00</updated><title type='text'>ELETTORE DEMOCRATICO, DOVE SEI?</title><content type='html'>Non sono semplicemente delusi e insoddisfatti… vivono da “esuli” nel loro stesso paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo guardano con distacco. Anzi non lo guardano nemmeno.&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Per soffrire di meno, per sopire il disgusto: si sono creati un mondo parallelo&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non leggono quasi più i giornali. In tivù evitano i programmi di approfondimento politico, ma anche i tiggì (tutti di regime).&lt;br /&gt;Meglio semmai, le inchieste di denuncia, i programmi di satira.&lt;br /&gt;Che ne rafforzano i sentimenti: &lt;B&gt;il disprezzo e l’indignazione.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste parole sono tratte dall’articolo di I. Diamanti apparso ieri su Repubblica.&lt;br /&gt;Una fotografia molto chiara nei dettagli dell’elettore medio del PD, ed anche della Sinistra, che si è stancato anche di votare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un momento in cui la Destra sta imperversando, forte delle paure che lei stessa suscita ed amplifica attraverso il controllo quasi totale dei media, appare importante per chi la vuole combattere capire cosa sta succedendo tra le persone che animano, ma sarebbe meglio dire animavano, le sue fila.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Impressionanti i numeri dati dal politologo: &lt;B&gt;quasi tre milioni&lt;/B&gt; rispetto alle elezioni dell’Aprile 2008 &lt;B&gt;“svaniti. O meglio: invisibili a coloro che fanno sondaggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché si nascondono. Non rispondono o si dichiarano astensionisti.&lt;br /&gt;Oppure, ancora, non dicono per chi voterebbero: perché non lo sanno.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda la sinistra più radicale si ipotizzano &lt;B&gt;due milioni e mezzo di elettori in meno&lt;/B&gt; rispetto al 2006.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’autore aggiunge: &lt;br /&gt;&lt;B&gt;Si riconoscono nei valori della Costituzione. Sono laici e tolleranti … Oggi nutrono una sfiducia totale nei confronti della politica e dei partiti.&lt;br /&gt;Anzitutto verso il Pd, per cui hanno votato.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo,&lt;B&gt; non si sentono traditori, ma semmai traditi&lt;/B&gt;. Perché hanno creduto molto in questo soggetto politico. Per cui hanno votato: alle elezioni e alle primarie. &lt;B&gt;E oggi non riescono a guardare altrove, a cercare alternative.&lt;/B&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La loro&lt;B&gt; sfiducia&lt;/B&gt;, d'altronde, si rivolge oltre il partito di riferimento. Anzi: &lt;B&gt;oltre i partiti. Oltre la politica. Si allarga al resto della società. Agli altri cittadini..&lt;/B&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;… Guardano insofferenti gli italiani che votano per Berlusconi e per Bossi. Quelli che approvano le ronde e vorrebbero che gli immigrati se ne tornassero tutti a casa loro. La sera. Dopo aver lavorato il resto del giorno nei nostri cantieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli ex-democratici. Provano fastidio - neppure indignazione - per gli italiani. Che preferiscono il maggiordomo di Berlusconi a Soru. Che guardano Amici e il Festival di Sanremo, il Grande Fratello. Che non si indignano per le interferenze della Chiesa. Né per gli interventi del governo sulla vicenda di Eluana Englaro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il testo integrale dell'articolo sarà presente in settimananel link 'approfondimenti'&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-4486957237636008925?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/4486957237636008925/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/03/elettore-democratico-dove-sei.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/4486957237636008925'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/4486957237636008925'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/03/elettore-democratico-dove-sei.html' title='ELETTORE DEMOCRATICO, DOVE SEI?'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-1808204877088493897</id><published>2009-03-01T15:31:00.002+01:00</published><updated>2009-03-01T15:36:18.781+01:00</updated><title type='text'>TEMPI MODERNI 2</title><content type='html'>Ma che vita! Voi la chiamate VITA? &lt;br /&gt;Cosa ne sapete davvero e perchè volete saperlo adesso, sono vent'anni che mio marito lotta per la stabilizzazione, ha ormai 50 anni, con in mano l'abilitazione all'insegnamento e un governo che ha solo intenzioni punitive nei confronti di coloro che considera nemici giurati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Quali speranze di sopravvivenza ha quest'uomo, cosa deve spiegare ai suoi figli andando oltre alla sua evidente ventennale cronica depressione&lt;/B&gt;: &lt;br /&gt;che morirà da precario, che i suoi ragazzi vivranno da precari, che non c'è mai fine alla disperazione, che è inutile sperare, che è inutile mettercela tutta, che forse non vale la pena puntare sulla propria dignità (perchè questo sforzo quotidiano non li ripagherebbe)...&lt;br /&gt;Suggeritemi VOI come tirarlo fuori dalla sua angoscia e RESTITUIRGLI LA SUA DIGNITA'. &lt;br /&gt;Aspetto che qualcuno mi dia una mano, fra poco potrebbe essere troppo tardi. &lt;br /&gt;Maria&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lancio un appello: se davvero saremo così in tanti a perdere il posto, perchè non cominciamo a mettere su fondazioni e scuole private?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Probabilmente guadagneremmo di più, faremmo andare le cose meglio, avremmo strutture migliori, genitori più attenti...&lt;B&gt; non lo facciamo perchè siamo stati educati sulla costituzione della repubblica italiana: quando lo stato dorme, nascono gli incubi&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E così cerchiamo tutti di inventarci un ristorante... in bocca al lupo, mondo! &lt;br /&gt;Enrico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lavoro da 9 anni in una associazione di categoria, di cui gli ultimi 4 senza contratto. Un cocopro rinnovato tacitamente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'Ispettorato del lavoro mi dicono di lasciar perdere e di denunciarli quando troverò un altro posto. Qui di altri lavori non ce ne sono, perciò sono costretto ad accettare questo sfruttamento.&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Laureato, guadagno meno di un cassaintegrato. La mia pensione sarà più bassa di quella sociale di chi non avrà mai versato un centesimo. E' questa, giustizia?&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;Giorgio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non vi laureate in Matematica, sudate come bestie ed alla fine non insegnerete mai la vostra materia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Quello che dicono della mancaqnza di laureati in matematica è una palla immensa, nelle scuole medie non insegneretemai dato che vi fregheranno il posto tutti i laureati in scienze biologiche visto che ai concorsi fanno domande di biologia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siate furbi laurearsi in matematica è una fregatura megagalattica meglio scienze biologiche 1.000.000 di volte, avete il lavoro assicurato.&lt;br /&gt;Dado&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Lettere all'Unità di ieri (Tempi moderni 1 è qui sotto 27.02.09)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-1808204877088493897?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/1808204877088493897/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/03/tempi-moderni-2.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/1808204877088493897'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/1808204877088493897'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/03/tempi-moderni-2.html' title='TEMPI MODERNI 2'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-7233216277114624895</id><published>2009-02-27T15:59:00.004+01:00</published><updated>2009-02-27T16:06:10.568+01:00</updated><title type='text'>PER NON IMBARBARIRE LA NOSTRA CONVIVENZA CIVILE</title><content type='html'>&lt;B&gt;Appello contro il razzismo&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Premessa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esprimiamo pubblicamente il nostro allarme per quanto sta maturando sul piano istituzionale in riferimento alla marginalità, accompagnato da una crescente indifferenza della società civile, apparentemente dimentica della sua storia e della tradizionale disponibilità all’accoglienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appena ieri migliaia e migliaia di nostri concittadini hanno vissuto in terra di emigrazione in Europa e oltreoceano una storia di rifiuto e di criminalizzazione analoga a quella che ora si abbatte sugli odierni immigrati che percorrono le nostre strade alla ricerca di più vivibili condizioni di vita:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;i cognomi dei connazionali emigranti a partire da fine Ottocento sono gli stessi che ritroviamo oggi sulle guide telefoniche del Portogruarese, del Sandonatese, dell’Europa e del mondo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A spingere lontani dalla patria i nostri nonni sono state le stesse motivazioni che oggi portano da noi i nuovi immigrati: la fame, l’ingiusta divisione delle risorse del pianeta, l’insicurezza sociale e politica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi si esprime con “cattiveria”di fronte a questo nuovo ed antico volto del cosiddetto “diverso”, dimentica la storia e i principi basilari della convivenza civile. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi guarda a questi uomini, anche se forniti di regolare permesso, come a dei potenziali nemici, secondo la logica della provenienza geografica, chi teme la loro concorrenza nel lavoro, nei servizi sociali e nella sanità, ignora che si tratta di persone che, in quanto tali, hanno i nostri stessi diritti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Puntualizziamo quanto segue:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• &lt;B&gt;Lavoro&lt;/B&gt;: gli immigrati sono una risorsa per la nostra economia e non un pericolo. Essi, oltre a produrre ricchezza per il nostro Paese, pagano tasse e contributi in quantità maggiore di quanto non viene loro restituito in termini di servizi, previdenza e stato sociale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• &lt;B&gt;Clandestinità&lt;/B&gt;: preoccupa l’introduzione del reato di clandestinità, nei confronti di moltissimi esseri umani che approdano nel nostro paese e per i quali vanno attivate strategie di legale, civile soluzione, non preventivamente discriminatorie. Essere “clandestini “non è mai una scelta, ma una condizione di vita da cui si vorrebbe uscire nel rispetto di leggi ispirate al senso dell’umana dignità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• &lt;B&gt;Sicurezza&lt;/B&gt;: esprimiamo condanna degli episodi di violenza, riferiti spesso, però, in modo enfatico e tendenzioso, trasformati da colpe personali in colpe collettive. La colpa è sempre personale, mai collettiva, cioè riferita superficialmente ad un intero popolo o etnia: è questo un principio cardine del diritto che, se non rispettato, apre inesorabilmente le porte al razzismo di cui c’è inquietante testimonianza nella storia trascorsa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• &lt;B&gt;Ronde e similari&lt;/B&gt;: dall’insicurezza e dalla paura, spesso usate politicamente per aumentare il consenso elettorale, non si esce con le ronde alimentate da diversi colori, con l’uso ambiguo di volontari pagati privatamente o con l’impiego dell’esercito, ma con le forze dell’ordine istituzionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• &lt;B&gt;Salute&lt;/B&gt;: i medici sono chiamati a curare e non a denunciare gli ammalati, anche se stranieri e momentaneamente sprovvisti del permesso di soggiorno. A questo sono tenuti dal giuramento di Ippocrate e dall’articolo 32 della Costituzione. &lt;br /&gt;Con la minaccia di denuncia si provoca la fuga dai presidi sanitari di cura e di prevenzione delle malattie infettive. Quest’ultime non conoscono le barriere del colore della pelle e della provenienza geografica e mettono in pericolo la salute di tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• &lt;B&gt;Schedatura dei marginali&lt;/B&gt;: ci sgomenta l’intenzione di schedatura riferita a barboni, rom e sinti (compresi i bambini) spacciata come utile e salvifica, in realtà suscettibile di essere utilizzata, come è avvenuto di frequente nella storia, come strumento di discriminazione. Costoro rischiano di divenire utili capri espiatori su cui scaricare ben altre responsabilità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• &lt;B&gt;Classi- ponte&lt;/B&gt;: neghiamo, sulla scorta della memoria storica che ha abolito ancora negli anni settanta del secolo scorso le scuole speciali, l’istituzione di luoghi separati per bambini stranieri.  L’educazione anche linguistica si compie in un ambiente stimolante di accoglienza, attivando strategie didattiche di confronto tra parlanti coetanei, anche perché le diversità, calate in un ambiente culturale corretto, stimolano ed arricchiscono e favoriscono una reale integrazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;•  &lt;B&gt;Ricongiungimenti familiari, tassa sul permesso di soggiorno, permesso a punti, diritto di cittadinanza basato sullo ius soli e non, come attualmente, sullo ius sanguinis, diritto di voto, …&lt;/B&gt;: auspichiamo che su queste questioni e sulle altre sopra indicate riferite ai problemi cardine della convivenza civile, il nostro territorio trovi spazi di pubblico confronto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                                                            &lt;br /&gt;&lt;B&gt;APPELLO&lt;br /&gt;Si chiede all’Amministrazione comunale di Portogruaro di accogliere questa nostra istanza, confermando scelte di inclusione e di uguaglianza fra tutte le persone presenti nel nostro territorio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiediamo al Governo in carica di rivedere provvedimenti suscettibili di favorire discriminazione, odio razziale, disuguaglianza sociale e più insicurezza per tutti.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proponenti: comitato per la pace di Portogruaro&lt;br /&gt;                    Zeroguerre&lt;br /&gt;                    Emergency&lt;br /&gt;                   Associazione “Nessuno è straniero”&lt;br /&gt;                   Sindacato C.G.I.L&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-7233216277114624895?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/7233216277114624895/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/02/per-non-imbarbarire-la-nostra.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/7233216277114624895'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/7233216277114624895'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/02/per-non-imbarbarire-la-nostra.html' title='PER NON IMBARBARIRE LA NOSTRA CONVIVENZA CIVILE'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-3680269418298393403</id><published>2009-02-27T15:26:00.002+01:00</published><updated>2009-02-27T15:31:07.964+01:00</updated><title type='text'>TEMPI MODERNI</title><content type='html'>Dal prossimo primo settembre sarò, con buone probabilità, non più insegnante precaria, ma semplicemente disoccupata! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A giorni compio 46 anni e dopo 10 anni di precariato nell'università e 11 nella scuola, a mia figlia dovrò dire che forse dovrò rinunciare a parecchie cose, visto che in casa entrerà uno stipendio in meno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarò infatti una delle vittime del taglio drastico delle cattedre d'italiano, Storia e Geografia alle medie. Molto drastico, perché si tratta, grazie ai provvedimenti Gelmini/Tremonti, del 25% delle cattedre, che sugli alunni avranno l'effetto di 2 ore in meno d'Italiano la settimana (le ore scenderanno a 5, lo stesso numero propongono per Inglese).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;... In tutto siamo stati 2000 a condividere la stessa sorte... 2000 persone destinate per quest'anno ancora alla precarietà e per il prossimo, insieme purtroppo a tante altre (svariate migliaia), alla non occupazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho passato un'estate nello sconforto, con mia figlia che vedendomi piangere (sono, ti assicuro, una donna risoluta e pratica, ma sono stata presa da una disperazione che mi ha disarmato) mi ripeteva «ma dai mamma, vedrai che le cose andranno meglio». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una di queste giornate nere mi sono decisa a presentare la domanda come collaboratrice scolastica, bidella per capirci. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E due settimane fa sono uscite le graduatorie definitive e ho ricevuto moltissime chiamate per incarichi annuali fino al 30 giugno. Ho risposto che per quest'anno ancora facevo la prof, ma di tenermi in considerazione per il prossimo anno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da una scuola mi hanno risposto «Mi scusi, ma non pensa che una laureata dovrebbe avere altre aspirazioni?», da un'altra «Poverina ha ragione, abbiamo appena verificato che qui l'anno prossimo si perderanno 4 posti della sua classe di concorso».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una possibilità di occupazione? No, neanche su questo posso farmi illusioni, la iattura dei tagli sarà terrificante anche per il personale Ata e quindi, neanche la bidella mi faranno fare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono stanca, molto stanca... Nel frattempo mia figlia cresce e da grande vuole fare la professoressa come me, ma ormai aggiunge «se me la faranno fare». L'anno prossimo inizierà il liceo... verrebbe da chiedere se fosse possibile farle ereditare la mia posizione in graduatoria, almeno il mio infinito precariato avrebbe un senso..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da una lettera firmata pubblicata oggi dall'Unità&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-3680269418298393403?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/3680269418298393403/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/02/tempi-moderni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/3680269418298393403'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/3680269418298393403'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/02/tempi-moderni.html' title='TEMPI MODERNI'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-8717146110270653098</id><published>2009-02-23T15:28:00.008+01:00</published><updated>2009-02-23T21:49:55.591+01:00</updated><title type='text'>TESTAMENTO BIOLOGICO</title><content type='html'>Dopo la manifestazione di sabato contro il Disegno di legge del Governo le associazioni in indirizzo hanno divulgato il testo del testamento biologico:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi vuole sottoscriverlo può farlo totalmente o in alcune sue parti e poi &lt;br /&gt;inviarlo ai destinatari che lo faranno avere ai presidenti di Camera e Senato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LUIGI MANCONI presidente di «A Buon Diritto»&lt;br /&gt;abuondiritto@buondiritto.it - Via dei Laghi, 12 – 00198 Roma&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MARCO CAPPATO segretario dell’Associazione Coscioni&lt;br /&gt;info@lucacoscioni.it - Via di Torre Argentina, 76 – 00186 Roma &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;DICHIARAZIONE DI VOLONTÀ ANTICIPATA&lt;br /&gt;PER I TRATTAMENTI SANITARI&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io sottoscritto/a&lt;br /&gt;nato/a il a prov.&lt;br /&gt;residente a prov.&lt;br /&gt;indirizzo&lt;br /&gt;nel pieno delle mie facoltà mentali, in totale libertà di scelta, dispongo quanto segue in merito alle decisioni da&lt;br /&gt;assumere nel caso necessiti di cure mediche.&lt;br /&gt;CONSENSO INFORMATO&lt;br /&gt;1. Non voglio Voglio essere informato sul mio stato di salute e sulle mie aspettative di vita, anche se fossi&lt;br /&gt;affetto da malattia grave e non guaribile&lt;br /&gt;2. Nel caso decidessi di non essere informato sul mio stato di salute e sugli esami diagnostici e le terapie da adottare,&lt;br /&gt;delego a essere informato e a decidere in mia vece il signor&lt;br /&gt;nato/a il a prov.&lt;br /&gt;residente a prov.&lt;br /&gt;indirizzo&lt;br /&gt;3. Voglio essere informato sui vantaggi e sui rischi degli esami diagnostici e delle terapie&lt;br /&gt;4. Autorizzo i medici curanti ad informare le seguenti persone:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DISPOSIZIONI GENERALI&lt;br /&gt;In caso di perdita della capacità di decidere o nel caso di impossibilità di comunicare, temporaneamente&lt;br /&gt;o permanentemente le mie decisioni ai medici, formulo le seguenti disposizioni riguardo i trattamenti sanitari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Disposizioni che perderanno di validità se, in piena coscienza, decidessi di annullarle o sostituirle.&lt;br /&gt;Dispongo che i trattamenti:&lt;br /&gt;1. Siano iniziati e continuati anche se il loro risultato fosse il mantenimento in uno stato di incoscienza&lt;br /&gt;permanente non suscettibile di recupero.&lt;br /&gt;Non siano iniziati e continuati se il loro risultato fosse il mantenimento in uno stato di incoscienza permanente&lt;br /&gt;e senza possibilità di recupero.&lt;br /&gt;2. Siano iniziati e continuati anche se il loro risultato fosse il mantenimento in uno stato di demenza avanzata non&lt;br /&gt;suscettibile di recupero.&lt;br /&gt;Non siano iniziati e continuati se il loro risultato fosse il mantenimento in uno stato di demenza avanzata senza&lt;br /&gt;possibilità di recupero.&lt;br /&gt;3. Siano iniziati e continuati anche se il loro risultato fosse il mantenimento in uno stato di paralisi con incapacità&lt;br /&gt;totale di comunicare verbalmente, per iscritto o grazie all’ausilio di mezzi tecnologici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non siano iniziati e continuati se il loro risultato fosse il mantenimento in uno stato di paralisi con incapacità&lt;br /&gt;totale di comunicare verbalmente, per iscritto o grazie all’ausilio di mezzi tecnologici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DICHIARAZIONE DI VOLONTÀ ANTICIPATA&lt;br /&gt;PER I TRATTAMENTI SANITARI&lt;br /&gt;DISPOSIZIONI PARTICOLARI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualora io avessi una malattia allo stadio terminale, o una lesione cerebrale invalidante e irreversibile, o una malattia&lt;br /&gt;che necessiti l’utilizzo permanente di macchine o se fossi in uno stato di permanente incoscienza (coma o persistente&lt;br /&gt;stato vegetativo) che secondo i medici sia irreversibile dispongo che:&lt;br /&gt;1. Siano Non siano intrapresi tutti i provvedimenti volti ad alleviare le mie sofferenze (come l’uso di farmaci&lt;br /&gt;oppiacei) anche se il ricorso a essi rischiasse di anticipare la fine della mia vita.&lt;br /&gt;2. In caso di arresto cardiorespiratorio (nelle situazioni sopra descritte) sia non sia praticata su di me la&lt;br /&gt;rianimazione cardiopolmonare se ritenuta possibile dai curanti.&lt;br /&gt;3. Voglio Non voglio che mi siano praticate forme di respirazione meccanica.&lt;br /&gt;4. Voglio Non voglio essere idratato o nutrito artificialmente.&lt;br /&gt;5. Voglio Non voglio essere dializzato.&lt;br /&gt;6. Voglio Non voglio che mi siano praticati interventi di chirurgia d’urgenza.&lt;br /&gt;7. Voglio Non voglio che mi siano praticate trasfusioni di sangue&lt;br /&gt;8. Voglio Non voglio che mi siano somministrate terapie antibiotiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NOMINA FIDUCIARIO&lt;br /&gt;Qualora io perdessi la capacità di decidere o di comunicare le mie decisioni, nomino mio rappresentante fiduciario&lt;br /&gt;che si impegna a garantire lo scrupoloso rispetto delle mie volontà espresse nella presente carta, il signor&lt;br /&gt;nato/a il a prov.&lt;br /&gt;residente a prov.&lt;br /&gt;indirizzo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel caso in cui il mio rappresentante fiduciario sia nell’impossibilita’ di esercitare la sua funzione delego a sostituirlo&lt;br /&gt;in questo compito il signor&lt;br /&gt;nato/a il a prov.&lt;br /&gt;residente a prov.&lt;br /&gt;indirizzo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ASSISTENZA RELIGIOSA&lt;br /&gt;1. Desidero Non desidero l’assistenza religiosa della seguente confessione:&lt;br /&gt;2. Desidero Non desidero un funerale.&lt;br /&gt;3. Desidero un funerale religioso secondo la confessione da me professata.&lt;br /&gt;4. Desidero un funerale non religioso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DISPOSIZIONI DOPO LA MORTE&lt;br /&gt;1. Autorizzo Non autorizzo la donazione dei miei organi per trapianti.&lt;br /&gt;2. Autorizzo Non autorizzo la donazione del mio corpo per scopi scientifici o didattici.&lt;br /&gt;3. Dispongo che il mio corpo sia inumato/cremato.&lt;br /&gt;In fede,&lt;br /&gt;Autorizzo il trattamento dei dati al solo fine dell'iniziativa&lt;br /&gt;pubblica "Inviaci il tuo Testamento".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Firma&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://centromori.altervista.org/download/testamento.rtf"&gt;&lt;b&gt;Scarica questo testo&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-8717146110270653098?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/8717146110270653098/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/02/testamento-biologico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/8717146110270653098'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/8717146110270653098'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/02/testamento-biologico.html' title='TESTAMENTO BIOLOGICO'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-5430278959824131321</id><published>2009-02-22T16:10:00.003+01:00</published><updated>2009-02-22T16:16:44.223+01:00</updated><title type='text'>L' APPELLO DEL COMITATO PER LA PACE E  DI ZERO GUERRE</title><content type='html'>Appello agli spiriti liberi e modesta proposta per prevenire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quale piccola espressione della società civile portogruarese, vogliamo esprimere pubblicamente il nostro allarme per quanto sta maturando sul piano istituzionale in riferimento alla marginalità, cui si contrappone una crescente ipnosi della società civile, apparentemente dimentica della sua storia e della tradizionale disponibilità all’accoglienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appena ieri migliaia e migliaia di nostri concittadini hanno vissuto in terra di emigrazione in Europa e oltreoceano una storia di rifiuto e di criminalizzazione analoga a quella che ora si abbatte sugli odierni immigrati che percorrono le nostre strade alla ricerca di più vivibili condizioni di vita: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;i cognomi dei connazionali emigranti a partire da fine Ottocento sono gli stessi che ritroviamo oggi sulle guide telefoniche del Portogruarese, del Sandonatese, dell’Europa e del mondo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A spingere lontani dalla patria i nostri nonni sono state  le stesse motivazioni che oggi portano da noi i nuovi immigrati: la fame, l’ingiusta divisione delle risorse del pianeta, l’insicurezza sociale e politica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi si esprime con “cattiveria”di fronte a questo nuovo ed antico volto del cosiddetto “diverso”, dimentica la storia e i principi basilari della convivenza civile. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi guarda a questi uomini , anche se forniti di regolare permesso, come a dei potenziali nemici, secondo la mera logica della provenienza geografica, chi teme la loro concorrenza nel lavoro, nei servizi sociali e nella sanità, ignora che si tratta di persone che, in quanto tali,  hanno i nostri stessi diritti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci umilia l’introduzione del reato di clandestinità, premessa inquietante di una persecuzione permanente verso migliaia di esseri umani che approdano nel nostro paese e per i quali vanno attivate strategie di legale, civile soluzione, non preventivamente discriminatorie. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Essere “clandestini “non è mai  una scelta, ma una condizione di vita da cui si vorrebbe uscire nel rispetto di leggi ispirate al senso dell’umana dignità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esprimiamo profondo disagio di fronte alla giusta condanna degli episodi di violenza, riferiti, però,  in termini spesso scorretti, trasformati da colpe personali in colpe collettive imputate ad una intera etnia, (rom, rumena, exracomunitaria, ecc).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La  colpa è, invece,  sempre personale, mai collettiva: è questo un principio cardine del diritto che, se non rispettato, apre inesorabilmente  le porte al razzismo di cui c’è inquietante testimonianza nella storia trascorsa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Suscita uguale disagio il progetto di legalizzazione delle ronde, che trasformano i cittadini in pseudo poliziotti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riteniamo che i medici debbano curare, non denunciare gli ammalati, pur se stranieri e clandestini, per non tradire il giuramento di Ippocrate cui sono tenuti e per non favorire la fuga dai presidi di cura e di prevenzione delle malattie infettive.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Ci sgomenta la prevista schedatura di barboni e di marginali, spacciata come utile e salvifica, in realtà suscettibile di essere utilizzata, come è avvenuto di frequente nella storia, come strumento di discriminazione istituzionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci rattrista che centinaia di concittadini abbiamo firmato per un preventivo allontanamento di qualche decina di rom, additati come minaccia dell’ordine pubblico ed improbabile causa delle presenti difficoltà sociali, al di fuori di ogni reale conoscenza delle loro problematiche e ripetendo, inconsapevolmente, scelte già tragicamente praticate nel passato, approdate, poi, allo sterminio.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Neghiamo sulla scorta della memoria storica, che ha abolito ancora negli anni settanta del secolo scorso le scuole speciali, l’istituzione di luoghi separati per bambini giudicati “diversi”:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a nostro parere l’educazione si compie in un ambiente stimolante di accoglienza, attivando strategie didattiche di confronto tra diversi perché le diversità, calate in un ambiente culturale corretto, stimolano ed arricchiscono, non separano. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Auspichiamo che su queste  e altre  problematiche ( ricongiungimenti familiari, tassa sul permesso di soggiorno, permesso a punti, diritto di cittadinanza basato sullo ius soli e non, come attualmente, sullo ius sanguinis…)  che si riferiscono ai problemi cardine della convivenza civile, il nostro territorio esprima adesione,  trovi spazi di pubblico confronto e di dibattito unitario per non approdare ad un futuro imbarbarimento della comune convivenza civile. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per il Comitato per la pace e per Zeroguerre    &lt;br /&gt; P.Leder - I.R.Pellegrini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                                                                              &lt;br /&gt;Portogruaro 19 febbraio 2009&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-5430278959824131321?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/5430278959824131321/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/02/l-appello-del-comitato-per-la-pace-e-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/5430278959824131321'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/5430278959824131321'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/02/l-appello-del-comitato-per-la-pace-e-di.html' title='L&apos; APPELLO DEL COMITATO PER LA PACE E  DI ZERO GUERRE'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-5979551942828991840</id><published>2009-02-21T15:48:00.003+01:00</published><updated>2009-02-21T15:51:31.089+01:00</updated><title type='text'>QUOTIDIANITA'  2009</title><content type='html'>Dal blog di Beppe Grillo riprendiamo la lettera che segue:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono un' infermiera di un'Azienda Ospedaliera, poche settimane fa mi è successo uno spiacevole incidente, nel quale ho riportato una frattura dello stiloide radiale e dello scafoide, con una prognosi di 90 giorni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Immaginerete che questa situazione è di per se assai disagevole, ma dato che al peggio non c'è mai fine si aggiunge la nuova legge Brunetta. La suddetta legge sottolinea tre punti importanti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1- Dare la reperibilità per la visita fiscale dalle 8:00 alle 20:00 con solo "un'ora d'aria al giorno" (dalle 13:00 alle 14:00)&lt;br /&gt;2- Dare comunicazioni solo per via fax ad ogni spostamento per visite di controllo ed altro.&lt;br /&gt;3- Decurtazione degli incentivi dallo stipendio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Primo punto:&lt;br /&gt;Vorrei sapere dall'On. Brunetta se ha mai letto la Costituzione Italiana ,in particolare gli art.13 e art.14 (rapporti civili) dove viene trattato il principio inviolabile della libertà personale e un individuo non può essere relegato contro la sua volontà a differenza della nuova legge Brunetta che impone una sorta di arresti domiciliari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo punto comunicazioni via fax.&lt;br /&gt;Io vivo da sola e non posseggo un fax nell'incidente ho riportato anche una distorsione al piede che non mi permette la deambulazione. Il primo negozio provvisto di fax dalla mia abitazione dista circa 3km, non posso guidare,vorrei sapere come posso inviare antecedentemente i vari fax che mi dovrebbero garantire gli spostamenti senza incorrere in sanzioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Terzo punto detrazioni sullo stipendio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi viene negata la mia libertà;non posso tornare a lavorare per via della frattura. Come un detenuto devo comunicare tutti i miei spostamenti e per finire in più vengo anche penalizzata sullo stipendio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sembra che questa penalizzi solo chi ha dei veri problemi di salute e i soliti "furbetti del quartierino" riusciranno comunque a farla franca &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto faccio un appello per trovare a livello mediatico qualcuno che mi sostenga per una provocazione: essere riammessa al lavoro come "portatrice di gesso". Questo perché non voglio rimanere in "carcere"per ben 3 mesi con solo la colpa di essermi infortunata. Saluti&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-5979551942828991840?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/5979551942828991840/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/02/quotidianita-2009.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/5979551942828991840'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/5979551942828991840'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/02/quotidianita-2009.html' title='QUOTIDIANITA&apos;  2009'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-376471000964489609</id><published>2009-02-19T15:35:00.003+01:00</published><updated>2009-02-19T16:10:22.738+01:00</updated><title type='text'>SPAZI</title><content type='html'>In qualche giornale e sul canale televisivo della 7 si è parlato della '&lt;B&gt;dimenticanza della Rai&lt;/B&gt;' che non ha mandato nessuno a Milano al processo Mills, in cui il corruttore condannato apparteneva a un'azienda di propietà del premier.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non stupisce che il servizio pubblico nazionale sia assente là dove i network più importanti sono presenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si è orami troppo assuefatti all'arroganza del potere ed alla subordinazione dei media ai suoi dettati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Colpisce che qualcuno ne abbia parlato e che la notizia (quella dell'assenza Rai) sia uscita. Che ci sia ancora qualche spazio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Recentemente è andata in onda sulla rete ammiraglia, la 1, una trasmissione in cui il direttore del Tg: G. Riotta parlava della gravità della crisi economica con due pezzi da 90: un membro italiano dell'esecutivo della BCE di nome Bini Smaghi, ed una penna da prima pagina del quotidiano della Confindustria, Il Sole 24 Ore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel corso della conversazione venivano confermate tutte quelle notizie più o meno catastrofiche che purtroppo ci si è abituati a digerire quotidianamente, ma soprattutto c'era unanimità sul modo per uscire dalla crisi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt; Alzare il potere di acquisto di salari e pensioni, aumentare i soldi per gli ammortizzatori sociali allo scopo di aiutare che perde il lavoro&lt;/B&gt; ed altre misure simili per proteggere i giovani a progetto o a tempo determinato che non hanno diritti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appariva chiara dalla discussione la scarsa incisività, se non insufficenza, delle misure prese dal governo nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E questo veniva detto non da Rifondazione, ma da persone che hanno altre collocazioni politiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Particolare: tutto questo lavoro giornalistico, ben articolato e comunicato in modo non tecnico, ma comprensibile dal pubblico più vasto, &lt;B&gt;è andato in onda dalle ore 23.30 alle 0.30 di venerdì scorso&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altro esempio: Ricorderete tutti che qualche settimana fa l'on. Di Pietro venne additato da ogni organo di comunicazione come colui che aveva osato insultare il Capo dello Stato nel corso di una manifestazione sulla giustizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci fu modo di scrivere qui che la corale indignazione consentiva di non parlare dei contenuti della manifestazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bene, i giornali dei giorni socrsi hanno messo in una breve delle pagine interne la notizia che veniva archiviato ogni provvedimento contro Di Pietro perchè il fatto - le offese - non sussisteva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Spazio: Tre righe.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Colpiva oggi l'insistenza del Tg2 e di Canale 5, in apertura di giornale, sulla notizia della cattura dei due romeni, colpevoli dell'ultimo crimine di stupro, e sulla rivolta nel centro immigrati di Lampedusa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Minuti e minuti di trasmissione con primi piani, immagini ferme sui volti dei delinquenti o sui resti dell'edificio dato alle fiamme nell'isola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Veniva spontanea la domanda. Cosa stanno nascondendo?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-376471000964489609?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/376471000964489609/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/02/spazi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/376471000964489609'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/376471000964489609'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/02/spazi.html' title='SPAZI'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-5927690685194029421</id><published>2009-02-17T17:21:00.001+01:00</published><updated>2009-02-17T17:24:49.585+01:00</updated><title type='text'>EFFETTI COLLATERALI</title><content type='html'>Nella striscia continua della home page del sito vengono regolarmente inserite le notizie riguardanti le morti bianche. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il più delle volte mancano i nomi delle persone che lasciano la vita per poter lavorare e portare a casa qualche soldo.&lt;br /&gt;Più frequente è invece l’occasione di conoscere l’età delle vittime e il luogo dove abitavano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi tutto si ferma là.&lt;br /&gt;Alla costernazione ed al dolore dell’ennesima tragedia si aggiungono gli stessi sentimenti per quella successiva. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un susseguirsi continuo e mai interrotto di notizie porta ad &lt;B&gt;una quasi assuefazione ad una ‘normalità’ che tale non è e non deve essere&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo un giorno o due si dimentica oppure sarebbe meglio dire: &lt;B&gt;si è costretti a dimenticare per il sopravanzare di altri eventi.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con la conseguenza che l’indignazione e la ribellione non trovano tempo e spazio per esprimersi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure ci sarebbe grande bisogno &lt;B&gt;di una pubblica indignazione e di una pubblica rivolta pacifica contro la strage quotidiana&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il numero delle vittime non dice le dimensioni reali della questione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi è più fortunato e resta invalido diventa un problema per chi vive assieme a lui.&lt;br /&gt;L’esistenza di un’intera famiglia e quella delle relazioni tra le persone che ne fanno parte  ne viene pesantemente condizionata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di quest’ultimo aspetto si parla assai di meno. Lo si dà quasi per scontato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Torino si sta svolgendo il processo per la tragedia della Thyssen-Krupp ed al proposito escono testimonianze sconvolgenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La madre Rosario Rodinò dichiara che dal giorno della tragedia lei e suo marito si sentono in colpa per aver condiviso la scelta del figlio di lavorare in quella fabbrica.&lt;br /&gt;Dall’orgoglio alla disperazione.&lt;br /&gt;Aggiunge: “Da quel giorno non ci sopportiamo più nemmeno tra noi.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi ripete che di tragedia annunciata si sta parlando perché il figlio tornando a casa ripeteva spesso che se succedeva qualcosa nessuno si sarebbe salvato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sorella parla invece dei rapporti tra lei, il marito ed i figli che da allora non sono più gli stessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dichiara: “..sono scontrosa, arrabbiata, cattiva,&lt;B&gt; ma non mi sento più cattiva degli assassini di mio fratello che per me era come un figlio e per colpa loro ci ritroviamo così"&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;E poi ancora: “…noi questo Natale l’abbiamo passato al cimitero. E i padroni e dirigenti della fabbrica dov’erano? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viene da chiedersi:&lt;br /&gt;&lt;B&gt;quante persone stanno ora lavorando e pensando che la loro esistenza è a rischio?.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se ci sono più di 1200 vittime l’anno delle morti bianche, quanti altri pagheranno senza aver colpe con danni materiali e personali sia a livello psicologico individuale che interrelazionale?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: La Repubblica di oggi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-5927690685194029421?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/5927690685194029421/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/02/effetti-collaterali.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/5927690685194029421'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/5927690685194029421'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/02/effetti-collaterali.html' title='EFFETTI COLLATERALI'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-7944184299092808181</id><published>2009-02-15T11:22:00.002+01:00</published><updated>2009-02-15T11:56:03.077+01:00</updated><title type='text'>DUE GIORNI SENZA AVVOLTOI</title><content type='html'>Avvoltoio, rapace che si nutre di animali morti, è il simbolo scelto da firme sempre critiche verso il potere costituito - M.Travaglio,N.Rangeri - e anche da altre che presentano posizioni diverse: C. Magris e M. Serra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avvoltoio o avvoltoi sono i giornalisti, o i controllori delle testate televisive, che si sono precipitati sul caso Englaro per fare quello che tutti abbiamo visto e sentito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovedì e Venerdì sono stati due giorni in cui questi uccellacci sono stati messi in un angolo da due iniziative:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovedì sera a Roma una grande  folla, chiamata dal PD, è scesa in piazza per difendere la Costituzione, costringendo Stampa e Tv a parlarne in modo diffuso ed a mandare in onda immagini significative.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venerdì lo sciopero della Cgil (metalmeccanici e Funzione Pubblica) ha fatto vedere un pezzo del Paese reale che, nonstante la crisi, sa perdere i soldi di una giornata di lavoro perchè in ballo non c'è l'entità del salario o dello stipendio, ma molto di più: l'economia dell'intera nazione che deve promuovere il lavoro per chi non ce l'ha e garantire quelli che il posto lo hanno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono state due giornate in cui è parso di respirare un'aria diversa, anche nei media le cui pagine on-line aprivano sui due avvenimenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;L'attacco degli avvoltoi può essere dunque respinto. Sì se l'opposizione si organizza ed attacca a sua volta.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pare siano 200.000 le firme raccolte da Giustizia e Libertà con il suo appello, ma molto più grande è stato il numero di coloro che si sono sentiti uniti nel respingere l'attacco frontale alla carta fondativa dello Stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ne dà prova la rapida retromarcia degli aggressori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stesso è successo con la manifestazione di Venerdì. Marcia indietro di chi fino a poco prima parlava in modo diverso dello stato dell'economia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cisl e Uil che lasciano dichiarazioni di presa di distanza dall'esecutivo con cui separatamente hanno firmato accordi e dulcis in fundo la Confindustria che si pronuncia in sintonia con Epifani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Governo non ha soldi per pagare i crediti che tante piccole imprese hanno nei suoi confronti. Soldi che ora servono e molto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rilanciare l'economia, lo dicono e scrivono tantissimi, significa mantenere il potere d'acquisto dei salari e pensioni e dare ammortizzatori, cioè soldi a chi non percepisce quasi nulla: cassaintegrati, precari, lavoratori part-time.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Davanti a questa montagna che si muove i virtuosismi mediatici dei tanti imbonitori che appoggiano il governo si rivelano deboli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di qui, probabilmente, la necessità di trovare nuovi pretesti per scatenare gli avvoltoi e chi li sostiene.   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da qui però anche lo spazio per rilanciare politiche che hanno già il consenso di moltissimi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-7944184299092808181?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/7944184299092808181/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/02/due-giorni-senza-avvoltoi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/7944184299092808181'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/7944184299092808181'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/02/due-giorni-senza-avvoltoi.html' title='DUE GIORNI SENZA AVVOLTOI'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-4476761541163401877</id><published>2009-02-12T15:44:00.002+01:00</published><updated>2009-02-12T16:14:12.613+01:00</updated><title type='text'>DOPO LA TEMPESTA</title><content type='html'>Oggi giorno della manifestazione del PD per la difesa della Costituzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In attesa di conoscerne la portata è utile tornare sulla tempesta mediatica scatenata sul caso Englaro perchè sono apparse considerazioni di firme anche prestigiose sulla strumentalità dell'uso fatto della Tv e dei giornali da parte di chi li controlla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scrive M. Travaglio:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si dice che gli uomini si svelano fino in fondo solo di fronte alla morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È stato così anche di fronte alla morte di E.E. (come Michele Serra, non voglio neppur nominare quella &lt;B&gt;povera ragazza usata come scudo umano dai peggiori avvoltoi&lt;/B&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che ha costretto politici e giornalisti a dare il meglio o il peggio di sé. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Berlusconi ha mostrato fino all'ultimo quanto gl'interessasse «salvare una vita»: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dopo l'assalto al Colle, ora confida al fido Minzolini: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Abbiamo tutto l'interesse ad andar d'accordo con Napolitano, potrebbe crearci problemi»: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per esempio&lt;B&gt; non firmare le leggi incostituzionali sulla giustizia&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto le sue tv, che lui controlla fotogramma per fotogramma, hanno sciacallato finchè han potuto, poi han mandato in onda quattro ore di «Grande Fratello». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Così Canale 5 ha fatto il pieno di ascolti e di introiti pubblicitari e Mentana è rimasto in naftalina, per non disturbare Vespa&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Il quale, un'ora dopo la morte di E.E., aveva già riaperto il set di Cogne, di Erba e di Perugia, con qualche ritocco ad hoc per evitare confusioni, ma sempre sul filone «giallo».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt; Infatti, al secondo minuto di trasmissione, c'era già un «esperto» che lanciava sospetti sulle «vere cause» del decesso e invocava «esami tossicologici» per trovare le prove dell'omicidio&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Fatica sprecata: bastava interpellare Quagliariello, Gasparri, Fede o Giordano, che l'assassino l'han già scovato da giorni:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Napolitano o, in alternativa, Peppino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mancava solo il plastico della clinica «La Quiete», ma gli scenografi dell'insetto necrofilo ci stanno lavorando. Poi dice che uno guarda il Grande Fratello. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Unità di ieri&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-4476761541163401877?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/4476761541163401877/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/02/dopo-la-tempesta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/4476761541163401877'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/4476761541163401877'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/02/dopo-la-tempesta.html' title='DOPO LA TEMPESTA'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-3500812710661690831</id><published>2009-02-10T15:48:00.004+01:00</published><updated>2009-02-10T17:32:47.913+01:00</updated><title type='text'>IL COLORE DELLA CAMICIA</title><content type='html'>Nessuno dubita che tramite il caso Englaro sia stato sollevato un polverone mediatico che ha pochi precedenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una densa cortina fumogena dietro alla quale si nasconde l'operato di chi ci governa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un lavoro che aveva visto come ultimo provvedimento il Decreto Sicurezza con, tra altre cose, l'obbligo per i medici di denunciare i clandestini malati e l'istituzione delle ronde.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Decisoni che potevano aver eroso i consensi per l'esecutivo che, forse, aveva bisogno di una mossa a sorpresa per recuperare credito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se sul versante migranti ha pensato bene il settimanale Famiglia Cristiana a riportare tutti con i piedi per terra, lanciando l'allarme su nuove leggi razziali, sul versante ronde la questione è ancora tutta da affrontare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E con aspetti che riguardano da vicino il nostro territorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le forze dell'ordine hanno avuto bilanci tagliati dalla finanziaria. &lt;br /&gt;Trovare lavoro è difficile anche nel ricco nord-est.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perchè non proporre ai giovani di partecipare all'ordine pubblico? &lt;br /&gt;Per ora si parla di 'volontari', ma poi qualcosa arriverà nelle loro tasche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alle dipendenze di Sindaci sempre più protagonisti ed aggressivi potranno dedicarsi alla sorveglianza di parchi e cespugli, salvo poi, speriamo di no, dare una mano in caso di qualche disordine causato dalla mancanza di lavoro o da migranti di passaggio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I giovani veneti che possono venir arruolati sono cresciuti nel benessere più totale e non sono certamente ideologicizzati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si può trovare qualcosa di meglio? Pronti ad obbedire senza pensarci su più di tanto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Basta aprire il Gazzettino di domenica e un titolo a sette colonne parla di Gianluca Forcolin, parlamentare della Lega Nord e Sindaco di Musile di Piave che, approvato il decreto al Senato, è passato subito all'invito pubblico per l'iscrizione nelle liste dei 'volontari'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Spero che risponderanno in tanti all'appello" ha dichiarato "..assieme alle pattuglie di vigilanza notturna, garantiranno maggior sicurezza ai cittadini".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Moderni 'contractors' che avranno sicuramente il consenso e dei familiari e dei cittadini garantendo popolarità a chi li ha chiamati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di spalla altro articolo dedicato a Jesolo dove la Lega rilancia le 'camicie verdi'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"..pronti ad avvisare le forze dell'ordine in caso di minacce alla sicurezza della città".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è da pensare che chi scrive l'articolo abbia perso il senso del ridicolo, ma resta il fatto che vi si parla apertamente di inquadramento nel Comune -quindi stipendio-.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vale la pena ricordare che Musile di Piave è un comune a lungo amministrato dal centro-sinistra e che quello che succede là può ripetersi altrove.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E di camicie di colore diverso dal verde che nella storia del secolo scorso ne hanno combinato di cotte e di crude si serba ancora memoria.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-3500812710661690831?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/3500812710661690831/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/02/il-colore-della-camicia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/3500812710661690831'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/3500812710661690831'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/02/il-colore-della-camicia.html' title='IL COLORE DELLA CAMICIA'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-3624008275076065308</id><published>2009-02-09T19:33:00.003+01:00</published><updated>2009-02-09T19:44:19.405+01:00</updated><title type='text'>PAROLE   DI   ZAVOLI</title><content type='html'>Il presidente della commissione di Vigilanza sulla Rai, Sergio Zavoli, eletto pochi giorni fa, ha mandato all'associazione in oggetto la dichiarazione qui sotto riportata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più volte succede di dover rilevare i silenzi o i due pesi e due misure di tanti notiziari della Tv di Stato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le prossime settimane diranno se su questo tema, cruciale per la nostra democrazia, basterà l'impegno del presidente Zavoli.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Cari amici di Articolo21 mi sono detto, credo ragionevolmente, che ora bisognerà colmare il grande vuoto lasciato dalla vicende della Vigilanza. A tutti ben note e a voi in particolare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; E’ il motivo per cui ho deciso di parlare dei miei progetti, e delle relative verifiche in Commissione, solo quando l’attività della Bicamerale sarà pienamente operativa. E ciò dovrà avvenire al più presto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; In questo senso ho preso un impegno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono davanti a noi &lt;B&gt;problemi di una natura severa. Talvolta perfino gravi, e al servizio pubblico si pone l’obbligo di farvi fronte con la consapevolezza che, la complessità dei fenomeni e degli eventi di oggi&lt;/B&gt;, esige preparazione e risolutezza, in uno spirito mi auguro condiviso dal Paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Un Paese che non ha mai avuto come oggi tanto bisogno di sapere per capire, e di capire per poter scegliere e rifiutare.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Il ruolo del servizio pubblico insomma è divenuto così cruciale per la crescita civile e culturale della comunità&lt;B&gt; da doverci imporre il rigore dovuto a chi si aspetta dal Parlamento, dopo una stagione non certo esemplare dal punto di vista delle risposte urgenti cui dover provvedere, una politica che si riappropri del suo primato&lt;/B&gt;".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-3624008275076065308?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/3624008275076065308/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/02/parole-di-zavoli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/3624008275076065308'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/3624008275076065308'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/02/parole-di-zavoli.html' title='PAROLE   DI   ZAVOLI'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-7176650548622263923</id><published>2009-02-07T17:13:00.002+01:00</published><updated>2009-02-07T17:17:26.817+01:00</updated><title type='text'>EL PAIS</title><content type='html'>Il quotidiano spagnolo ha scritto ieri:&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Messo nell'angolo dalla pressione dei cattolici più integralisti il governo Berlusconi ha scritto un decreto per impedire l'esecuzione della sentenza della Corte d'Appello di Milano: &lt;B&gt;Un piccolo colpo di stato&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte. L'Unità del 07.02.09&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-7176650548622263923?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/7176650548622263923/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/02/el-pais.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/7176650548622263923'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/7176650548622263923'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/02/el-pais.html' title='EL PAIS'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-2651734222616896018</id><published>2009-02-06T15:44:00.003+01:00</published><updated>2009-02-06T16:32:09.655+01:00</updated><title type='text'>LAVORO DA FARE</title><content type='html'>Equiparare i militari italiani che giurarono fedeltà al nazismo ed i partigiani che combatterono la dittatura è una proposta di legge per la quale gli aggettivi si sprecano: da odiosa a rivoltante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quel che è certo è che questa legge nasce dalle elezioni dello scorso anno. Dalla vittoria netta del centro destra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un centro destra in cui le caratteristiche del centro sono sempre molto opache, mentre brillano quelle della destra più cinica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E di cinismo bisogna pur parlare perchè la destra francese o tedesca sarebbero in difficoltà a prendere un'iniziativa come quella in atto qui da noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perchè allora tanto accanimento contro i partigiani e la memoria di quel che hanno fatto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si possono ipotizzare varie risposte, tutte magari valide.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Interessa maggiormente però inquadrare l'iniziativa in oggetto in un  raggio di azione governativa che si va delineando con chiarezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da un lato infatti la campagna contro i clandestini con balzelli odiosi, come la tassa sul permesso di soggiorno o l'obbligo fatto ai medici di denunciarli se chiedono cure.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall'altro in modo meno barbaro, più dialogante e apparentemente 'democratico' si va contro quei magistrati che ancora &lt;B&gt;resistono&lt;/B&gt; o si stringono le maglie della già ipercontrollata tv di stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In economia si propagandano aiuti che poi proprio tali non è sicuro che lo siano.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finchè si prendono in giro i pensionati con la Social Card il disagio non diventa un pericolo, ma quando si toccano gli interessi degli industriali allora là nascono problemi seri.&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Lo conferma l'uso del parlamento: tanti decreti legge e pochi provvedimenti discussi prima in aula. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Richieste di fiducia su leggi importanti dove si dovrebbe discutere e invece si evita il confronto perchè la maggioranza non è poi così solida come si vuol far intendere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Negli ultimi giorni il governo è stato battuto più volte al Senato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco allora delinearsi una politica di controllo, da parte di pochi, del Parlamento, dei giudici, dei media e , ci sono voci, della Corte dei Conti che restringono in modo enorme le maglie del tessuto istituzional/democratico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un bel colpo poi alla memoria ed al prestigio dei partigiani ed il gioco della destra è ben avanti se si pensa che otto mesi fa non era al governo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che fare oltre che capire e preoccuparsi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Reazioni vengono dall'A.n.p.i.(leggere qui sotto), i sindacati si stanno muovendo, ieri scontri a Pomigliano dove rischia di chiudere uno stabilimento Fiat, altri settori della società civile si stanno mobilitando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Importante tenersi informati e diffondere le notizie, farne parte il maggior numero di persone possibile perchè dai media nazionali ogni cosa viene accuratamente manipolata e proposta in modo da ricavarne consenso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-2651734222616896018?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/2651734222616896018/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/02/lavoro-da-fare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/2651734222616896018'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/2651734222616896018'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/02/lavoro-da-fare.html' title='LAVORO DA FARE'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-6452825541887152559</id><published>2009-02-04T15:27:00.003+01:00</published><updated>2009-02-04T15:45:43.791+01:00</updated><title type='text'>LA REAZIONE DELL' A.N.P.I.</title><content type='html'>La destra ci riprova:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;vuole equiparare partigiani e deportati ai militi di Salò&lt;/B&gt;. In poche parole chi combattè per la libertà viene messo sullo stesso piano dei 'repubblichini'(le SS italiane) che dovevano prestare il seguente giuramento:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Davanti a Dio presto questo giuramento: che nella mia lotta per la mia Patria italiana contro i suoi nemici sarò in maniera assoluta fedele ad Adolf Hitler, comandante dell'esercito tedesco e quale valoroso soldato sarò pronto in ogni momento a dare la vita per questo giuramento."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;big&gt;La proposta di legge è già all'esame del Parlamento&lt;/big&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Il NO dell'ANPI&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Roma, 7 febbraio 2009: allle 10,00, al Teatro Italia, assemblea popolare promossa dall’ANPI di Roma e Lazio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Venezia, 11 Febbraio 2009 &lt;B&gt;convegno contro la legge denominata Ordine del Tricolore.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;Ore 16 nell'aula magna della facoltà di Architettura (IUAV).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi aderiscono partiti, sindacati, associazioni e la comunità ebraica rappresentanta da Amos Luzzatto, presidente del Centro Internazionale di Studi P.Levi di Torino.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-6452825541887152559?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/6452825541887152559/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/02/la-reazione-dell-anpi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/6452825541887152559'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/6452825541887152559'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/02/la-reazione-dell-anpi.html' title='LA REAZIONE DELL&apos; A.N.P.I.'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-7525061219967573743</id><published>2009-02-02T17:36:00.003+01:00</published><updated>2009-02-02T18:15:03.588+01:00</updated><title type='text'>SEMBRAVA.....</title><content type='html'>Sembrava che alla fine della settimana scorsa avessimo toccato finalmente il fondo della crisi sociale che strangola il paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pareva che dopo le strumentalizzazioni mediatiche di mercoledì 28 in seguito alla manifestazione di protesta dell'associazione dei familiari delle vittime della mafia,  dopo l'orrore degli stupri, prima a Guidonia e poi altrove, dopo le parole del parroco di un paese del trevigiano che aveva affermato che le gamere a gas erano utilizzate &lt;B&gt;per disinfettare&lt;/B&gt; si fosse raggiunto l'apice dell'espressione del malessere che attanaglia chi vive in Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E invece no: vicino a Roma adolescenti italiani danno fuoco ad un immigrato, per divertirsi, hanno detto. Perchè la serata era noiosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sui giornali di oggi si inizia finalmente a notare qualche intervento quanto meno decente che ricorda che certi episodi non nascono a caso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Succedono se qualcuno in qualche modo crea l'humus in cui può germogliare l'odio o l'intolleranza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Partiamo dalla manifestazione per la giustizia di mercoledì a Piazza Farnese:&lt;br /&gt;nella striscia quotidiana in home page si era scritto che si voleva vedere come ne avrebbero parlato i media.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di quel giorno la maggior parte ricorda che c'è stata una polemica perchè l'on. Di Pietro ha mancato di rispetto al capo dello Stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dei motivi per i quali i familiari delle vittime di mafia hanno indetto la manifestazione non si è parlato, se non molto a margine e i servizi dei TG ci hanno sorvolato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma se qualche migliaio di persone si riunisce  pubblicamente ci sarà qualche motivo&lt;br /&gt;anche serio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E di chi è il compito di riferire, se non della stampa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma è estenuante trovare notizie al riguardo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per gli stupri si rinvia all'articolo qui sotto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riguardo al parroco del trevigiano, sconfessato poi e dal Papa e dal governatore del Veneto Galan, era già capitato di segnalare su questa colonna come la nostra regione fosse stata presente con il gonfalone al funerale del leader austriaco Haider a Klagenfurt qualche mese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E pure qualche comune, come Jesolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In seguito c'era stata l'uscita del parroco di Pramaggiore contro la commemorazione Anpi dei martiri dello stesso paese, uccisi dai nazifascisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E guarda caso le dichiarazione sull'uso delle camere a gas nei campi di sterminio&lt;br /&gt;esce ancora da un paese di questi terriori, non lontani dalla Carinzia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'episodio di Roma tira in ballo chi per mesi ha predicato contro i cittadini non comunitari e la necessità di agire contro di loro in modo inflessibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da cosa nasce cosa si usa dire. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Forse è arrivato il momento che la destra si interroghi severamente sull'effetto ultimo delle parole dei suoi esponenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse è ora che i media più responsabili si chiedano che risultati concreti hanno i loro silenzi o il loro glissare e modifichino titoli e contenuto degli articoli.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Forse è ora che le persone, che credono che una vita sociale normale sia possibile decidano di prendere delle iniziative, perchè altrimenti il tessuto rischia di deteriorarsi ulteriormente con conseguenze prevedibili.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-7525061219967573743?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/7525061219967573743/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/02/sembrava.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/7525061219967573743'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/7525061219967573743'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/02/sembrava.html' title='SEMBRAVA.....'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-8433234595428493588</id><published>2009-01-31T17:17:00.003+01:00</published><updated>2009-01-31T17:20:51.022+01:00</updated><title type='text'>SOCIAL FORUM A  BELEM -AMAZZONIA-</title><content type='html'>Tra il 2000 e il 2007 circa 154,312 km2 di foresta amazzonica sono andati perduti: &lt;B&gt;un’area pari alla superficie della Grecia&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La causa principale di questa distruzione è &lt;B&gt;l’allevamento bovino che dai primi anni Settanta si sta espandendo in maniera esponenziale&lt;/B&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Brasile è al quarto posto nella classifica dei paesi emettitori a livello globale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;La deforestazione e il cambio d’uso dei suoli forestali causa il 75% delle emissioni del Paese&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di questa percentuale il 59% proviene dalla perdita di copertura forestale e dagli incendi nella regione amazzonica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Si stima che l’Amazzonia conservi tra 80 e 120 miliardi di tonnellate di carbonio&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Se queste riserve di carbonio venissero distrutte, si emetterebbe in atmosfera una quantità di gas serra (GHG) pari a 50 volte quelle prodotte dagli Stati Uniti in un anno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da www.greenpeace.org&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-8433234595428493588?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/8433234595428493588/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/01/social-forum-belem-amazzonia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/8433234595428493588'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/8433234595428493588'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/01/social-forum-belem-amazzonia.html' title='SOCIAL FORUM A  BELEM -AMAZZONIA-'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-8278497924738986072</id><published>2009-01-30T15:46:00.004+01:00</published><updated>2009-01-31T17:21:38.759+01:00</updated><title type='text'>IL SOLDATO O LA DOTTORESSA</title><content type='html'>Sull’onda emotiva dei fatti di Guidonia e di altri episodi precedenti si è parlato molto in questi ultimi giorni degli stupri e dei modi di arginarne il dilagare.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alle reazioni a caldo degli uomini della destra che, come al solito, invocando più soldati nelle città, pensano di mettere tutto a posto salvo poi ricredersi e far marcia indietro, fanno riscontro opinioni diverse come quella di A. Kustermann della clinica Mangiagalli di Milano che propone misure di tipo educativo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Solo insegnando ai giovani, fin dalla scuola primaria, la differenza sessuale  ed educandoli ai sentimenti si può sperare di avere un ridimensionamento del problema e quindi un suo controllo sociale&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tale approccio porta ad alcune considerazioni:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Non è con la forza che si affronta la brutalità&lt;/B&gt; che emerge da un tessuto sociale sempre più esasperato da modelli televisivi seducenti, che vengono proposti in modo ossessivo da tutte le emittenti (Cristina del Grande Fratello è presente ovunque) e una realtà quotidiana che ti esclude più o meno completamente dal modello presentato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Kunstermann parlando di educazione sposta il discorso su un lato diametralmente opposto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Educare alla differenza sessuale significa &lt;B&gt;investire sulla scuola&lt;/B&gt;: un settore in cui invece i tagli della finanziaria sono stati pesanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Significa pure &lt;B&gt;investire sui giovanissimi e sui giovani&lt;/B&gt;.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Significa &lt;B&gt; lavorare ad un modello di società che si prende a cuore la qualità della vita futura delle nuove generazioni&lt;/B&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma per far tutto questo non bastano solo i soldi, che sembrano non ci siano mai per queste cose,  &lt;B&gt;serve anche una politica che voglia&lt;br /&gt;dare energia a chi lavora nei luoghi dell’educazione, creando attorno a loro rispetto, consenso e perseguendo un progetto sociale che&lt;br /&gt;confermi quest0 indirizzo politico&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’orizzonte della politica sembra però tutto preso da problemi di tutt’altra natura  &lt;br /&gt;e c'è da pensare che, passato il clamore di questi giorni,  si dovrà aspettare il prossimo inevitabile episodio criminoso perché se ne riparli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il merito della dottoressa milanese va però oltre l’orizzonte immediato e poco incoraggiante del presente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sua riflessione consente, a chi si sente impreparato davanti al problema, di &lt;B&gt;formarsi un’opinione precisa e a non cadere negli slogan a facile effetto di chi, padroneggiando i media, tenta di governare anche  il pensiero dei più e, se serve, anche la sua rimozione.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E quando si ha una opinione, frutto di un’elaborazione meditata, &lt;B&gt;le persone si mettono all’opera alla ricerca di un percorso di soluzione che consenta almeno ai propri figli di non cadere nelle trappole che la vita prepara loro&lt;/B&gt;  impegnandosi inoltre affinché &lt;B&gt;il governo della collettività locale e magari nazionale recepisca la priorità della necessità di un agire educativo&lt;/B&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-8278497924738986072?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/8278497924738986072/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/01/il-soldato-o-la-dottoressa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/8278497924738986072'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/8278497924738986072'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/01/il-soldato-o-la-dottoressa.html' title='IL SOLDATO O LA DOTTORESSA'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-1242688490501686406</id><published>2009-01-28T15:16:00.002+01:00</published><updated>2009-01-28T15:25:41.565+01:00</updated><title type='text'>LA SHOAH ITALIANA</title><content type='html'>Il libro della Shoah italiana raccoglie le testimonianze di 105 sopravvissuti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli ebrei popolani o sottoproletari di Roma, straccivendoli, venditori ambulanti, commercianti di biancheria, così come quelli borghesi o altoborghesi di Milano o Trieste, imprenditori, medici, professori universitari, albergatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste voci sono il risultato ultimo di una vicenda che, racconta Pezzetti l'autore, è durata decenni:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; agli inizi degli anni Trenta gli ebrei in Italia erano 45mila, l’uno per mille della popolazione; nei lager ne fu deportato un quinto, novemila circa; ne tornarono qualche centinaio;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;solo tra fine anni Ottanta e inizio anni Novanta la Fondazione Cdec (Centro di documentazione ebraica contemporanea) cominciò a raccogliere delle testimonianze audio;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ma &lt;B&gt;solamente nel 1992, di fronte a un rigurgito neo-fascista e antisemita - scritte sui negozi del ghetto della capitale - i sopravvissuti cominciarono a manifestare, quasi cinquant’anni dopo, la disponibilità a rompere il silenzio per testimoniare&lt;/B&gt;;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;così, dal primo colloquio con Rachele Levi, ebrea italiano-rodiota, effettuato il 15 giugno 1995, è cominciato un lavoro che ha toccato, con gli intervistati, tutti i luoghi topici della tragedia, Regina Coeli e San Vittore, la montagna da cui con i passeurs si tentava di fuggire in Svizzera e via Tasso, Auschwitz ma anche Israele. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché questo libro sia tremendo non c’è bisogno di spiegarlo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il suo apice - così come era nei campi - è nella descrizione del «lavoro» del Sonderkommando, qui per voce di Shlomo Venezia, ebreo di Salonicco, comandato al compito ventunenne, con altri 873 compagni di sventura. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da pagina 218 a pagina 225 ecco&lt;B&gt; il racconto in prima persona di chi aveva il compito di accompagnare alle camere a gas i candidati alla morte, - poteva capitare ci fosse tra loro il parente, l’amico &lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi la liberazione e il rientro.&lt;B&gt; Il ritorno alla vita. E il problema di come parlare del passato&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E cosa i «salvati» si aspettassero dal futuro. Ci si affeziona a queste voci, ritrovandole da un capitolo all’altro. Si impara a capirne il carattere. Sono colte, come quelle di Luciana Nissim, compagna di prigionia di Primo Levi, e di Liliana Segre, oppure - per lo più - voci semplicissime di ebrei dei ghetti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, sessant’anni dopo, grazie al loro coraggio, alle loro testimonianze, e alla possibilità che esse ci danno - un po’ - di condividere, è come se loro, i reduci dall’inferno, e noi, vivessimo di nuovo in un mondo comune. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tullia Fabiani: giornalista Unità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Libro: 'La shoah italiana'  Einaudi Editore&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-1242688490501686406?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/1242688490501686406/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/01/la-shoah-italiana.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/1242688490501686406'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/1242688490501686406'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/01/la-shoah-italiana.html' title='LA SHOAH ITALIANA'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-4846430305226953363</id><published>2009-01-27T15:35:00.005+01:00</published><updated>2009-01-27T20:00:46.614+01:00</updated><title type='text'>27 GENNAIO: IL GIORNO DEL RICORDO</title><content type='html'>Oggi si ricordano le vittime dell'olocausto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Centinaia, forse migliaia, di manifestazioni in Italia, telegiornali che ne parlano diffusamente, nuovi film, nuovi libri, riprosozioni di film che hanno avuto successo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Presidente Napolitano ha invitato a distinguere sempre &lt;B&gt;con una «chiara e netta distinzione» le critiche che sono legittime a chi governa Israele e «la negazione, esplicita o subdola, delle ragioni storiche dello Stato di Israele, del suo diritto all'esistenza e alla sicurezza, del suo carattere democratico», cose che non devono essere messe in discussione. &lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi vorremmo per ricordo citare le parole di una sopravvissuta della Shoah:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Si viveva in una specie di incomunicabilità: nessuno poteva raccontare, nessuno voleva sapere. &lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con le famiglie soprattutto... i miei cognati non mi hanno mai chiesto. Anzi, mi viene da ridere a pensare che mia cognata,&lt;B&gt; se io dicevo “Di fame ne abbiamo patita molta”, lei ribatteva: “Ma non credere che anche noi qua non abbiamo patito fame”&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Adesso, invecchiando e ripensando a quell’epoca, ne sono sempre più convinta: il linguaggio non offriva parole sufficienti. Cioè se la gente diceva “fame”, non era la “fame” nostra». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttora il linguaggio non offre parole sufficienti a spiegare nè la fame nè i forni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Ricordare però aiuta a diminuire la possibilità che chi nega la mostruosità che ha prodotto l'olocausto possa farsi avanti&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonti: Corriere della Sera ed Unità di oggi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-4846430305226953363?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/4846430305226953363/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/01/27-gennaio-il-giorno-del-ricordo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/4846430305226953363'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/4846430305226953363'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/01/27-gennaio-il-giorno-del-ricordo.html' title='27 GENNAIO: IL GIORNO DEL RICORDO'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-7413523585280337459</id><published>2009-01-24T19:46:00.008+01:00</published><updated>2009-01-24T20:36:05.579+01:00</updated><title type='text'>DEDICATO A LORO E A TUTTI GLI ALTRI</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_8bOzkZ7vh8g/SXtsi8SGWKI/AAAAAAAAABM/XeWSBkpLmGA/s1600-h/Gallery-child-victims-in--006.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 241px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_8bOzkZ7vh8g/SXtsi8SGWKI/AAAAAAAAABM/XeWSBkpLmGA/s320/Gallery-child-victims-in--006.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5294945134457542818" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lina Hassan di dieci anni uccisa nell'attacco alla scuola Onu di Jabaliya. Stava vicino ad un negozio adiacente alla scuola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_8bOzkZ7vh8g/SXtrgxxjjII/AAAAAAAAABE/_7VFfTUT2qk/s1600-h/Gallery-child-victims-in--005.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_8bOzkZ7vh8g/SXtrgxxjjII/AAAAAAAAABE/_7VFfTUT2qk/s320/Gallery-child-victims-in--005.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5294943997765323906" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mohammad Shagoura di 9 anni ucciso dal fuoco israeliano  il pomeriggio del 6 gennaio mentre stava giocando nella scuola Onu di Jabaliya.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_8bOzkZ7vh8g/SXtptIm79KI/AAAAAAAAAA8/9dbeWMJqYWE/s1600-h/Gallery-child-victims-in--007.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_8bOzkZ7vh8g/SXtptIm79KI/AAAAAAAAAA8/9dbeWMJqYWE/s320/Gallery-child-victims-in--007.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5294942011029976226" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Amal Abed Rabbo di due anni ucciso dal fuoco di un carro armato assieme alla sorellina di sette anni. Un'altra sorellina di quattro anni si è salvata rimanendo paralizzata dalla vità in giù.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_8bOzkZ7vh8g/SXtoZEqqkbI/AAAAAAAAAA0/avURrDgmQo4/s1600-h/Gallery-child-victims-in--008.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 254px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_8bOzkZ7vh8g/SXtoZEqqkbI/AAAAAAAAAA0/avURrDgmQo4/s320/Gallery-child-victims-in--008.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5294940566862860722" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Shahed abu Sultan di 8 anni uccisa da una pallottola sparata da un elicottero mentre era seduta sulla soglia della porta di casa nel campo profughi di jabaliya il 5.1.09&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_8bOzkZ7vh8g/SXtnVTw6gmI/AAAAAAAAAAs/s-bSsJq6CBs/s1600-h/Gallery-child-victims-in--002.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 222px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_8bOzkZ7vh8g/SXtnVTw6gmI/AAAAAAAAAAs/s-bSsJq6CBs/s320/Gallery-child-victims-in--002.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5294939402684498530" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ghaida Abu Eisha di 8 anni. Il missile che ha colpito la sua casa ha ucciso con lei altri due fratellini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_8bOzkZ7vh8g/SXti8U3dQVI/AAAAAAAAAAk/wWSo1WIIkMA/s1600-h/Gallery-child-victims-in--001.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 222px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_8bOzkZ7vh8g/SXti8U3dQVI/AAAAAAAAAAk/wWSo1WIIkMA/s320/Gallery-child-victims-in--001.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5294934575437136210" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mohammad Abu Eisha di 8 anni, ucciso in casa da un missile il 5 gennaio. Due fratellini sopravvissuti sono profondamente traumatizzati e cadono a terra quando sentono un rumore forte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: The Guardian del 24.01.09&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-7413523585280337459?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/7413523585280337459/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/01/dedicato-loro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/7413523585280337459'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/7413523585280337459'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/01/dedicato-loro.html' title='DEDICATO A LORO E A TUTTI GLI ALTRI'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_8bOzkZ7vh8g/SXtsi8SGWKI/AAAAAAAAABM/XeWSBkpLmGA/s72-c/Gallery-child-victims-in--006.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-4265155755950811494</id><published>2009-01-23T15:34:00.000+01:00</published><updated>2009-01-23T15:35:43.547+01:00</updated><title type='text'>SEI GIORNI FA</title><content type='html'>Sabato scorso 100.000 persone hanno sfilato a Roma in una pacifica manifestazione contro la guerra a Gaza che stava avvicinandosi alla fine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una partecipazione, multietnica, straordinaria per un evento che ha scosso la coscienza civile del mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra le tante dimostrazioni di solidarietà al popolo palestinese si è distinta l’ Australia dove  due imponenti cortei hanno sfilato nelle due maggiori città del paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La domanda ora: &lt;B&gt;qualcuno ricorda di aver visto in Tv o letto nei giornali notizie su queste dimostrazioni di voglia di partecipare alla vita collettiva protestando in modo composto e rispettoso?&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A parte Rainews 24, visibile su Sky o sul digitale terrestre, le Tv hanno glissato su tutto questo.&lt;br /&gt;I  più diffusi quotidiani nazionali nelle prime pagine delle loro edizioni on-line non ne hanno dato notizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure della tragedia di Gaza i media se ne sono occupati, a modo loro, ogni giorno, e in modo particolare nel momento in cui si stava arrivando al cessate il fuoco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad un blog come questo, che cerca nella quotidianità dei nostri giorni di vedere un’attualità di quei valori che la Resistenza ha  insegnato,  è già capitato e purtroppo succederà ancora di occuparsi di ciò che i media dicono, dicono parzialmente o tacciono del tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dietro a questi atteggiamenti di enfatizzazione di un avvenimento o di una sua elusione, totale o parziale,  dal novero delle notizie da dare, sta infatti un gioco di determinati poteri contro altri, normalmente più piccoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi legge o guarda i telegiornali è spesso preso da un vortice di notizie e talvolta fatica a districarsi nel mucchio.&lt;br /&gt;Chi prepara i servizi scritti o audio dei media spesso usa questa difficoltà dell’utente per&lt;B&gt; preparare la notizia in modo che porti al formarsi di questa o quella opinione&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si può osservare che si tratta di “un gioco normale”: i giornali costano e devono rendere conto a chi li finanzia, altrettanto dicasi per le televisoni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Ma siamo abituati a pensare di essere in uno stato pluralista dove tutte le opinioni riescono in modo maggiore o minore ad emergere e quindi ci aspettiamo un  minimo di obiettività&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Talvolta però questo non succede e l’utente viene indotto ad un pensare le cose in un determinato modo, perché tutte le fonti concordano in  quella direzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che fare se si resta ‘ingannati’ dall’unanimità che nasconde o vela la vera notizia?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tempo attuale fornisce attraverso il web, i siti, i blog strumenti di controinformazione, &lt;B&gt;che è necessario usare e divulgare per far sì che il  gioco dei poteri mediatici  non funzioni pienamente.&lt;/B&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-4265155755950811494?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/4265155755950811494/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/01/sei-giorni-fa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/4265155755950811494'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/4265155755950811494'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/01/sei-giorni-fa.html' title='SEI GIORNI FA'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-701890044256062616</id><published>2009-01-21T10:31:00.003+01:00</published><updated>2009-01-21T10:35:29.966+01:00</updated><title type='text'>VANDANA SHIVA</title><content type='html'>E' presente nel link 'Approfondimenti', capitolo Prospettive, un'intervista al'economista V. Shiva di cui anticipiamo un passaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I «poveri» sostiene Vandana Shiva, non sono coloro che sono &lt;B&gt;«rimasti indietro» perché incapaci di giocare le regole del capitalismo, ma quelli che sono stati esclusi da ogni gioco e a cui è stato impedito l'accesso alle proprie risorse da un sistema economico&lt;/B&gt; che erode il controllo pubblico sul patrimonio biologico e culturale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Stare «dalla parte degli ultimi» (come recita il titolo di un suo recente libro pubblicato dalle Edizioni Slow Food) non significa dunque dare di più a chi ha meno, ma &lt;B&gt;restituire ciò che è stato sottratto con la forza di leggi ingiuste&lt;/B&gt;, difendere i beni comuni dall'assalto avanzato dalla globalizzazione neo-liberista, impedire la brevettabilità delle forme di vita e di conoscenza e costruire una nuova democrazia ecologica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Una democrazia che&lt;B&gt; difenda la biodiversità e riconosca il reciproco condizionamento tra sostenibilità ecologica e giustizia sociale&lt;/B&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-701890044256062616?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/701890044256062616/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/01/vandana-shiva.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/701890044256062616'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/701890044256062616'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/01/vandana-shiva.html' title='VANDANA SHIVA'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-7021866921871833819</id><published>2009-01-20T15:48:00.004+01:00</published><updated>2009-01-21T10:31:11.500+01:00</updated><title type='text'>HOPES</title><content type='html'>Se oggi 2, c'è chi dice 3, milioni di persone si radunano a Whashington per partecipare all'insediamento del primo presidente Usa dalla pelle scura, è segno che dal suo operato ci si attende molto, per non dire moltissimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se festeggiamenti, meno imponenti ma analoghi nello spirito sono previsti in Africa ed in altre parti del mondo è segno che l'aspettativa di un segnale di cambiamento è enorme in un pianeta globalizzato, inquinato, in cui 1 miliardo di persone rischia la morte per fame.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando attorno ad un uomo nascono simili speranze, c'è anche il rischio di cocenti delusioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche l'uomo più onesto e retto può incappare nei tranelli dei tanti nemici di uno sviluppo pacifico e ordinato della vita civile ed economica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'augurio che almeno una minima parte delle attese abbia risposte positive e ovvio, ma è chiaro che la domanda di futuro di milioni di giovani, di poveri ed emarginati e del ceto medio, che sta perdendo sicurezze, è talmente grande da esser molto difficile da soddisfare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-7021866921871833819?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/7021866921871833819/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/01/hopes.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/7021866921871833819'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/7021866921871833819'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/01/hopes.html' title='HOPES'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-1388753030793118143</id><published>2009-01-19T17:48:00.003+01:00</published><updated>2009-01-19T18:23:05.923+01:00</updated><title type='text'>21 GIORNI</title><content type='html'>Tre settimane è durata la guerra di Gaza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche se le cife non sono aggiornate si parla di 1300 morti e più di 5000 feriti tra i palestinesi. 13 i soldati israeliani uccisi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Probabilmente si saprà fra una o due settimane che i morti ed i feriti sono ancora di più. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allo sgomento che si prova davanti a queste cifre si somma l'indignazione per le distruzioni che le tv ora fanno vedere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di 1.500.000 persone quanti hanno ancora un tetto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E i luoghi pubblici? Di fatto pare non esistano più: scuole, ministeri, moschee, università.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E l'economia? Si sa che le barche dei pescatori sono state distrutte. Altre informazioni non ci sono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dai blogger si apprende che il numero dei disabili creati da 21 giorni di guerra è altissimo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Persone di tutte le età che hanno dovuto esser amputate perchè non c'era modo diverso di curare le loro ferite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Probabilmente non sapremo mai il numero di quelli che sono impazziti per gli incessanti fragori delle esplosioni, nè forse si saprà mai quanti bambini di tutte le età porteranno per sempre nella mente malattie originate dal terrore di questi giorni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per maggiori dettagli si veda il sito www.savethechildren.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi parlerà della tragedia umana di chi ha avuto la famiglia più o meno completamente distrutta ?&lt;br /&gt;Forse qualche scrittore fra un anno o due.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A chi è servito tutto questo orrore?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-1388753030793118143?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/1388753030793118143/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/01/21-giorni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/1388753030793118143'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/1388753030793118143'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/01/21-giorni.html' title='21 GIORNI'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-278427314880039612</id><published>2009-01-16T09:43:00.003+01:00</published><updated>2009-01-16T10:40:40.591+01:00</updated><title type='text'>L'OBIETTIVO</title><content type='html'>Tra le tante notizie che hanno caratterizzato questo inizio d'anno spicca per la continuità di presenza nei media la campagna leghista e non solo contro i clandestini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche qui nel nostro territorio capita di vedere in qualche paese, nella vetrina della sede del carroccio, &lt;B&gt;un grande manifesto che invita a cacciare i clandestini. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viene da chiedersi il perchè di tanto accanimento&lt;/B&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli stranieri hanno un peso rilevante nelle attività produttive italiane. Si è calcolato che il loro lavoro vale i 10-11% del Prodotto Interno Lordo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono quindi una risorsa rilevante per le aziende nazionali. Se non ci fossero loro, queste sarebbero costrette a rivedere le loro strategie e anche lavoratori italiani perderebbero il posto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si può controargomentare che gli occupati nelle industrie italiane non sono clandestini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' chiaro però che &lt;B&gt;uno straniero con un lavoro fisso è fonte di sostegno per la sua famiglia in patria, o per familiari la cui presenza qui da noi non è stata ancora ufficializzata&lt;/B&gt; e quindi risultano come irregolari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo piccolo esercito se ne aggiunge un altro (nel nostro territorio è ben evidente) ed è quello costituito dalle &lt;B&gt;persone che assisitono gli anziani.&lt;br /&gt;La maggior parte di loro proviene dall'Est Europa&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fatto che siano clandestini è una risorsa per tante famiglie. &lt;B&gt;Non tutte possono permettersi specialmente in tempi economicamente difficili come questi di mettere in regola una persona, di pagarle gli straordinari, le festività etc.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi fuorilegge sostituiscono con il loro oscuro lavoro le strutture pubbliche che sono insufficienti ad ospitare il gran numero di anziani presenti e che hanno inoltre costi che non tutti posssono sostenere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Probabilmente è una situazione che ha in famiglia anche qualcuno tra quelli che vogliono cacciarli a tutti i costi o rendere loro la vita più difficile.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' quindi un obiettivo difficilmente perseguibile anche se si è al governo della nazione e si può contare su una maggioranza che approvi senza problemi leggi che vadano in quella direzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco allora sorgere il dubbio che &lt;B&gt;lo slogan 'fuori i clandestini' nasconda una strategia per catturare il consenso&lt;/B&gt; di quella parte della popolazione che pensa ed  agisce in modo istintivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il disagio per le difficoltà economiche crescenti,&lt;br /&gt;l'insofferenza per qualcosa che non funziona a livello anche esistenziale (separazioni, figli divisi etc),&lt;br /&gt;la stanchezza per le tante cose che non vanno nel paese, &lt;br /&gt;il bisogno di vedere un minimo di giustizia sociale e di futuro per i propri figli:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tutto ciò si trasforma spesso in &lt;B&gt;rabbia repressa, che non tutti irescono a razionalizzare e controllare e che ha pertanto bisogno di scaricarsi prendendosela con qualcuno&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poichè è oggettivamente troppo difficile risalire alle cause di tutto ciò &lt;B&gt;meglio indicar loro obiettivi chiari, semplici, perseguibili e soprattutto deboli, con poche possibilità di difendersi.&lt;/B&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-278427314880039612?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/278427314880039612/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/01/lobiettivo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/278427314880039612'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/278427314880039612'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/01/lobiettivo.html' title='L&apos;OBIETTIVO'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-7566845410685087463</id><published>2009-01-15T19:30:00.003+01:00</published><updated>2009-01-15T19:38:12.615+01:00</updated><title type='text'>http://mediaoriente.com/</title><content type='html'>Al Jaseera ha fatto un nuovo &lt;br /&gt;importante passo in quella che e’ diventata in pochi giorni una delle piu’ sofisticate e capaci operazioni di approccio “new media” al conflitto in corso a&lt;br /&gt;giorni in cui ha tenuto un attivissimo canale via Twitter di micro updates da Gaza e disseminato video su You Tube, la Tv del Qatar fa la mossa successiva. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;La provocazione delle provocazioni, visto che si tratta di un broadcaster. E cosa c’e’ di piu’ prezioso per un broadcaster, se non il suo archivio, il materiale che produce&lt;/B&gt;, i contenuti su cui investe?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il core business di una rete TV e’ la produzione e la vendita di immagini, almeno cosi’ era fino a poco tempo fa. Al Jazeera lancia http://cc.aljazeera.net/ il primo archivio di immagini online di qualita’ broadcast accessibile a tutti gratuitamente, persino a scopi commerciali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un blogger, un filmaker, un giornalista, un’universita’ e persino una rete televisiva avversaria, potra’ &lt;B&gt;accedere a questo footage,rimanipolarlo, rieditarlo, rivenderlo persino, con l’unico obbligo di citare la fonte&lt;/B&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Questo e’ quanto recita la licenza BY, l’attribuzione, la piu’ permissiva licenza disponibile fra quelle ideate da Creative Commons. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Un passo molto importante per una concezione diversa del giornalismo, per un suo allargamento in direzione della partecipazione, della rimanipolazione, del cut up.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al Jazeera sa bene che, in un momento come questo, &lt;B&gt;sulla crisi di Gaza c’e’ anche una crisi informativa, poco accesso ai media, e le poche fonti accessibili sono soprattutto in arabo&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Mettendo in circolo le sue immagini, Al Jazeera &lt;B&gt;attivera’&lt;/B&gt; l’esercito di traduttori volontari, quelli che scrivono Wikipedia, che passano ore al computer a discutere articoli e traduzioni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Allertera’ &lt;/B&gt;le centinaia di migliaia di blogger che in giro per il mondo postano su quello che sta succendendo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Svegliera’ &lt;/B&gt;gli appassionati del filesharing, che per una volta potranno farlo in maniera assolutamente legale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E forse anche qualche Tv &lt;B&gt;si interessera’&lt;/B&gt; a questo footage e, perche’ no, lo usera’ per programmi, documentari, approfondimenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Il circolo virtuoso creato da Al Jazeera potenzialmente e’ infinito&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rimane una cosa, aldila’ del significato politico, che per ora lasceremo da parte. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con questa mossa, la TV del Qatar dimostra di essere all’avanguardia, persino nel discorso new media. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Dimostra di essere in continua tensione con se stessa, di avere voglia di superarsi e di non riposare sugli allori, di andare oltre quella scuola di giornalismo -professionale eppure tradizionale nell’impostazione- che pure e’ stata lei stessa a creare nel mondo arabo.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tralasciando il discorso politico, e rimanendo su un piano strettamente mediatico, &lt;B&gt;tanto di cappello, quindi, a una rete che si comporta meglio di tutti i servizi pubblici del mondo&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al Jazeera si e’ giocata la carta del brand image, quella del ritorno economico sul lungo periodo. Vedremo se avra’ ragione&lt;br /&gt;ora, comunque,&lt;B&gt; e’ l’unica TV di cui si parla, persino negli Usa, sul piano di copertura new media della guerra a Gaza.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Ne ha parlato qualche giorno fa un bell’articolo dell’International Herald Tribune.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal sito citato nel titolo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-7566845410685087463?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/7566845410685087463/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/01/httpmediaorientecom.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/7566845410685087463'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/7566845410685087463'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/01/httpmediaorientecom.html' title='http://mediaoriente.com/'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-4944615484904664203</id><published>2009-01-14T17:01:00.002+01:00</published><updated>2009-01-14T17:08:26.370+01:00</updated><title type='text'>ESSER GIUDICI</title><content type='html'>Hanno giurato di essere &lt;B&gt;obiettivi, equanimi, equidistanti&lt;/B&gt;. &lt;br /&gt;Hanno giurato di &lt;B&gt;ascoltare tutte le testimonianze con obiettivo distacco&lt;/B&gt;. &lt;br /&gt;Hanno giurato di mantenere &lt;B&gt;un atteggiamento equilibrato&lt;/B&gt;. &lt;br /&gt;E, alla vigilia del processo più atteso dell’anno, mantengono fede alla promessa fatta prima di Natale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da domani 6 giudici popolari siederanno accanto a quelli togati, nella maxi aula 1 del tribunale di Torino, per il momento della verità sull’inferno alla ThyssenKrupp, che il 6 dicembre 2007 costò la vita a 7 operai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Tre operai, due impiegati, una panettiera, un commerciante, una casalinga, una pensionata. Nove in tutto, perché ai 6 titolari saranno probabilmente affiancati i supplenti.&lt;/B&gt; .....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Un pochino certo sono emozionato - esordisce Fabio La Ferrara, 40 anni, &lt;B&gt;operaio da 25 -, più che altro perché anch’io lavoro in fabbrica. Ma mi sento molto tranquillo e sereno&lt;/B&gt;. Finora ho seguito la vicenda su giornali e tv, ora ascolterò direttamente quanto hanno da dire sulla vicenda i tanti testimoni convocati». Oltre non si sbilancia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’unica sua considerazione è a livello generale, nazionale:&lt;B&gt; «Sicuramente nel nostro Paese la sicurezza sul posto di lavoro è un problema che va affrontato.&lt;/B&gt; ...». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo ribadisce anche Anna Ciociano, 48 anni, diplomata maestra ma da sempre impiegata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Provengo da una famiglia di operai e il mio unico figlio, che ora ha 24 anni, lo è stato a sua volta per un certo periodo. &lt;B&gt; So bene quant’è importante l’emergenza morti bianche in Italia. A Nord, come al Sud, ogni giorno si verificano episodi drammatici. Se ti va bene resti handicappato&lt;/B&gt;, nel caso peggiore muori. Sulla Thyssen non dico nulla, interverrò al momento opportuno». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cautela anche nelle parole di Matteo Iacovino, 49 anni, titolare di un negozio di autoricambi. «Ho due dipendenti e mi rendo conto di quanto sia necessario garantire un ambiente protetto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un’abitudine che deve essere valida ovunque nel nostro Paese. Ma non dobbiamo scordare che le regole ci sono e vanno rispettate: &lt;B&gt;a volte, purtroppo, per esempio, nei cantieri si vedono muratori che lavorano ai piani alti senza caschetto o cinture di protezione»&lt;/B&gt;.....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Di omicidio volontario deve rispondere appunto l’amministratore delegato della società tedesca, Harald Espenhahn&lt;/B&gt;, che rischia fino a 21 anni di carcere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul banco degli imputati, oltre all’azienda in quanto persona giuridica, anche Gerald Prigneitz, Marco Pucci, Giuseppe Salerno, Daniele Moroni e Cosimo Cafueri. &lt;big&gt;Sono accusati di omicidio colposo con colpa cosciente. Contestata a tutti anche l’omissione dolosa di cautele antinfortunistiche&lt;/big&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: La Stampa di oggi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-4944615484904664203?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/4944615484904664203/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/01/esser-giudici.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/4944615484904664203'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/4944615484904664203'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/01/esser-giudici.html' title='ESSER GIUDICI'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-5354562472327075343</id><published>2009-01-12T14:39:00.002+01:00</published><updated>2009-01-12T15:32:17.633+01:00</updated><title type='text'>IL MICRO ED IL MACRO</title><content type='html'>Diceva ieri sera Ermanno Olmi partecipando alla serata TV in ricordo di De Andrè che &lt;B&gt;nelle persone povere c'è sempre autenticità&lt;/B&gt;,  mentre &lt;B&gt;noi borghesi (quelli con un buon stipendio e le loro accertate sicurezze) siamo sempre un pò fasulli.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'incipit del regista è utile per leggere una situazione atipica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Medio Oriente in un rettangolo di terra lungo 40 km e largo 20 (più o meno la distanza tra Portogruaro e S.Donà e tra queste due località e il mare) vivono 1.500.000 disperati, privi di un'economia reale e bisognosi di tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra loro la maggior parte sono donne e bambini. L'ong Save the Children dice che,  di questi, 58.000 erano sottonutriti prima dell'inizo del conflitto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'autenticità di questi veri poveri, massacrati da 17 giorni e 17 notti di bombardamenti notturni e diurni dal mare, dal cielo e da terra, quasi privi di corrente elettrica, acqua, medicine ed altri generi di prima necessità ha fatto sì che &lt;B&gt;sabato scorso 100.000 persone dimostrassero a Parigi e moltre altre decine di migliaia nelle varie capitali e città della ricca Europa borghese.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo nonostante la faziosità dei media che hanno informato con i soliti sistemi di due pesi e due misure:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Grande paura per un razzo palestinese in Israele, sulla paura e sui suoi danni collaterali per le centinaia di bombe di tutti i tipi al giorno su Gaza, neanche una parola.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Corriere della Sera di oggi registra uno spostamento dei media Usa negli ultimi giorni in direzione di un rendiconto più obiettivo di quanto sta succedendo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo il quotidiano &lt;B&gt;questo cambiamento è dovuto all'azione più imparziale della Tv araba in lingua inglese Aljazeera visibile o su Sky o sul suo sito con il computer&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le manifestazioni in Occidente hanno costretto l'opinione pubblica europea a volerne sapere di più e di qui il disagio dei governi e le proteste &lt;B&gt;non si può andare avanti così, la Palestina è la Palestina, ma Milano è Milano&lt;/B&gt; ha sbottato Sabato il vicesindaco della città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le stesse comunità ebraiche in Europa, preoccupate per i risvolti antisemiti che possono assumere le proteste, stanno mettendo in crisi le certezze del loro governo in patria. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Obama sarà presidente dal 20.1.09 ma la sua residenza di Washington è stata assediata l'altra sera da una grande manifestazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui da noi già si grida allarme per le manifestazioni di sabato prossimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Dal micro di Gaza al macro dell'Occidente e da qui di nuovo al micro dove pare che Israele sia alle fasi finali dell'offensiva.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Protagonisti della vicenda gli esclusi dal benessere, le ong che li aiutano,&lt;B&gt; la coscienza dell'occidente, costituita da milioni di persone senza volto che si sono mobilitate per loro e per la qualità della vita democratica nei loro paesi&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sicuri sconfitti appaiono già i media, i governi,le loro diplomazie e la  cieca violenza di chi ha troppe armi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se i massacri in questa settimana si fermeranno, &lt;B&gt;le persone scese in piazza, in seguito al sacrificio e alla resistenza dei poveri autentici, potranno aver contribuito ad evitare tragedie ancora più immani&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora sarà possibile tornare ai problemi del nostro paese, che non hanno mai smesso di preoccupare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-5354562472327075343?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/5354562472327075343/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/01/il-micro-ed-il-macro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/5354562472327075343'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/5354562472327075343'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/01/il-micro-ed-il-macro.html' title='IL MICRO ED IL MACRO'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-8997894776527595644</id><published>2009-01-11T17:11:00.003+01:00</published><updated>2009-01-11T17:16:28.298+01:00</updated><title type='text'>IL LAVORO DEL MEDICO E DEL PARAMEDICO</title><content type='html'>Vale la pena ripassare cosa dichiara il giuramento di Ippocrate, a cui è tenuto ogni medico prima di iniziare a esercitare la professione, in particolare questi passi: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt; "Consapevole dell'importanza e della solennità dell'atto che compio e dell'impegno che assumo, giuro: di esercitare la medicina in libertà e indipendenza di giudizio e di comportamento;  di curare tutti i miei pazienti con eguale scrupolo e impegno indipendentemente dai sentimenti che essi mi ispirano e prescindendo da ogni differenza di razza, religione, nazionalità, condizione sociale e ideologia politica".&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Sono sette fra i dottori e infermieri volontari i camici bianchi uccisi dall'inizio della campagna di bombardamenti, una decina le ambulanze colpite dall'artiglieria israeliana. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I sopravvissuti tremano di paura, ma non si tirano indietro. I lampeggianti cremisi delle ambulanze sono gli unici squarci di luce lungo le strade nelle notti oscure di Gaza, esclusi i lampi che precedono le esplosioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Riguardo a questi crimini, l'ultima denuncia è partita da Pierre Wettach, capo della Croce Rossa a Gaza; &lt;B&gt; le sue ambulanze sono potute accorrere sul luogo di un massacro, a  Zaiton, est di Gaza city, solo dopo 24 ore dall'attacco israeliano.&lt;/B&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I soccorritori dichiarano di essersi trovati dinnanzi uno scenario raccapricciante: "quattro bambini piccoli vicini ai corpi senza vita delle loro madri in una delle case. &lt;B&gt;Erano troppo deboli per tenersi in piedi.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Con i miei compagni dell'ISM sono giorni che giriamo sulle ambulanze della mezzaluna rossa, abbiamo subito molteplici attacchi e perso un caro amico, Arafa, colpito in pieno da un colpo di obice sparato da un carro armato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Altri tre paramedici nostri amici rimangono ricoverati negli ospedali dove fino a ieri lavoravano. Sulle ambulanze il nostro dovere è raccogliere feriti, non accogliere a bordo guerriglieri. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;E quando troviamo riverso per strada un uomo ridotto una poltiglia di sangue, non si ha il tempo di controllare i suoi documenti, chiedergli se parteggia per hamas o fatah. Anche perchè quasi sempre i feriti non rispondono, come i morti.&lt;/B&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;big&gt;Alla fine persino le Nazioni Unite si sono accorte che qui a Gaza siamo come tutti immersi nello stesso catino, bersagli mobili per ogni cecchino&lt;/big&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo arrivati a quota 789 vittime, 3300 i feriti, 410 vertono in situazione critica, 230 i bambini uccisi, decine e decine i dispersi. Il computo delle vittime civile israeliane, fortunatamente, è fermo a quota 4.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal suo blog a Gaza S. Arrigoni&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-8997894776527595644?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/8997894776527595644/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/01/il-lavoro-del-medico-e-del-paramedico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/8997894776527595644'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/8997894776527595644'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/01/il-lavoro-del-medico-e-del-paramedico.html' title='IL LAVORO DEL MEDICO E DEL PARAMEDICO'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-4583523608852676634</id><published>2009-01-09T15:58:00.002+01:00</published><updated>2009-01-09T16:18:12.361+01:00</updated><title type='text'>CREVALCORE</title><content type='html'>Dalla immane tragedia di Gaza sembra quasi strano passare ad un abbastanza recente dramma italiano che pure è doveroso ricordare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quell'incidente ferroviario accaduto vicino Bologna persero la vita 17 persone. I colpevoli sono ancora da trovare eppure molto si è indagato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Diciassette morti, un processo aperto, tanti dubbi da risolvere e decine di persone che aspettano ancora giustizia&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dietro la corona d'alloro deposta mercoledì nel giardino dedicato alle vittime di Crevalcore... c'è un'omba lunga quattro anni, senza preciso profilo, dove si perdono nomi e volti: &lt;B&gt;quelli degli uomini e delle donne che non ci sono più, o che lottano ancora per arrivare ad una verità, e quelli dei colpevoli o presunti tali&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 7 gennaio del 2005 il treno Interregionale 2255, proveniente da Verona e diretto a Bologna, dopo aver effettuato la fermata di San Felice sul Panaro comincia la sua corsa verso Bologna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; A Bolognina, stazione chiusa al servizio viaggiatori, ma che svolge il ruolo di posto di blocco intermedio, l'IR avrebbe dovuto effettuare l'incrocio con un treno merci proveniente da Crevalcore. L'IR non si ferma, il convoglio merci viene investito sugli scambi di ingresso della stazione di Bolognina, quando era sul punto di entrare su un binario deviato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;L'impatto è devastante&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Dove finisce l'errore umano, e dove inizia la responsabilità delle Ferrovie dello Stato?&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Dall'inchiesta conclusa dalla procura di Bologna nel 2007 risultò che una semplice telefonata avrebbe potuto evitare la tragedia di Crevalcore. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma De Biase, non aiutato dalla presenza della ripetizione dei segnali elettronici, quel giorno non ricevette nessuna segnalazione telefonica che lo avvertisse del convoglio che stava marciando sul suo stesso binario, nella direzione opposta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo quanto risultò dall'inchiesta dei pm bolognesi e dalle testimonianze di alcuni dipendenti delle Ferrovie, la procedura dell'allarme telefonico, anche se non prevista da alcun regolamento di Trenitalia, era (ed è tuttora) prassi diffusa tra il personale di terra, che avvisa i macchinisti degli incroci tra treni al di fuori degli orari normali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Probabilmente, il 7 gennaio del 2005, nessuno prese in mano la cornetta per una triste coincidenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E la lista dei drammi italiani non chiariti si allunga.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: L'Unità di ieri&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-4583523608852676634?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/4583523608852676634/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/01/crevalcore.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/4583523608852676634'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/4583523608852676634'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/01/crevalcore.html' title='CREVALCORE'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-3888120494260154042</id><published>2009-01-07T09:10:00.003+01:00</published><updated>2009-01-07T09:46:06.949+01:00</updated><title type='text'>BLOG 2009 E SILENZI ASSORDANTI</title><content type='html'>BLOG 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un blog è fatto da chi lo scrive e da chi lo legge e vi partecipa con i suoi commenti, suggerimenti, critiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nello scorso anno i commenti sono stati 2, a metà dicembre, rispetto a circa 300 post pubblicati. Molto più confortante il numero delle letture.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proviamo quindi, in questa prima parte di 2009, a ridurre il numero degli interventi settimanali (da 5-6 a 2-3) e vedere se si crea un maggiore equilibrio tra scritto e letto/commentato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SILENZI ASSORDANTI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sui blog e in qualche giornale si è accennato al silenzio assordante di Obama sulla tragedia di Gaza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma di silenzi assordanti ce ne sono stati altri in questi giorni terribili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I network e i media hanno trasmesso al mondo l'informazione che a Gaza tre quarti del milione e mezzo di abitanti sono donne e bambini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si ha notizia di servizi sui danni, oltre la contabilità dei morti e feriti, che una popolazione subisce dopo 11 giorni di bombardamenti dal mare, dall'artiglieria di terra, dai carri armati, dal cielo (aerei a reazione, elicotteri, droni).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fragore degli scoppi continui che non permette il riposo, la ricostruzione delle energie, cui sono più esposti i soggetti che meno ne hanno, la paura costante, il terrore per i combattimenti che si avvicinano e ti feriscono o portano via l'amico o uno o più familiari. La penuria di cibo, di acqua potabile e di luce elettrica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una miscela di ingredienti che provoca disturbi mentali permanenti, specialmente nei bambini e lascia traumi che difficilmente si guariscono anche negli adulti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si ha notizia di dichiarazioni dell'intellighenzia ebraica in Italia, intellettuali di spessore che spesso hanno saputo difendere quel che rimane dei valori della nostra democrazia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'evidente sproporzione di forze tra le parti in lotta, forse queste persone che, in altri momenti con le loro riflessioni riempiono talk show e pagine di giornale e sostengono il tessuto democratico nazionale, hanno brillato per il loro silenzio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viene da chiedersi di cosa abbiano bisogno ancora per dire basta. Loro che più di altri sanno cosa significa stare dalla parte delle vittime.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E anche se si è assuefatti alla pochezza della stampa, si resta ancora una volta sgomenti per le cose non dette dai media.&lt;br /&gt;P.S.(Dell'uso delle bombe al fosforo bianco ha parlato il Times di Londra)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-3888120494260154042?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/3888120494260154042/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/01/blog-2009-e-silenzi-assordanti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/3888120494260154042'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/3888120494260154042'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2009/01/blog-2009-e-silenzi-assordanti.html' title='BLOG 2009 E SILENZI ASSORDANTI'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-1614919527798977583</id><published>2008-12-23T15:10:00.003+01:00</published><updated>2008-12-23T15:54:14.730+01:00</updated><title type='text'>SENZA PAROLE</title><content type='html'>Quello di oggi è l'ultimo post del blog 2008 del Centro Mori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo diario quotidiano, iniziato in Gennaio ha avuto in quest'anno che va a chiudersi vicende alterne: momenti di visite frequenti si sono alternati ad altri in cui il numero di letture era decisamente più basso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si apre quindi una fase di riflessione e di valutazione sul se ed eventualmente sul come continuare questa esperienza nel 2009.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ultimo contributo riguarda la vicenda dei martiri di Blessaglia e dell'articolo apparso sulle pagine locali del Gazzettino il 19 u.s.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi si legge che il parroco del paese ha fatto un intervento dal pulpito della chiesa per esprimere il suo dissenso dalla manifestazione del ricordo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi ancora nel bollettino parrochhiale ha scritto:&lt;B&gt;"Nella Santa Messa di Domenica sera ricorderemo in particolare l'ex-presidente della Carinzia Jorg Haider, deceduto recentemente"&lt;/B&gt; richiamando due righe più in sotto la sua disapprovazione per la cerimonia di commemorazione di dieci giovani partigiani impiccati dai nazifascisti nel Portogruarese 64 anni fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Si resta senza parole&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viene da chiedersi se viviamo ancora nel posto dove siamo nati o se per caso non stiamo sognando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi subentra la volontà di sforzarsi a ragionare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Può essere che il parroco abbia esagerato, può anche essere che il Gazzettino abbia, magari involontariamente, enfatizzato qualche momento di stizza del prelato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi però si fanno strada nella mente dei ricordi: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- vecchie letture di articoli che parlano di libri negazionisti, scritti da storici, editi in Germania anni fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- un dibattito nazionale che ha portato alla luce violenze dei partigiani  messe sullo stesso piano, più o meno in buona fede, di quelle della sponda avversa, evitando di inquadrarle nel progetto sociale e politico e nella loro relatività rispetto a quello che di positivo la lotta di liberazione ha prodotto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- il risultato delle recenti elezioni in Austria, a due passi da qua, in cui l'uomo politico Haider,  era risultato di fatto il trionfatore, avendo riscosso consensi in grado di influenzare gli equilibri nazionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- il fatto che ai suoi funerali avessero partecipato le regioni Friuli Venezia Giulia ed il Veneto con il loro gonfaloni, come pure il Comune di Jesolo con il suo stendardo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordi questi che creano un quadro di un territorio in cui paiono esser presenti, vivi e attivi sentimenti, per usare un aggettivo prudente, profondamente conservatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la partecipazione alla cerimonia funebre di Klagenfurt di due tra le regioni più ricche del paese assume anche altri significati come per esempio&lt;br /&gt;l'auspicio che anche qui emerga una figura politica al contempo moderna, nello stile di vita, e preoccupantemente antica nel modello di società che immagina e costruisce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'episodio di Pramaggiore può essere inserito in questo contesto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco allora un motivo in più per preoccuparsi e reagire.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-1614919527798977583?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/1614919527798977583/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/12/quello-di-oggi-lultimo-post-del-blog.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/1614919527798977583'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/1614919527798977583'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/12/quello-di-oggi-lultimo-post-del-blog.html' title='SENZA PAROLE'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-263952918246722582</id><published>2008-12-19T10:10:00.002+01:00</published><updated>2008-12-19T10:14:33.365+01:00</updated><title type='text'>UNA REGIONE  UNA LEGGE</title><content type='html'>La Regione ha approvato una normativa storica in materia ambientale e di sicurezza sul lavoro. Abbassati radicalmente i limiti di diossina e di altre sostanze tossiche che le aziende possono emettere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così si rispettano i parametri Ue e si tutela la salute delle persone.&lt;B&gt; Particolare soddisfazione a Taranto, la città più inquinata d'Italia.&lt;/B&gt; È la prima proposta del genere in Italia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La strada intrapresa dalla Regione per &lt;B&gt;tutelare la sicurezza del territorio e di chi lo abita, (troppi i casi di persone che si ammalano di tumori e molto altro)  in particolare l'agro di Taranto, martoriato dalle emissioni industriali&lt;/B&gt;, si fonda su evidenze scientifiche. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Le stime attestano che la diossina prodotta dall'Ilva a Taranto in un anno e in condizioni routinarie, è pari a 171 grammi&lt;/B&gt; - dato rilevato nel 2008 sul camino E312 dello stabilimento -, che moltiplicati per 45 anni di attività del siderurgico, danno oltre 7,7 chili di diossina: tre volte Seveso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E sono complementari a quelle contenute nel registro Ines, secondo cui a Taranto si produce il 92% della diossina italiana. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Dei paesi europei, in cui il limite di emissioni per metro cubo è fissato in 0,4 nanogrammi in tossicità equivalente, l'Italia è l'unico ad avere una legge che fissa il tetto a 10mila nanogrammi a metro cubo in concentrazione totale: il più alto&lt;/B&gt;. Di più. L'Ines stima anche che la fonte principale di diossina a Taranto è l'Ilva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'obiettivo della legge  è dimezzare le emissioni entro il primo aprile del 2009, per scendere entro il 31 dicembre 2010 al limite europeo. Verranno calcolate soltanto le diossine dannose per l'uomo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diverso il discorso per gli impianti già esistenti, come l'Ilva di Taranto. &lt;B&gt;Le emissioni di diossina prodotte dallo stabilimento a febbraio 2008, dati Arpa, oscillavano tra i 4,4 agli 8,1 nanogrammi, ma a giugno, dopo l'impiego di tecnologie Urea (che esercitano una forte funzione inibitrice) si sono ridotte anche a 0,9&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Dal primo aprile del 2009 non dovranno superare i 2,5 e dal 31 dicembre del 2010 dovranno rispettare il limite europeo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lunetta Franco, di Legambiente Taranto, aggiunge: &lt;B&gt;«È una legge importante non solo dal punto di vista pratico, ma anche simbolico, perché spiana la strada ad altri provvedimenti di questa natura».&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Il Manifesto del 18.12.08&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-263952918246722582?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/263952918246722582/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/12/una-regione-una-legge.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/263952918246722582'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/263952918246722582'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/12/una-regione-una-legge.html' title='UNA REGIONE  UNA LEGGE'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-2073436616640508455</id><published>2008-12-18T13:46:00.004+01:00</published><updated>2009-01-09T19:46:22.138+01:00</updated><title type='text'>IL BALZO DELL' "ONDA"</title><content type='html'>Eccolo l'atteso balzo degli studenti dell'"onda". &lt;br /&gt;Ideato, probabilmente, in una delle tante riunioni ed assemblee che contestavano i tagli alla scuola ed all'università e preparato da tempo, si è svolto oggi all'università di lettere l'incontro tra i giovani e Roberto Saviano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tema della conferenza del giovane scrittore: la moralità nella vita pubblica del Sud.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un argomento scottante in un momento altrettanto caldo per la pulizia della politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Colpisce in primo luogo il pragmatismo del movimento studentesco che, finito il momento della protesta, &lt;B&gt;si aggrega attorno al nodo centrale del &lt;big&gt;conoscere per capire&lt;/big&gt;&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E sceglie un interlocutore altettanto pragmatico ed incisivo, colui che a soli 28 anni è già diventato &lt;B&gt;il simbolo di una nuova resistenza: quella contro il malaffare nella vita pubblica&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rainews 24 ha il merito di trasmettere l'intero incontro. Le Tv ne mandano un breve spezzone.&lt;br /&gt;Ma pochi minuti bastano a 'bucare il teleschermo', a far capire che ci si trova davanti ad una &lt;B&gt;svolta culturale e politica e del movimento studentesco di Roma e nazionale&lt;/B&gt; perchè è probabile che poi altre città seguano quanto organizzato nella capitale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una generazione di giovani che si è &lt;B&gt;pacificamente ribellata al taglio dei fondi per la scuola &lt;big&gt;salta ogni mediazione&lt;/B&gt; e va alla fonte più pulita per capire il modo in cui lo 'sporco' soffoca il loro futuro.&lt;/big&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E le parole di Roberto, attraverso Rainews 24, &lt;B&gt;'bucano' una seconda volta lo schermo&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trasmettono il brivido che attraversa chi dice nomi e cognomi, rischiando la propria vita. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fanno capire il gioco gigantesco che condiziona l'esistenza di milioni di persone. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spiegano come è difficilissimo per il serio e l'onesto agire in modo coerente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Articolano ragionamenti sulle culture: quella camorrista, quella del politico del Sud, quella della gente del territorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Snocciolano le cifre economiche con cui il potere camorrista governa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiariscono come un ganglo vitale sia anche per i malavitosi quello costituito dai media.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordano i tanti bravi giornalisti che combattono da soli in oscuri giornali di provincia clan camorristi che temono solo i grandi quotidiani nazionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Indicano le strade da percorrere per riuscire ad incidere in una  realtà che è, apparentemente, immodificabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte Rainews 24 di oggi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-2073436616640508455?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/2073436616640508455/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/12/il-balzo-dell-onda.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/2073436616640508455'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/2073436616640508455'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/12/il-balzo-dell-onda.html' title='IL BALZO DELL&apos; &quot;ONDA&quot;'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-5310698502535829315</id><published>2008-12-17T14:24:00.000+01:00</published><updated>2008-12-17T14:25:42.603+01:00</updated><title type='text'>LAVORI IN CORSO</title><content type='html'>Il parlamento europeo ha respinto in seconda lettura la proposta di portare la settimana di lavoro nell'ue fino a 65 ore, accogliendo tutti gli emendamenti della commissione lavoro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Parlamento europeo ha bocciato il compromesso faticosamente raggiunto dai ventisette per consentire un orario di lavoro fino a 65 ore nell'Unione europea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La proposta di revisione dell'attuale direttiva sull'orario di lavoro ha portato a Strasburgo e alle porte dell'Europarlamento migliaia di lavoratori provenienti da tutta Europa e che hanno sfilato per le strade della città con lo slogan &lt;big&gt; "no alle 65 ore" e "sì a condizioni di lavoro decenti"&lt;/big&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora si riaprirà la procedura di conciliazione col Consiglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una prospettiva che di fatto rimetterebbe in discussione la possibilità per la direttiva di essere approvata perchè i tempi del negoziato arriverebbero proprio a ridosso delle elezioni europee, che si terranno a giugno del prossimo anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo la direttiva sulla liberalizzazione dei servizi, la cosiddetta direttiva Bolkestein, i sindacati europei si sono nuovamente mobilitati per contrastare questa proposta sull'orario di lavoro, che giudicano &lt;B&gt;il primo passo verso un arretramento dell'Europa sociale, proprio in un momento di particolare crisi economica&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Obiettivo dell'Europarlamento, ha spiegato il relatore Alejandro Cercas, è mettersi di traverso al compromesso raggiunto a giugno fra i ventisette, &lt;B&gt;in base al quale un lavoratore può dare il suo consenso a lavorare da 60 fino a 65 ore come media trimestrale, in presenza di un contratto collettivo, rispetto al tetto di 48 ore&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«C'è in quest'aula un'ampia maggioranza per dire che&lt;big&gt; gli uomini non sono macchine e che la salute, la sicurezza e la vita famigliare vengono prima di tutto&lt;/big&gt;», ha affermato il relatore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Unità di oggi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-5310698502535829315?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/5310698502535829315/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/12/lavori-in-corso.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/5310698502535829315'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/5310698502535829315'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/12/lavori-in-corso.html' title='LAVORI IN CORSO'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-5930884557847433341</id><published>2008-12-16T14:38:00.002+01:00</published><updated>2008-12-16T15:01:05.977+01:00</updated><title type='text'>FUORIPORTA</title><content type='html'>Confindustria parla oggi di 600.000 posti di lavoro che saranno &lt;B&gt;permanentemente persi nel paese &lt;/B&gt; a causa della crisi economica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il governatore della Banca d'Italia dice che ci vuole un piano B per l'Italia &lt;B&gt;per impedire che la crisi diventi un disastro&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;Evita, garbatamente, di aggiungere che in Inghilterra, Francia e Germania si è già avanti su questa strada.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dare un occhio al di là del confine ogni tanto fa bene. Aiuta a comprendere meglio una realtà che l'astuta orchestrazione dei media talvolta impedisce di vedere con chiarezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se quindi Sarkozy, leader della destra francese, va da Brown, leader laburista inglese, per capire bene le misure da lui approntate per arginare i problemi dell'economia (azione che in poche settimane ha portato la sua popolarità di nuovo al top e sopra il livello del leader conservatore), dall'altra parte la leader cristiano-democratica tedesca sta già predisponendo ulteriori interventi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutte azioni ispirate non ad un economia di mercato liberista, ma ad &lt;B&gt; un'azione stabilizzatrice dello stato in un quadro economico devastato da anni di liberismo sfrenato&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aiuti quindi alle fasce più deboli della popolazione, difesa del potere d'acquisto di salari e pensioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che qui da noi solo la Cgil chiede con chiarezza e con uno sciopero generale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non basta. In Francia &lt;B&gt;Sarkozy, che aveva attuato una riforma di tagli nelle scuole superiori, è costretto a rimangiarsela totalmente&lt;/B&gt;. Merito della rivolta degli studenti medi francesi, ma anche della &lt;B&gt;comprensione che, in questo momento, non ha senso tagliare dove bisogna investire sul lungo periodo&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Spagna il leader socialista Zapatero avvia un programma di &lt;B&gt;acquisto dei terreni di propietà delle immobiliari e vara un programma di costruzione di case popolari sulle stesse aree&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se riusciremo anche qui a salvarci dal terremoto economico in atto, lo dovremo anche a questa giovane Europa così bistrattata da tante parti ed al suo Euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonti: Rai News 24 e www.eddyburg.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-5930884557847433341?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/5930884557847433341/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/12/fuoriporta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/5930884557847433341'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/5930884557847433341'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/12/fuoriporta.html' title='FUORIPORTA'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-822250536691697099</id><published>2008-12-15T10:15:00.003+01:00</published><updated>2008-12-15T10:54:30.786+01:00</updated><title type='text'>IL GRANDE ED IL PICCOLO</title><content type='html'>L'"onda" degli studenti, insorti contro i tagli alla scuola pubblica e scesi in piazza con ripetute manifestazioni assieme a famiglie e sindacati, sembrava aver avuto come unici risultati grandi effetti emotivi (gli entusiasmi di quelle settimane) e  l'acquisizione di consapevolezza di tanti giovani delle politiche di distruzione della scuola pubblica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'energia prodotta dalla ribellione pacifica di tanti giovani ha avuto però a settimane di distanza dall'apice delle proteste un effetto che ha sorpreso più di qualcuno: &lt;B&gt;una  marcia indietro del governo sui punti più contestati&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto concreto sarà questo dietrofront lo si vedrà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Ma un risultato tangibile l'onda lo ha prodotto e non è poco considerato il momento politico ed economico&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venerdì uno sciopero riuscito della Cgil per politiche di sostegno alle fasce più deboli della popolazione, praticamente inermi davanti alla crisi, è stato di fatto ignorato dai media e chi avesse voluto cercare traccia del milione e mezzo di manifestanti in 108 città nei giornali di ieri, avrebbe cercato invano. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Ma nonostante il coprifuoco mediatico pare che anche qui ci sarà qualche cambiamento, magari non subito&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un segno che agendo su giuste istanze si riesce a raggiungere qualcosa e che, proposte operative concrete hanno seguito tra i cittadini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel nostro territorio parlano da soli i numeri di presenze delle persone ad un'assemblea pubblica a Concordia (500) su una questione locale, alla cerimonia di commemorazione dei martiri di Blessaglia (150), al discorso di Don Ciotti a Portogruaro (200) e alla conferenza di Gherardo Colombo (250) sempre a Portogruaro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Sono segni di vitalità di un tessuto democratico che le tante sconfitte non hanno ancora debellato e che, vedasi la partrecipazione giovanile alla fondazione di Libera, sa produrre nuove energie&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono segni di speranza e di fiducia da raccogliere e da far crescere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-822250536691697099?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/822250536691697099/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/12/il-grande-ed-il-piccolo.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/822250536691697099'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/822250536691697099'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/12/il-grande-ed-il-piccolo.html' title='IL GRANDE ED IL PICCOLO'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-5334034437348411339</id><published>2008-12-12T14:25:00.003+01:00</published><updated>2008-12-12T14:42:48.925+01:00</updated><title type='text'>108 MA NON BASTA</title><content type='html'>Oggi c'è lo sciopero generale indetto dalla Cgil per un sostegno alle fasce più deboli della società contro la violenza dell'attuale crisi economica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Manifestazioni e cortei in 108 - &lt;big&gt; centootto&lt;/big&gt; città. 200.000 persone a Bologna, 40.000 a Cagliari, 30.000 a Torino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sono i numeri massimi di uno sciopero generale, ma &lt;B&gt;non sono neanche numeri piccoli&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensionati, studenti, disoccupati, precari hanno affollato le piazze di un paese flagellato dal maltempo.&lt;B&gt; Molti tra questi hanno dato una giornata di lavoro per la riuscita della manifestazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con i tempi, e i salari che corrono, è uno sforzo non comune&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiunque apra i maggiori quotidiani nazionali di oggi on-line non trova però questa notizia ai primi posti. Deve cercarla ben oltre la prima shermata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono un sacco di argomenti più importanti per La Repubblica, il Corriere della Sera e la Stampa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più o meno la stessa cosa si può dire dei quotidiani in edicola e dei &lt;B&gt;tg televisivi che sfoggiano inquadrature dal basso del corteo di Bologna&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall'alto il telespettatore si potrebbe rendere conto del numero di persone presenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pochissimi minuti e via. Di manifestazioni in 108 città non una parola o solo un rapido accenno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Il ruolo normanlizzatore dei mass media pare voler dispiegare tutto il suo potere per far passare in secondo piano la protesta degli strati più esposti alla crisi del paese&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se c'è qualcuno che ha ancora dei dubbi sul livello di guardia in cui versa la democrazia italiana, costui oggi può provare a darsi una risposta più precisa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-5334034437348411339?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/5334034437348411339/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/12/108-ma-non-basta.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/5334034437348411339'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/5334034437348411339'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/12/108-ma-non-basta.html' title='108 MA NON BASTA'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-3308489895476989597</id><published>2008-12-11T09:44:00.001+01:00</published><updated>2008-12-11T09:46:27.228+01:00</updated><title type='text'>L'ALTRO VOLTO DEL CALCIO</title><content type='html'>Seedorf (calciatore di colore del Milan), vogliamo parlare un po' di calcio e responsabilità sociale? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Volentieri. Partiamo da un dato innegabile: &lt;B&gt;il calcio dà una visibilità enorme e consente di lanciare segnali molto forti&lt;/B&gt;. C'è chi sfrutta questa possibilità, chi no, chi vorrebbe ma non sa come. &lt;br /&gt;&lt;B&gt;Io credo che noi dobbiamo dare l'esempio e comportarci bene in campo, soprattutto pensando che ci guardano i bambini e che per natura i bambini sono portati a imitare i gesti. …&lt;br /&gt;Finché siamo sotto i riflettori, il comportamento dev'essere serio e responsabile&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt; Basta perdere il controllo per due secondi e si finisce su You Tube". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho letto della fondazione  (playground) che ha realizzato in Olanda e mi ha colpito il fatto che ci siano spazi per i bambini e anche per i vecchi.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Mi sembra una cosa logica. I ragazzi giocano a calcio o a basket, i vecchi a bocce.&lt;B&gt; Sono partito dall'idea di riavvicinare le persone&lt;/B&gt;. Qui in Italia voi pensate che l'Olanda sia un paradiso per l'integrazione, invece è dura. Il playground è attaccato alla scuola dove ho studiato dai 6 ai 12 anni ad Almere, vicino Amsterdam.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; La città è cresciuta in fretta, &lt;B&gt;con relativi problemi di malessere sociale. Dopo tre mesi di playground, il tasso di criminalità era calato del 30%&lt;/B&gt;. Adesso è frequentato anche dai musulmani, un po' restii all'inizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altri progetti in  cantiere:  quello, già avviato, di Malmberg, vicino Capetown, In Sudafrica. Poi, forse, Djibuti e il Vietnam. Certamente Milano.” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il calcio qui da noi? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;B&gt;Intorno al calcio in Italia c'è troppo odio, come in una guerra non dichiarata. Su una vittoria o una sconfitta si ricama per mesi&lt;/B&gt;. Per me non esistono nemici, solo avversari, e solo per il tempo della partita.” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parliamo degli altri, allora. Secondo lei l'Italia è un paese razzista? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Secondo me l'Italia è un bellissimo paese popolato in gran parte da bellissime persone. Non è un paese razzista, bisogna stare attenti a usare questa parola a proposito. &lt;B&gt;Più circola la parola "razzismo" più si fa propaganda al razzismo&lt;/B&gt;. Io farei circolare la parola "integrazione".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt; In Italia semmai c'è una forma di stupidità culturale che porta alcuni, insoddisfatti della propria vita, a un comportamento spregiativo e aggressivo nei confronti dei più deboli&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Stupidi sì, ma non fino al punto di prendersela coi più forti. S'è visto mai, questo? I più deboli sono gli zingari, gli immigrati dai paesi poveri d'Europa, quelli che vengono dall'Africa,&lt;B&gt; ma sono anche gli italiani poveri, i senzatetto come quello che è stato bruciato a Rimini&lt;/B&gt;. Non è razzismo". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel caso del ragazzo ghanese pestato a Parma dai vigili urbani, lei di che parlerebbe? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"In quel caso, di razzismo. Ma io sono contrario, se vuole saperlo, alle sanzioni dell'Uefa per i campi dove qualche spettatore intona cori razzisti…. non trovo giusto che tutta una tifoseria paghi per il comportamento di pochi.&lt;br /&gt;&lt;B&gt; Trovo giusto che si educhi uno stupido affinché perda un po' della sua stupidità. Aiutare, non punire. Oppure sì, punire, ma quando s'è fatto di tutto per aiutare&lt;/B&gt;". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intervista di G. Mura da 'Repubblica' di oggi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-3308489895476989597?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/3308489895476989597/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/12/laltro-volto-del-calcio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/3308489895476989597'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/3308489895476989597'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/12/laltro-volto-del-calcio.html' title='L&apos;ALTRO VOLTO DEL CALCIO'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-2830233910676614383</id><published>2008-12-10T15:57:00.002+01:00</published><updated>2008-12-10T16:05:30.416+01:00</updated><title type='text'>LA  LETTERA DI  FRANCA</title><content type='html'>Valentina, Francesco, Luca, Gaia, Daniele, Laura, Roberto, Martina...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Sarebbe interminabile la lista dei &lt;B&gt;giovani “cervelli” italiani costretti ad emigrare presso Centri, Istituti e Università straniere a causa dei continui tagli governativi alla ricerca scientifica&lt;/B&gt;, diventati una definitiva mannaia su quella che dovrebbe essere riconosciuta, invece, come la risorsa più preziosa di un Paese che aspiri a definirsi civile e avanzato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; E così può accadere che sia il privato cittadino a dare l’esempio contrario e virtuoso, rimediando clamorosamente alle mancanze dello Stato:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Franca Rame, donna-simbolo dell’impegno sociale e della coscienza civile più autentica in questa Italia disastrata dalla cattiva politica, ha deciso di donare alla ricerca sull’Aids la bellezza di centomila E. destinati a trattenere nel nostro Paese (e precisamente all’Istituto di Genetica Molecolare di Pavia) almeno uno dei giovani ricercatori, promettenti e preparatissimi, che in numero impressionante se ne vanno all’estero per costruire la loro carriera e contribuire al progresso della medicina e della scienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lungi da Franca l’intenzione di ostentare la sua straordinaria generosità, ma il suo gesto doveva essere reso pubblico, perché risulti di esempio per tutti ...;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; e dovrebbe anche suonare come uno schiaffo morale alla vergognosa politica del ...&lt;B&gt;“risparmiare risorse finanziarie” a danno della scuola pubblica, dell’Università e per l’appunto della ricerca&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Con la presente Le confermo la mia volontà di donare 35.000 euro all’anno per tre anni - per un totale di € 105.000 finalizzati all’assunzione per un periodo di tre anni di un giovane e promettente ricercatore, da associare al gruppo di ricerca del Dott. Maga presso l’Istituto di Genetica Molecolare del CNR a Pavia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo scopodella mia donazione è quello di sostenere un giovane che si occupi delle ricerche tese a sviluppare nuovi approcci farmacologici al trattamento dell’infezione del virus HIV-1.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; La mia donazione dovrà essere considerata come una erogazione liberale e verrà effettuata secondo i termini da concordare con gli uffici preposti del CNR. Cordiali saluti, Franca Rame».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;www.radicalsocialismo.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-2830233910676614383?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/2830233910676614383/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/12/la-lettera-di-franca.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/2830233910676614383'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/2830233910676614383'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/12/la-lettera-di-franca.html' title='LA  LETTERA DI  FRANCA'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-112587794595521503</id><published>2008-12-09T16:37:00.001+01:00</published><updated>2008-12-09T16:41:05.276+01:00</updated><title type='text'>UN LIBRO SUL NEOFASCISMO ANNI '70</title><content type='html'>Il libro di Nicola Rao, Il sangue e la celtica, che non è certo il primo ad affrontare il sanguinoso ciclo delle stragi e dei sogni golpisti che va dal 1969 al 1974, ma è in compenso &lt;B&gt;il primo ad addentrarsi in quel continente misterioso facendosi guidare dagli «indigeni», dando cioè la parola ai neofascisti che di quella fase furono, a diverso titolo, protagonisti&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;….&lt;br /&gt;Per molti versi, il lavoro di Nicola Rao arriva alle stesse conclusioni cui era giunto il giudice milanese Guido Salvini. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalle testimonianze raccolte dal giornalista esce più che mai confermato l'impianto storico-analitico sul quale era basato l'atto di accusa dell'ultimo processo per la strage di piazza Fontana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Emergono ad esempio in evidenza lampante, attraverso i ricordi dei diretti interessati, &lt;B&gt;le connessioni strettissime tra il neofascismo veneto e quello lombardo, elemento di fondamentale importanza ma rimasto per decenni celato&lt;/B&gt;, individuato proprio da Salvini e dimostrato qui in maniera inoppugnabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È bene peraltro ricordare che l'ultimo processo per la strage di piazza Fontana ..&lt;B&gt;ha sancito la responsabilità certa dell'area neofascista veneta, e in particolare di Franco Freda e Giovanni Ventura, nella «madre di tutte le stragi»&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;……..&lt;br /&gt; L'Italia dei primi anni Settanta è un proscenio in cui, sullo sfondo della guerra fredda, si intrecciano disegni diversi….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le testimonianze qui raccolte rivelano anche l'inconsistenza dell'equazione eversione nera-golpismo-stragismo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto i tre livelli si siano intrecciati,&lt;B&gt; la scelta dell'azione violenta contro lo Stato non comportava affatto, di per sé, un'automatica adesione al golpismo, né quest'ultima postulava di necessità il ricorso alle stragi&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; La realtà è che il neofascismo italiano dei primi anni Settanta è in larga misura ancora sconosciuto, anche perché in campo democratico si contano quelli che davvero si sono presi la briga di conoscerlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: www.isole.ecn.org/antifa (dove l’articolo è pubblicato integralmente)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-112587794595521503?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/112587794595521503/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/12/un-libro-sul-neofascismo-anni-70.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/112587794595521503'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/112587794595521503'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/12/un-libro-sul-neofascismo-anni-70.html' title='UN LIBRO SUL NEOFASCISMO ANNI &apos;70'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-8487775491855011870</id><published>2008-12-05T14:05:00.002+01:00</published><updated>2008-12-05T14:23:00.934+01:00</updated><title type='text'>SOPRAVVIVERE GRAZIE AL TERZO MONDO</title><content type='html'>Secondo l’ISTAT nel 2007 2 milioni 653 mila famiglie italiane (11,1%) si trovavano in condizioni di povertà relativa ovvero erano caratterizzate da una spesa per consumi inferiore a quella che viene convenzionalmente individuata come soglia di povertà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel complesso gli individui poveri erano 7 milioni 542 mila pari al 12,8% dell’intera popolazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’attuale crisi economica internazionale è destinata ad aggravare le condizioni sociali di larga parte della popolazione alimentando un fenomeno che già da tempo è emerso all’attenzione degli studiosi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt; quello dell’impoverimento di fasce crescenti della popolazione che tende ad interessare classi sociali e ambienti culturali non abitualmente monitorati.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta del processo attraverso il quale individui economicamente attivi vedono &lt;B&gt;ridurre le proprie capacità di risparmio e incontrano difficoltà crescenti a trovare situazioni di sviluppo per sè e i propri familiari nonché a finanziare la spesa per consumi&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Davanti ad una situazione di questo tipo si è pensato di utilizzare anche qui da noi una forma di sostegno sperimentata ampiamente e con successo nel terzo mondo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;il microcredito&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un sistema che consente piccoli finanziamenti a chi è in difficoltà, sia privati che piccole imprese, a tassi di interessi diversi da quelli delle banche.&lt;br /&gt;Con condizioni di erogazione in termini di tempi, costi e garanzie richieste, decisamente meno onerose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per proporre forme di sostegno di questo tipo ai più deboli il prossimo 9 dicenbre si svolgerà a Roma un convegno organizzato dall’Assessorato al Bilancio della Regione Lazio e dalla campagna Sbilanciamoci!. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Verranno messe a confronto le diverse forme di sostegno ad un’economia alternativa e identificate le priorità di un’azione comune non più rinviabile&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Regione Lazio è la prima regione in Italia ad aver abbracciato lo strumento microcredito adottandone il metodo come contributo ad una comunità coesa, fatta di persone, microimprese e collettività finanziarie (condomini, mutue, cooperative) a cui è dato soprattutto credito relazionale dai punti di riferimento regionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: www.sbilanciamoci.org&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-8487775491855011870?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/8487775491855011870/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/12/sopravvivere-grazie-al-terzo-mondo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/8487775491855011870'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/8487775491855011870'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/12/sopravvivere-grazie-al-terzo-mondo.html' title='SOPRAVVIVERE GRAZIE AL TERZO MONDO'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-7390935122953832002</id><published>2008-12-04T13:53:00.003+01:00</published><updated>2008-12-04T14:15:12.660+01:00</updated><title type='text'>LA LEZIONE DEI GIOVANI PORTOGRUARESI</title><content type='html'>La sala ha più di cento posti a sedere, ma alle 8.30 sono già tutti occupati. La gente entra, si pigia, cerca spazi, si intrufola dove può. Alle 21 anche il&lt;br /&gt;corridoio centrale è completamente occupato da persone che non hanno trovato altro posto dove stare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'o.d.g. non c'è uno spettacolo o una qualche performance bensì una serata contro tutte le mafie alla presenza del fondatore dell'associazione Libera Don Ciotti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il luogo è la sala consiliare del Comune di Portogruaro ed il pubblico è quanto di più eterogeneo si possa immaginare.: studenti di scuola superiore, scout di tutte le età, universitari. Giovani, tante persone con i capelli bianchi e anche gente di mezza età.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le parole dell'atteso relatore sono seguite con attenzione, non si vede qualcuno che scambia una parola con qualcun altro, come succede normalmente, neanche sottovoce.&lt;br /&gt;Una sola persona ha dimenticato di spegnere il cellulare e si deve affrettare a farlo sotto gli sguardi nervosi degli astanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Applausi scandisono alcuni passaggi, ma  &lt;B&gt;l'atteggiamento prevalente è quello di un rispettoso silenzio che sembra quasi cordoglio per il dolore delle tante vittime di mafia che Don Ciotti ricorda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una serata d'altri tempi, piena di impegno e di speranza, di stimoli e di impulsi ad agire. Un ritrovarsi per ripartire.&lt;/B&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una smentita forte e chiara per chi è ancora convinto che il qualunquismo mediatico e televisivo abbia distrutto ogni forma di partecipazione attiva alla vita sociale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La testimonianza che un tessuto sociale sano è presente e forte anche nel nostro territorio e che aspetta solo il giusto segnale per mobilitarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non a caso il relatore ha sottolineato il carattere trasversale di 'Libera' che si dà come compito quello di unire sigle diverse, anche lontane tra loro, attorno all'obbiettivo di perseguire la legalità, la partecipazione 'responsabile' dei cittadini alla vita pubblica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Il merito di una simile serata è dei ragazzi portogruaresi che hanno dato vita al presidio locale di 'Libera'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al loro coraggio ed attivismo va  il grazie di tutti coloro che hanno a cuore la qualità della vita democratica del paese&lt;/B&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-7390935122953832002?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/7390935122953832002/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/12/la-lezione-dei-giovani-portogruaresi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/7390935122953832002'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/7390935122953832002'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/12/la-lezione-dei-giovani-portogruaresi.html' title='LA LEZIONE DEI GIOVANI PORTOGRUARESI'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-1319833284850687912</id><published>2008-12-03T13:03:00.004+01:00</published><updated>2008-12-03T13:41:35.213+01:00</updated><title type='text'>IL  VALORE SIMBOLICO DI UN  'NO'.</title><content type='html'>Negli anni settanta, una quarantina di anni fa, quando il nostro Paese era attraversato o scosso da un problema attorno al quale le forze politiche si accapigliavano senza trovarne o vederne la soluzione, si alzava dalle pagine dei quotidiani più diffusi la voce di un intellettuale, che riusciva a sferzare tutti i contendenti e a riportare la bussola del ragionamento sulla giusta rotta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pasolini, Moravia in Italia, Boell in Germania, Sartre in Francia assieme a molti altri erano capaci di correggere i governi con la sola forza di un loro breve scritto per un giornale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un potere che derivava loro da una vita condotta in modo coerente e da un impegno per la società civile che non conosceva steccati politici. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò dava alle opinioni da loro espresse un'autorevolezza che spesso passava i confini nazionali, anche allora che Europa e globalizzazione erano concetti praticamente inesistenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel vuoto culturale di questi anni si sente molto la mancanza del potere mediatico che una grande 'intellighenzia' riesce ad esprimere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Camilleri, Fo, Zanzotto, Margherita Hack sono ultraottantenni che reggono ancora, ma le loro voci sono come affievolite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel silenzio dei pochi cinquantenni: Moretti e Benigni, un giovane intellettuale come R. Saviano (anni 28) si trova a sostenere da solo un ruolo che avrebbe bisogno di molte altre spalle per essere sopportato in modo adeguato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di qui l'indignazione e per le minacce di morte che il ragazzo campano ha ricevuto e per la decisione del Comune di Milano che non ha voluto conferirgli la cittadinanza onoraria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;big&gt;Ma qualche volta capita quello che non ti aspetti.&lt;/big&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Dicembre la città di Milano, in occasione di S. Ambrogio, offre un riconoscimento ambito a dei cittadini benemeriti: il cosiddetto AMBROGINO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra gli assegnatari del premio quest'anno figura un gruppo musicale molto noto ai più giovani: Elio e le Storie Tese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bene, &lt;B&gt;creando scandalo e scalpore il gruppo non ha accettato il riconoscimento&lt;/B&gt; motivando la rinuncia con il rifiuto del Comune a dare la cittadinanza onoraria a Saviano e l'Ambrogino alla memoria di E. Biagi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Un No che costerà caro ad Elio ed amici&lt;/B&gt;. La classe politica farà loro pagare, in termini di possibilità di tenere concerti o di apparire in TV, la scelta fatta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma &lt;B&gt;pagando in prima persona il gruppo sosterrà almeno per qualche giorno il pesante ruolo di coscienza civile di un paese&lt;/B&gt; che non riesce ad essere una democrazia normale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La scelta che hanno fatto è &lt;B&gt;un gesto che ci si augura venga imitato da altri&lt;/B&gt;, dai tanti che nelle fila dello spettacolo, del giornalismo, della società civile si spendono quotidianamente perchè l'Italia venga guidata in modo diverso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Corriere della Sera di oggi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-1319833284850687912?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/1319833284850687912/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/12/il-valore-simbolico-di-un-no.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/1319833284850687912'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/1319833284850687912'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/12/il-valore-simbolico-di-un-no.html' title='IL  VALORE SIMBOLICO DI UN  &apos;NO&apos;.'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-9214811236528433624</id><published>2008-12-02T15:02:00.001+01:00</published><updated>2008-12-02T15:08:02.080+01:00</updated><title type='text'>MEMORIA  'STELLARE'</title><content type='html'>Una recente sentenza della Cassazione, firmata da Edoardo Fazzioli ha assolto un immigrato macedone il quale era stato denunciato e processato per essersi fatto raggiungere in Italia dalla famiglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La colpa del Sig. Ristoc era quella di &lt;b&gt;non essersi accontentato di portare nel nostro la moglie e la piccola Silvana, ma addirittura un’altra figlia di dodici anni!&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche se i documenti ed i permessi di tutti erano regolari, il processo è stato fatto lo stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stando ai quotidiani  la sentenza della Cassazione ha fatto infuriare la Destra con dichiarazioni che esprimevano dubbi sulla capacità della magistratura  di essere &lt;b&gt;baluardo della legalità&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;G. Antonio Stella, ben noto coautore del libro ‘La Casta’ ricorda quanto corta sia la memoria storica di questi esponenti politici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scrive oggi:..” non conoscono niente della grande emigrazione italiana. Niente. Non sanno che larga parte dei nostri emigrati, almeno quattro milioni di persone, è stata clandestina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Lo ricordano molte copertine della Domenica del Corriere, il capolavoro di Pietro Germi «Il cammino della speranza», decine di studi ricchi di dettagli  o lo strepitoso reportage in cui Egisto Corradi raccontò sul Corriere d'Informazione del 1947 come aveva attraversato il Piccolo San Bernardo sui sentieri dei «passeur» e degli illegali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non conoscono storie come quella di Paolo Iannillo, che fu costretto ad assumere sua moglie come domestica per portarla a vivere con lui a Zurigo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt; Ma ignorano in particolare, come dicevamo, che la Svizzera ospitò per decenni decine di migliaia di bambini italiani clandestini. &lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un  razzista svizzero James Schwarzenbach dichiarava allora, anni settanta cioè 40 anni fa, …&lt;b&gt;le mogli e i bambini degli immigrati? «Sono braccia morte che pesano sulle nostre spalle. Che minacciano nello spettro d'una congiuntura lo stesso benessere dei cittadini. Dobbiamo liberarci del fardello».&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marina Frigerio e Simone Burgherr, due studiosi elvetici, hanno scritto un libro in tedesco intitolato «Versteckte Kinder» (Bambini nascosti) per raccontare la storia di quei  piccoli italiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Costretti a vivere come Anna Frank. Sepolti vivi, per anni, nei loro bugigattoli alle periferie delle città industriali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt; Coi genitori che, terrorizzati dalle denunce dei vicini, raccomandavano loro: non fare rumore, non ridere, non giocare, non piangere.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trentamila erano, a metà degli anni Settanta,&lt;B&gt; i bambini italiani clandestini in Svizzera: trentamila.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Al punto che l'ambasciata e i consolati organizzavano attraverso le parrocchie e certe organizzazioni umanitarie addirittura delle scuole clandestine. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Osserva G.A. Stella che &lt;B&gt; “non si ammanettano i poveri perché sono poveri” e ricorda che più di un milione di Italiani vive in condizioni di sovraffollamento nelle case popolari&lt;/B&gt;, mentre all’immigrato che si vuol far raggiungere dalla famiglia, la nostra legge, impone obblighi di reddito e metri quadri di spazio disponibile che molti connazionali non possono permettersi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte Corriere della sera di oggi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-9214811236528433624?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/9214811236528433624/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/12/memoria-stellare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/9214811236528433624'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/9214811236528433624'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/12/memoria-stellare.html' title='MEMORIA  &apos;STELLARE&apos;'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-6808563090225423315</id><published>2008-12-01T12:12:00.001+01:00</published><updated>2008-12-01T12:15:35.007+01:00</updated><title type='text'>2000 EURO</title><content type='html'>Si è parlato nei giorni scorsi di un’iniziativa del Comune di Spresiano (Tv) rivolta ai lavoratori extracomunitari che perdono il lavoro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In breve si propone di dare a queste persone 2000 euro affinché lascino il territorio e cerchino fortuna altrove.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tutto nasce dalla crisi economica che sta mettendo in difficoltà tutti i paesi produttori ed, in Italia, anche il nucleo più dinamico nel nord-est, cioè l’area trevigiana, costringendo le aziende a rivedere la produzione e di conseguenza il personale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tanti lavoratori rischiano o hanno già perso il posto, molti altri, lo perderanno nel prossimo anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò comporta dei costi per la collettività. E a livello nazionale e a livello locale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Comune di Spresiano pare averli fatti bene i conti:&lt;br /&gt;sborsare una cifra subito che consenta l’acquisto di un biglietto aereo per l’extracomunitario e la famiglia e possa coprire qualche altro loro onere eliminando in questo modo la loro presenza in paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una presenza, che nell’analisi degli amministratori, può comportare problemi: richieste di aiuto, di sussidi, lavoro supplementare per gli impiegati del Comune, ulteriori grattacapi per gli assessori  che già devono pensare ai disoccupati autoctoni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sullo sfondo il timore che poi ne derivi anche qualche questione di ordine pubblico, come furti, spaccio e così via.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un modo di pensare ed amministrare molto pratico e funzionale che cerca il consenso dei cittadini:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“con questi soldi vogliamo aiutarli a trovare una sistemazione più adeguata” è stato dichiarato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vengono in mente delle considerazioni: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ricchezza del nord-est non è stata creata dall’opportunità di avere a disposizione manodopera a buon prezzo quando a livello locale, non si trovava nessun giovane disposto a fare i lavori manuali più pesanti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Cosa hanno ricevuto questi extracomunitari oltre alla loro paga mensile?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con i soldi dei loro salari non hanno allargato il mercato locale degli affitti creando ulteriore ricchezza sul territorio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’investimento che loro stessi hanno fatto, facendosi magari raggiungere dalla famiglia, non vale?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutta la ricchezza accumulata a livello imprenditoriale dove è finita?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una parte non dovrebbe essere destinata a misure di sostegno per i tempi di crisi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come  si deve definire l’atteggiamento di chi ora, che c’è meno lavoro, propone di escluderli, pagando i duemila euro, da questo percorso che vale per tutti gli altri operai?&lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-6808563090225423315?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/6808563090225423315/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/12/2000-euro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/6808563090225423315'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/6808563090225423315'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/12/2000-euro.html' title='2000 EURO'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-5233197949965089902</id><published>2008-11-28T15:11:00.004+01:00</published><updated>2008-11-28T15:33:23.251+01:00</updated><title type='text'>STRANEZZE</title><content type='html'>La giornata non è ancora finita eppure oggi una novità si registra: le cronache, piene di notizie terribili che arrivano dall'Asia, non portano nuovi casi di morti bianche. Per noi abituati allo stillicidio quotidiano, quasi un dì di festa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'attenzione allora si rivolge altrove, alla crisi economica ed ai regali, si dovrebbe dire briciole, che il governo elargisce a chi ha più di 65  anni di età o redditi da clochard.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viene  quindi in mente il tam tam sui giornali per la ripresa dei consumi e ci si chiede:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma se nelle case c'è tanto di tutto, perchè accumulare ancora oggetti o indumenti o altro che va ad accrescere il problema dei rifiuti da smaltire tra qualche tempo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;big&gt;E' possibile che non si possa immaginare altro da produrre? Da consumare?&lt;/big&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Torna allora alla memoria una di quelle ricette che tanto tempo fa erano sulla bocca di tutti, mente oggi sembrano scomparse:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per esempio: &lt;B&gt;dissesto idro-geologico&lt;/B&gt;. Siamo un paese a rischio da questo punto di vista. Ci sarebbe lavoro per moltissimo tempo per rimettere il Paese a posto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altro esempio:&lt;B&gt;Le scuole insicure&lt;/B&gt;. Sono stati già calcolati i soldi necessari a metterle tutte a norma.Perchè non si parte da lì?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Terzo: &lt;B&gt;gli asili nido&lt;/B&gt;. Ne siamo praticamente privi. Istituirli comporterebbe lavoro e crescita. Il paese riprenderebbe il suo tasso di natalità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si potrebbe proseguire con la sanità o altro. Ma basta. Non ci vuole moltissimo per immaginarci e provare ad essere economicamente migliori.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-5233197949965089902?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/5233197949965089902/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/11/stranezze.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/5233197949965089902'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/5233197949965089902'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/11/stranezze.html' title='STRANEZZE'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-1617118155863309846</id><published>2008-11-27T16:36:00.004+01:00</published><updated>2008-11-27T17:16:04.171+01:00</updated><title type='text'>SCENARIO PROSSIMO FUTURO</title><content type='html'>Migliaia di giovani hanno partecipato al funerale di Vito, il ragazzo ucciso da un crollo mentre era a scuola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno striscione, ripreso da telcamere e fotooperatori, recitava: &lt;B&gt;Non aspettano che andiamo a lavorare per toglierci la vita&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiara allusione ai tanti edifici scolastici a rischio ed ad altre possibili tragedie da  un lato e dall'altro al fatto che &lt;B&gt;gli studenti, una volta sui luoghi di lavoro, rischieranno la pelle&lt;/B&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulla home page di questo sito una striscia continua riporta giorno per giorno gli incidenti mortali e &lt;B&gt;purtroppo sono poche le giornate in cui non c'è una di queste notizie da inserire&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La crisi economica che sta imperversando porta i primi conteggi dei licenziati. Un sindacato parla di 400.000, altre stime arrivano fino a 1.500.000.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La maggior parte di loro sono giovani assunti con contratti a termine o simili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viene spontanea la domanda su &lt;B&gt;come saranno trattati coloro che riusciranno a mantenere il posto di lavoro&lt;/B&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è azzardato supporre che &lt;B&gt;aumenteranno pressioni e ricatti: o fai questa cosa o si trova facilmente qualcun altro per sostituirti&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'operaio non può che obbedire, famiglia ed altri oneri  gli impongono di non ribellarsi. &lt;B&gt;Poi, se succede l'incidente, si indagherà&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo &lt;B&gt;scenario ipotetico, ma concretamente possibile, sulle tensioni e scontri nei luoghi di lavoro, che alle volte sono anche causa idiretta di incidenti&lt;/B&gt;, trova riscontro in un episodio riportato dalla stampa di oggi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un dipendente di 38 anni della filiale di viale Umbria del supermercato Esselunga ha chiesto al vicedirettore dell'esercizio il permesso di andare in bagno durante il suo turno di lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al diniego del responsabile - a quanto si è appreso dai carabinieri - i due hanno cominciato a battibeccare. Poi il dipendente, evidentemente esasperato, ha lanciato un oggetto di legno, forse una cassetta di quelle che si usano per la frutta, contro il vicedirettore, di 45 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;In febbraio nello stesso posto una donna era stata così costretta a bagnarsi, senza poi nemmeno potersi cambiare fino alla fine del turno in cassa&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornata in servizio dopo un periodo di malattia, la lavoratrice aveva denunciato di essere stata aggredita alle spalle e minacciata a fine turno da una persona non riconosciuta nel locale spogliatoio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La donna aveva riportato ecchimosi al volto, alla schiena e altre parti del corpo, tanto da dover indossare un collarino. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;La cassiera era stata anche proposta per l'Ambrogino d'Oro, ma la candidatura non è stata accettata&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se in supermercato succede questo, si può facilmente immaginare cosa può capitare in un cantiere o altrove dove i lavori manuali sono pesanti e di per sè già pericolosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Corriere della Sera di oggi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-1617118155863309846?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/1617118155863309846/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/11/scenario-prossimo-futuro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/1617118155863309846'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/1617118155863309846'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/11/scenario-prossimo-futuro.html' title='SCENARIO PROSSIMO FUTURO'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-8559160562690126779</id><published>2008-11-26T15:54:00.001+01:00</published><updated>2008-11-26T15:57:21.035+01:00</updated><title type='text'>VALUTAZIONI</title><content type='html'>A Campolongo Maggiore vicino a Chioggia,  zone dove non molto tempo fa ci fu un inchiesta per infiltrazioni mafiose in campo edilizio, il consiglio comunale ha deciso di dare un segnale di opposizione a chi sta tentando di condizionare la vita pubblica ed ha concesso &lt;big&gt; la cittadinanza onoraria&lt;/big&gt; a chi di questa battaglia ne ha fatto una missione di vita, vale a dire &lt;big&gt;al giovane scrittore Roberto Saviano&lt;/big&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Buccinasco nel Milanese, &lt;b&gt;comune che per i magistrati dell’Antimafia, è la “Platì del Nord”&lt;/B&gt; (“un posto dove la presenza della  ‘ndrangheta è opprimente”) un consigliare di minoranza del gruppo dei Verdi&lt;B&gt; ha proposto al consiglio la stessa iniziativa&lt;/B&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Risultato: la maggioranza di centrodestra, sindaco in testa  ha abbandonato l’aula per ben due volte in due giorni diversi, facendo mancare il numero legale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Nuova Venezia e Corriere della Sera di oggi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giornalista Enzo Biagi, scomparso lo scorso anno, non riceverà la grande medaglia d'oro alla benemerenza civica del Comune di Milano. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;La commissione per l'assegnazione delle onorificenze non ha accolto la candidatura&lt;/B&gt; presentata dal centrosinistra e a suo tempo sostenuta anche dal sindaco di Milano, Letizia Moratti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutta la maggioranza di centrodestra ha infatti votato contro a un riconoscimento che, per essere assegnato, avrebbe dovuto ottenere i 4/5 dell'assise.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Non è passata nemmeno la proposta di dare allo scrittore Roberto Saviano la cittadinanza onoraria&lt;/B&gt;, e come bastasse a compensare "la mancanza". Milano organizzerà una giornata di approfondimento sui temi della camorra invitando l'autore di 'Gomorra'.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;La grande medaglia d'oro negata a Biagi, è stata invece assegnata alla Mondadori, al Conservatorio di Milano e al critico Raffaele Degrada. Tra gli altri benemeriti Nedo Fiano, sopravvissuto ad Auschwitz, don Antonio Sciortino, direttore di Famiglia Cristiana, e Stefano Borgonovo e il chirurgo Mario Melazzini, entrambi affetti da Sla. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Unità di ieri&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-8559160562690126779?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/8559160562690126779/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/11/valutazioni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/8559160562690126779'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/8559160562690126779'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/11/valutazioni.html' title='VALUTAZIONI'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-982485242429943827</id><published>2008-11-25T16:36:00.001+01:00</published><updated>2008-11-25T16:38:15.055+01:00</updated><title type='text'>CONTRO L'ASSURDITA'</title><content type='html'>In un momento in cui crisi economica globale, paura di perdere il lavoro, insicurezze di tutti i tipi si accavallano nella vita quotidiana di milioni di italiani, ecco fiorire a Roma un’interessante iniziativa che va nel senso di ridurre il costo della vita e in modo particolare, impedire che esso aumenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra sabato e domenica scorsi centinaia di amministratori di comuni piccoli e non hanno dato vita al &lt;B&gt; coordinamento nazionale degli enti locali contro la privatizzazione dei beni comuni.&lt;/B&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E tra questi il primo da non privatizzare è &lt;B&gt; l’acqua&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tanti sindaci si trovano alle prese con problemi pesanti anche là dove l’acqua è stata già data in gestione ad un ente privato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stanchi di parlare con  i call center o di vedere arrivare fatture indecifrabili, i cittadini vanno a protestare dal loro sindaco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; «Per i comuni &lt;B&gt;la gestione dell'acqua diventa sempre di più una questione di ordine pubblico&lt;/B&gt; - spiega quindi Giovanni Cocciro, assessore di Cologno Monzese, in provincia di Milano -. Nella mia città &lt;B&gt;il gestore aveva tagliato l'acqua ad un intero condominio&lt;/B&gt;, visto che l'80% delle famiglie che vi risiedevano non riusciva a pagare le bollette.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;B&gt;Abbiamo poi dovuto portare noi l'acqua con le autobotti, con costi esorbitanti&lt;/B&gt;».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella Sicilia delle eterne emergenze idriche, dove cinque anni fa venne affidato il sistema acquedottistico ad una società mista pubblico-privata, &lt;B&gt;i comuni della provincia di Ragusa sono riusciti per ora a bloccare la gara di affidamento ai privati&lt;/B&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Il consiglio comunale - ha spiegato Giuseppe Nicosia, sindaco di Vittoria - ha votato contro l'affidamento a società per azioni del servizio idrico, &lt;big&gt;inserendo poi nello statuto comunale il principio che l'acqua non può essere considerato un bene economico&lt;/big&gt;». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono oggi &lt;B&gt;centinaia le amministrazioni locali che, in modi diversi, stanno difendendo la loro sovranità sull'acqua&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono &lt;B&gt;le esperienze concrete, di resistenza quotidiana, che hanno fatto nascere la necessità di un coordinamento nazionale&lt;/B&gt;, con una piattaforma comune.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;L'incontro di ieri è stato il momento per condividere gli strumenti legali, le strategie per battaglie spesso lunghe, costose, fatte contro una vera e propria lobby trasversale, che sulla privatizzazione dell'acqua sta basando la fortuna di imperi delle utilities, quali la romana Acea e le francesi Suez e Veolia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E alla ripubblicizzazione verrà dedicato uno specifico seminario nell'ambito del Forum di Aprilia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt; «Basterebbe in realtà meno di un miliardo di euro - conclude Corrado Oddi - per restituire ai comuni la gestione dell'acqua». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molto meno di quanto costi una missione di guerra - ad esempio - o un salvataggio di una banca d'affari&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;Fonte: IL Manifesto del 23.11.08&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-982485242429943827?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/982485242429943827/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/11/contro-lassurdita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/982485242429943827'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/982485242429943827'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/11/contro-lassurdita.html' title='CONTRO L&apos;ASSURDITA&apos;'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-789447806240884189</id><published>2008-11-24T13:56:00.003+01:00</published><updated>2008-11-25T16:39:26.907+01:00</updated><title type='text'>17 ANNI  DICIASSETTE</title><content type='html'>Cominci a pensare di più a te stesso a 17 anni, intravedi la fine degli studi superiori, inizi a pensare a come concretizzare il tuo diploma. Scartare magari la scelta dell'università, perchè troppo costosa o perchè non ci sei tagliato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cominci anche a guardare quelli più grandi che sono usciti da un anno o due. Sai che i primi tempi nel mondo del lavoro, se lo trovi un buco in cui infilarti, saranno poco pagati e precari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma qualcosa bisogna fare per portare a casa poco, ma pur sempre qualche soldo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi pensieri vanno e vengono nella tua testa. Si confondono con altri più attraenti legati all'incoscienza dell'età che hai la fortuna di poter vivere.&lt;br /&gt;Si accavallano con piccoli progetti sul fine settimana o sulle prossime vacanze scolastiche di Natale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo sguardo all'esterno ci va ma si ritrae anche, intimidito dalle tante notizie preoccupanti che la quotidianità ti scarica addosso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Immagini che quello che succede là fuori riesca a non toccarti. Come si fa altrimenti a 17 anni a trovare la voglia di scherzare con gli amici, di ridere insieme, di organizzarti una serata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mai però ti saresti immaginato che mentri sei seduto in classe, tra i tuoi compagni, potesse crollarti un tubo di ghisa in testa e con questo chiudere la tua esistenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure questo è successo, ma era successo anche qualche anno fa in un paesino dell'Italia centrale dove tanti bambini erano rimasti sepolti sotto le macerie della loro scuola, mal costruita, dopo una scossa di terremoto che aveva lasciato intatte le case di chi aveva speso qualche soldo per costruirsele.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Delle responsabilità di quel disastro umano non si parla più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di quelle che hanno posto fine alla vita del ragazzo di Rivoli e che forse condizioneranno per sempre quella di un suo compagno, fra poco non si parlerà pure più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse perchè siamo vicini a Torino dove c'è un giudice che su queste cose si impegna molto. Perchè i compagni di scuola hanno interrotto le proiezioni del festival del cinema di Torino per ricordarti a tutti, perchè i genitori hanno iniziato a manifestare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse..&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-789447806240884189?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/789447806240884189/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/11/17-anni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/789447806240884189'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/789447806240884189'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/11/17-anni.html' title='17 ANNI  DICIASSETTE'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-7654124762192476576</id><published>2008-11-22T09:38:00.004+01:00</published><updated>2008-11-22T10:00:27.987+01:00</updated><title type='text'>PER LORENA E ALTRE: DA NISCEMI A ROMA</title><content type='html'>Niscemi è un paese della Sicilia dove l'anno scorso una quattordicenne di nome &lt;B&gt;Lorena venne barbaramente uccisa da tre coetanei&lt;/B&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le sue giovanissime compagne di scuola hanno fondato un circolo per le donne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Da loro è partita un'iniziativa&lt;/B&gt;, poi ripresa dall'Unione donne italiane a livello nazionale, che &lt;B&gt;si chiama "Staffetta"&lt;/B&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'anfora verrà portata da donne di ogni regione nelle città e nei piccoli centri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;In essa altre donne potranno metterci un biglietto con un documento o una storia.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'iniziativa partirà simbolicamente dalla scuola di Lorena a Niscemi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alle 14 di oggi poi la manifestazione nazionale a Roma contro la violenza sulle donne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Sono un 1.400.000 quelle che hanno subito violenza prima dei sedici anni&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contro questi numeri che testimoniano la drammaticità di una realtà di cui si stenta a prendere atto partiranno per Roma donne da tutte le regioni italiane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo gli studenti, un altro parte sana del nostro paese esce a rivendicare i propri diritti ed il proprio bisogno di giustizia e rispetto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-7654124762192476576?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/7654124762192476576/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/11/per-lorena-e-altre-da-niscemi-roma.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/7654124762192476576'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/7654124762192476576'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/11/per-lorena-e-altre-da-niscemi-roma.html' title='PER LORENA E ALTRE: DA NISCEMI A ROMA'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-2615584213547809401</id><published>2008-11-21T17:15:00.003+01:00</published><updated>2008-11-21T17:35:38.148+01:00</updated><title type='text'>"QUEL SANTO CHE SFASCIO' L'ISTRUZIONE"</title><content type='html'>Questa settimana non si è più parlato degli studenti e del loro battersi per una scuola qualificata e non ulteriormente svilita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pare pertanto utile vedere una risposta (stralci) scritta il 10.10 u.s. da un ex-allievo di Don Milani ad un articolo comparso sul quotidiano 'Libero' il 25.9.08 a firma di M. Veneziani. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Don Milani non è un Santo, &lt;B&gt;se lo fosse stato non avrebbe sfasciato l’istruzione come ha scritto lei: i Santi non fanno questi dispetti&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ stato un Prete, un Padre, un Maestro che con la sua fede e l’amore profondo tipico di tutte e tre le doti sopracitate, &lt;B&gt;è riuscito in quasi cinque anni non a sfasciare, ma a costruire la mia vita di uomo e di cittadino&lt;/B&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ero un povero montanaro semianalfabeta pauroso e timido, dopo tre anni di quella gratificante scuola , anche di lingue, &lt;B&gt;a quindici anni mi ha mandato in Francia a lavorare e l’anno successivo mi convinse a partire per una nuova esperienza: l’Inghilterra&lt;/B&gt; ove rimasi quasi un anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo secondo lei è stato uno sfascio ed il Soviet dell’ignoranza?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Ignorante è colui che parla e scrive senza conoscere la storia e l’identità&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nemmeno io mi sentirei di dare dei giudizi pur essendogli stato accanto per cinque anni ed &lt;big&gt;aver vissuto insieme a lui i bei momenti ed i più tristi, a partire dal suo isolamento...&lt;/big&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Mi sono sentito oltraggiato dal suo articolo , ma allo stesso tempo felice perché Don Milani mi ha insegnato a pensare, a decidere, agire.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;... Non voglio entrare nei temi da lei trattati a proposito di “Lettera a una professoressa” e all’”Obbedienza non è più una virtù” .&lt;B&gt; Ho provato sulla mia pelle le gioie e le volgarità di quei tempi.&lt;/B&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;..&lt;B&gt;Veneziani può denigrare la scuola di Barbiana nel modo più scorretto ed inopportuno. Non prenda le difese della Gelmini gettando fango su una scuola di vita, di scienza, di lingua, di pensiero, di denuncia, di coerenza e rigore.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;big&gt;Rigore inteso come responsabilità, come cultura, come ricerca del proprio progetto di vita, come lo era la scuola di Barbiana&lt;/big&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Don Milani diceva: “ I problemi degli altri sono uguali ai miei,&lt;B&gt; sortirne insieme è la politica, sortirne da soli è l’avarizia”&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro Veneziani lei per me sta uscendo da solo, con le carte perdenti che noi allievi della scuola di Barbiana abbiamo scartato, come ha scritto per terminare il suo articolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voglio concludere in un modo  diverso dal suo, le faccio i più cari saluti e la ringrazio di aver parlato ancora di Don Milani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nevio Santini     &lt;br /&gt;(Allievo di Don Lorenzo Milani e coautore de “ Lettera a una professoressa”)&lt;br /&gt;Fonte: www.Icareancora.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-2615584213547809401?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/2615584213547809401/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/11/quel-santo-che-sfascio-listruzione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/2615584213547809401'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/2615584213547809401'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/11/quel-santo-che-sfascio-listruzione.html' title='&quot;QUEL SANTO CHE SFASCIO&apos; L&apos;ISTRUZIONE&quot;'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-5052123636546632979</id><published>2008-11-20T15:43:00.003+01:00</published><updated>2008-11-20T15:54:42.107+01:00</updated><title type='text'>L' EMERGENZA CHE NON TI ASPETTI</title><content type='html'>Tra le tante emergenze e paure di questo periodo se ne scopre una nuova. I più attenti ne avevano sentito già parlare nel corso degli ultimi mesi del governo Prodi: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;la possibilità che i troppi detenuti di un sistema carcerario che non ha spazi sufficienti potessero causare problemi ed incidenti&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parlamentari della sinistra oggi extraparlamentare avevano fatto allora una serie di visite ai tanti centri di detenzione del paese ed il problema era emerso nitidamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La precarietà, ma sarebbe forse più appropriato il termine &lt;B&gt;‘disperazione’ delle &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;condizioni di vita dei detenuti &lt;/B&gt;emerge ora dalla Regione Lazio grazie ad un richiamo del garante regionale dei diritti dei detenuti Sig. Angelo Marroni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;«Ancora un morto nelle carceri del Lazio. Ancora un decesso senza motivi apparenti.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quella di venerdì scorso all'interno del carcere di Viterbo è &lt;B&gt;la vittima numero 17&lt;/B&gt; nelle carceri della nostra regione dall'inizio dell'anno.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;B&gt;Una vera e propria strage che si consuma nel silenzio di quanti, piuttosto, preferiscono puntare l'attenzione su inasprimento delle condizioni di detenzione e certezza della pena».&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulle cause della morte di Emiliano L., questo il nome del detenuto, la Procura avrebbe aperto un fascicolo contro ignoti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;«In due mesi, dal 13 settembre ad oggi, abbiamo registrato - ha aggiunto Marroni - sei decessi, cinque dei quali per cause da &lt;br /&gt;accertare. &lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La drammatica conferma che &lt;B&gt;la sicurezza dei cittadini è solo uno dei lati della medaglia&lt;/B&gt;: dall'altra parte ci sono, &lt;br /&gt;infatti, le precarie &lt;B&gt;condizioni di vita nelle carceri e il sovraffollamento, che impediscono in recupero sociale dei &lt;br /&gt;detenuti».&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo il garante dei detenuti del Lazio &lt;B&gt;«non possiamo più nasconderci: non basta più parlare di nuove strutture o inventare leggi che creano più carcere&lt;/B&gt;, come la recente norma che prevede la detenzione per chi abbandona i rifiuti.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;B&gt;Serve invece coraggio per immaginare un nuovo sistema che preveda, per i reati meno gravi, il ricorso a pene alternative e forse più dissuasive».&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Resta l'interrogativo sulla situazione negli istituti di pena delle altre regioni italiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contrariamente al passato, quando la difficoltà di vita nei reclusori portava a rivolte o ad azioni dimostrative come il salire per giorni sui tetti, questa volta la reazione sembra di segno totalmente opposto.&lt;br /&gt;Fonte: Unità del 18.11.08&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-5052123636546632979?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/5052123636546632979/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/11/l-emergenza-che-non-ti-aspetti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/5052123636546632979'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/5052123636546632979'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/11/l-emergenza-che-non-ti-aspetti.html' title='L&apos; EMERGENZA CHE NON TI ASPETTI'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-394530526295811561</id><published>2008-11-19T10:16:00.002+01:00</published><updated>2008-11-19T10:26:40.292+01:00</updated><title type='text'>NAZIROCK E FORZA NUOVA</title><content type='html'>Dopo l’aggressione da parte di quattro attivisti di destra a due ragazzi di sinistra a Bologna l’altro giorno (uno dei due è stato ricoverato in gravi condizioni), il regista del film Nazirock ha scritto un articolo di cui riportiamo alcuni stralci.&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Purtroppo Nazirock non è un film di finzione, è un documentario. &lt;B&gt;E così devo accettare che i suoi protagonisti escano dallo schermo, in continuazione, per fare cose di cu i giornali sono costretti a occuparsi.&lt;/B&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Bologna, dei quattro che mandano all’ospedale lo studente d’ingegneria coi capelli troppo lunghi per non essere di sinistra, uno è Gigi Guerzoni, assieme a un altro della band Legittima Offesa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Anche Gigi, si cui già pendeva un processo per associazione a delinquere finalizzata a violenza per motivi razziali, è stata candidato per Forza Nuova.&lt;/B&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa volta gli è andata bene: non c’è stato il morto. &lt;B&gt;Ma se andava come a Verona? (dove qualche mese fa dei naziskin hanno ucciso Nicola Tommasoli&lt;/B&gt; – vedere nel link ‘approfondimenti’di questo sito) Spero che Gigi ci pensi e cambi strada.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forza Nuova si ritiene diffamata dal mio film. Ha mandato diffide legali agli esercenti riuscendo così a impedire una normale programmazione di Nazirock nei cinema.&lt;br /&gt;&lt;B&gt; Però non ha fatto causa né a me né a Feltrinelli Editore che sta distribuendo il dvd. Le aggressioni si moltiplicano. La cronaca diffama più del mio film.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Appartengono a Forza Nuova le linee telefoniche da cui sono partite le minacce all’indirizzo di Federica Sciarelli, dopo l’assalto di Casa Pound alla sede Rai di Piazza Mazzini.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Minacce pesanti: “Questa è la segreteria nazionale di Forza Nuova…verremo sotto le vostre case”. Il leader di Forza Nuova, Roberto Fiore, che in Nazirock viene ampiamente ascoltato e raccontato, nega ogni addebito:&lt;br /&gt; “Come movimento politico non faremmo mai una tale assurdità”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma intanto sotto la casa si Ezio Mauro, il direttore di Repubblica, appare uno striscione intimidatorio &lt;br /&gt;&lt;B&gt;“Direttore, basta falsità” firmato Forza Nuova.&lt;/B&gt; Da cui Roberto Fiore prende immediatamente le distanze: “Piena solidarietà al direttore”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa pensare? &lt;B&gt;C’è qualcuno che diffama Forza Nuova &lt;/B&gt;spacciandosi per Forza Nuova? Saperlo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è una destra irresponsabile. Nel mio film si vedono i giovani di Forza Nuova innalzare un grande striscione che chiede &lt;B&gt;“Più Nazifascismo”.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Roberto Fiore liquida l’episodio come “una goliardata”, perché lo striscione originale, bottino di guerra sottratto alla sinistra, diceva “Mai Più Nazifascismo”. I ragazzi hanno solo tolto “Mai”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Poi c’è una destra anonima, incredibilmente cattiva, che lavora sottotraccia. …&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il testo integrale del contributo nel sito: http://isole.ecn.org/antifa/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-394530526295811561?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/394530526295811561/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/11/nazirock-e-forza-nuova.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/394530526295811561'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/394530526295811561'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/11/nazirock-e-forza-nuova.html' title='NAZIROCK E FORZA NUOVA'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-6564365866199235009</id><published>2008-11-18T09:05:00.003+01:00</published><updated>2008-11-18T09:13:23.579+01:00</updated><title type='text'>IL CONTROLLO INSUFFICIENTE</title><content type='html'>“Un mescolatore chiuso, nel senso che è una camera chiusa, è come una macchina impastatrice per fare la pasta… vi si mettono i polimeri e poi le cariche e poi si mescola fino ad ottenere un prodotto omogeneo, una mescola (di gomma)cruda che poi si dà ai clienti.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo mescolatore è il macchinario che è esploso domenica nell’azienda Marconi Gomme nella provincia bolognese provocando la morte del direttore dello stabilimento e di un operaio. Altri tre sono rimasti feriti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Vi si stava facendo un esperimento, cioè si stava provando a formare &lt;B&gt; un  prodotto non completo…la cosa più sicura che si possa fare…e gli operai non hanno bisogno di alcun tipo di protezione per questo tipo di lavoro"&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo lo dichiara al giornale il direttore della produzione dell’azienda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si è quindi trattato, pare, di un incidente imprevedibile in un’azienda dove le norme di sicurezza, stando al quotidiano, erano rispettate e dove non c’erano mai stati problemi di questo tipo prima . Un evento casuale nella sua tragicità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A contrastare le dichiarazioni del dirigente quelle, pure riportate nello stesso articolo, di una donna  che abita là davanti la quale ha parlato di &lt;B&gt; ‘morte annunciata’&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“C’erano giorni in cui non si respirava, si alzavano nuvole nere che coprivano tutto. &lt;B&gt;Abbiamo chiamato tante volte la Usl, non è cambiato niente.”&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri è stato anche il giorno del rinvio a giudizio dei dirigenti della Thyssen-Krupp e quindi &lt;B&gt;l’emergenza nazionale della sicurezza nei luoghi di lavoro e, viene da pensare, anche dei residenti nelle zone adiacenti ai luoghi di produzione, torna in prima pagina&lt;/B&gt; quasi oscurando per un giorno altri avvenimenti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel riflettere attorno a quest’ultima tragedia, torna in mente l’incendio alla De Longhi di qualche tempo fa qui in provincia di Treviso. Si alzò una nube così grande da oscurare il cielo per diverso tempo. Si parlò di nube tossica. Si disse che si sarebbe fatta chiarezza grazie alle analisi etc. etc...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sui risultati di quelle indagini i ricordi si sbiadiscono, non se ne è più parlato più di tanto ed altre emergenze hanno messo in secondo piano quell’evento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi aveva respirato quell’aria, può forse aver avuto dei problemi,&lt;B&gt;ma chi ha più cercato di scavare ed indagare per saperne di più?&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordando questo tipo di incidenti, il problema della sicurezza nei luoghi di lavoro diventa una&lt;br /&gt;questione più ampia che va a toccare i luoghi in cui si insediano le industrie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E non sfugge a nessuno che, &lt;B&gt;in mancanza di un severo sistema di controlli ed ispezioni,  in una congiuntura in cui il lavoro diventa una necessità primaria a livello globale&lt;/B&gt;, chi lo deve produrre stretto tra problemi del mercato e del credito, cerca &lt;B&gt;soluzioni che siano il meno onerose possibili. &lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le conseguenze sono poi nella cronaca quotidiana.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Almeno in questo il nostro paese è tristemente all’avanguardia in Europa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Resto del Carlino del 17.11.08&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-6564365866199235009?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/6564365866199235009/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/11/il-controllo-insufficiente.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/6564365866199235009'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/6564365866199235009'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/11/il-controllo-insufficiente.html' title='IL CONTROLLO INSUFFICIENTE'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-190915363572369176</id><published>2008-11-17T14:34:00.000+01:00</published><updated>2008-11-17T14:35:39.652+01:00</updated><title type='text'>NUOVI  DIRIGENTI</title><content type='html'>In una sua recente intervista il sociologo De Rita affronta il problema di un’Italia che è priva di una classe dirigente che sappia rinnovarsi, rigenerarsi, ringiovanirsi e che prigioniera delle sue stesse logiche, soffoca ogni possibilità di cambiamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;De Rita vede una società sostanzialmente priva di una rappresentanza adeguata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vede però anche i luoghi dove i nuovi dirigenti, da cui può aver origine la rinascita del paese, si formano e attende che qualcuno se ne accorga.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui di seguito alcuni passi del suo colloquio. Il testo integrale sarà presto presente nel link ‘approfondimenti’.   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;…il problema che stiamo affrontando è quello di una logica gerarchico-piramidale, di un sistema antico controllato da &lt;B&gt;una classe dirigente che si annida nella vetta della piramide e manda tutto il resto all'inferno&lt;/B&gt;. E' l'effetto di uno Stato accentrato fin dal Risorgimento, che ha prodotto una stratificazione sociale e di potere granitica che non si intacca se non si riesce a cambiare la governance del paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;….le classi dirigenti sono quelle che conquistano la puntina della piramide in mille modi: con i soldi, i media, la corruzione, la parentela, magari il sesso.&lt;B&gt;Mentre le vere classi dirigenti si fanno in periferia con il policentrismo.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;…Credo invece che, alla fine, nelle aziende, come nel sindacato e nelle regioni un po' di classe dirigente si formi, nonostante tutto…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;..però &lt;B&gt; negli ultimi anni ho visto crescere fior di manager. Che ne so? Penso alla Merloni, a Caio, a Guerra, a Milani. E a molti altri. Per cui attenti a dire che le classi dirigenti sono tutte vecchie, inefficienti o mignottizzate.&lt;br /&gt;Il circuito però è stretto, è vero. Per stappare la bottiglia bisogna allargarlo di molto quel circuito&lt;/B&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;…ma il problema non è che ci sono i fannulloni, è invece che &lt;B&gt; il vertice della piramide è lì chiuso nella sua punta e a quelli non gli fa fare niente. Se ne esce soltanto passando dalla monarchia piramidale alla poliarchia. Le moderne élite si formano nel policentrismo&lt;/B&gt;. O non si formano affatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;…qualcuno dovrà pur accorgersi prima o poi che nella formazione delle classi dirigenti siamo più arretrati di tutti gli altri…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da Repubblica del 13. 11. 2008&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-190915363572369176?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/190915363572369176/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/11/nuovi-dirigenti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/190915363572369176'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/190915363572369176'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/11/nuovi-dirigenti.html' title='NUOVI  DIRIGENTI'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-7937852257226134797</id><published>2008-11-15T09:16:00.003+01:00</published><updated>2008-11-15T09:30:39.942+01:00</updated><title type='text'>IMPARATEVI</title><content type='html'>Imparatevi è un modo di dire napoletano.&lt;B&gt; Esprime un invito perentorio ad una maggioranza a seguire il buon esempio di comportamento di poche persone&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Imparatevi l'hanno detto ieri migliaia di giovani studenti e ricercatori a Roma non solo al governo del taglia e taglia ma anche a tutti coloro che erano là pronti a gettarsi sullo stereoptipo dello studente che scende in piazza per sfogare la propria rabbia in modo violento etc. etc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora una volta questo movimento ha dato &lt;B&gt;una lezione di civiltà ai tanti benpensanti che, tranquilli del loro futuro, guardano con qualche fastidio alle proteste giovanili&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non basta hanno creato un proprio ministro virtuale: nome Anna Adamolo, anagramma di Onda Anomala &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo si apprende dal blog&lt;B&gt; http://annaadamolo.noblogs.org/&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nuovo ministro ha un sito&lt;B&gt; www.ministeroistruzione.net/site/&lt;/B&gt;, un nuovo «ministero occupato», dove tutti gli Anna Adamolo d'Italia stanno già cominciando a raccontare le loro storie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come questa: &lt;B&gt;«Sono Anna Adamolo. Non capisco perché il mio ultimo bambino, che andrà a scuola fra sei anni, dovrà fare la scuola elementare con un maestro solo, mentre sua sorella da quattro anni studia con tre maestri, e sta imparando un sacco di cose».&lt;/B&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiunque può scrivere al sito (annaadamolo@ministeroistruzione.net) o può telefonare alla segreteria "chiama Anna" (il numero è sul sito). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Unità di oggi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-7937852257226134797?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/7937852257226134797/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/11/imparatevi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/7937852257226134797'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/7937852257226134797'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/11/imparatevi.html' title='IMPARATEVI'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-8166144093400255788</id><published>2008-11-14T10:44:00.003+01:00</published><updated>2008-11-14T10:50:16.228+01:00</updated><title type='text'>GIUSTIZIA E VERGOGNA</title><content type='html'>Stanotte treni carichi di giovani hanno attraversato l’Italia da Nord e da Sud per raggiungere Roma e manifestare oggi per la qualità del loro studio che è il futuro del Paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri sera dei giudici hanno inflitto &lt;B&gt;condanne definite lievi anche da giornali conservatori a chi massacrò di botte anni fa altri giovani manifestanti &lt;/B&gt;che stavano dormendo in una scuola: la Diaz.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Vergogna italiana che si somma ad altre vergogne su misfatti del passato più recente o più lontano&lt;/B&gt; su cui non è mai stata fatta chiarezza o quanto meno giustizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un bisogno di giustizia che era all’ordine del giorno del convegno Anpi di sabato scorso a Roma avente per tema &lt;B&gt;‘A 65 anni di distanza dalle stragi nazifasciste'&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti i rappresentanti dei partiti d'opposizione presenti  hanno chiesto &lt;B&gt;l’istituzione di una Commissione parlamentare sulle stragi nazifasciste.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quante sono le vittime delle stragi? &lt;B&gt;10, 20, 30 mila? E chi decise di «sotterrare» insieme ai cadaveri dei massacrati, civili senz'armi e militari che avevano alzato bandiera bianca, anche i fascicoli, completi dei nomi degli assassini?&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi prese e impose quella decisione agì per ragion di Stato, discutibile fin che si vuole (la Germania doveva riarmarsi in funzione Nato), ma animata da un criterio politico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'altro aspetto che influì:&lt;B&gt;non estradare i generali italiani che nei territori aggrediti per ordine di Mussolini avevano gareggiato in ferocia con le Ss e di cui stanno emergendo le tremende responsabilità&lt;/B&gt;, è sicuramente da respingere.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Ma questo avveniva 65 anni fa, appunto, sul delta di una guerra assurda che poi ci riportò alla rinascita grazie ai partigiani. Combattevano, soffrivano, morivano, con una speranza vaga che poi si concretizzerà nella Costituzione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma &lt;B&gt;non aver cercato quelle risposte, io dico non aver voluto, no non aver potuto, ai giorni nostri diventa una vergogna al quadrato&lt;/B&gt;. Se non al cubo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altri temi affrontati nel corso del convegno sono stati:&lt;br /&gt;&lt;B&gt; «rinascita dell'antifascismo».&lt;/B&gt; Oggi, si è detto, sopravvive a sprazzi e solo per dare risposte, e neanche sempre, al fascismo che non ha mai abbassato la testa. Un triste fenomeno che sopravvive.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt; I viaggi ad Auschwitz&lt;/B&gt;. Bene che i ragazzi e i giovani vi vadano, per capire chi furono i nazisti. Ma perché  non portarli anche a Stazzema, a Fivizzano, a Marzabotto per mostrargli di cosa furono capaci  i fascisti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'altro argomento:&lt;B&gt; Cefalonia&lt;/B&gt;. È rimasto in vita l'ultimo dei fucilatori degli uomini della divisione Acqui. Ha 88 anni. La “giustizia militare” italiana ancora non ha deciso se incriminarlo o meno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Il Manifesto 12.11.08&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-8166144093400255788?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/8166144093400255788/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/11/giustizia-e-vergogna.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/8166144093400255788'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/8166144093400255788'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/11/giustizia-e-vergogna.html' title='GIUSTIZIA E VERGOGNA'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-7572963348594774753</id><published>2008-11-13T15:02:00.003+01:00</published><updated>2008-11-13T15:07:04.552+01:00</updated><title type='text'>LA VOCE CHE ATTIRA LO SGUARDO DEL MONDO</title><content type='html'>Cosa è il blues?, si chiede lo scrittore afroamericano Ralph Ellison.&lt;B&gt; Il blues è quello che i neri hanno al posto della libertà&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Dopo aver saputo della morte di Miriam Makeba, mi è subito venuta in mente questa frase.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Mama Africa è stata ciò che per molti anni i sudafricani hanno avuto al posto della libertà: è stata la loro voce.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1963 ha portato la propria testimonianza al comitato contro l'apartheid delle Nazioni Unite. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Come risposta il governo sudafricano ha messo al bando i suoi dischi e ha condannato Miriam all'esilio. Trent'anni d'esilio.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da quel momento la sua biografia si è fatta testimonianza di impegno politico e sociale,&lt;B&gt; una vita itinerante, come la sua musica vietata.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle perquisizioni ai militanti del partito di Nelson Mandela vengono sequestrati &lt;B&gt;i suoi dischi, considerati "prova" della loro attività sovversiva&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bastava possedere la sua voce per essere fermati dalla polizia bianca sudafricana.&lt;br /&gt;&lt;B&gt; Ma la potenza delle sue note le conferisce cittadinanza universale&lt;/B&gt; fa divenire il Sudafrica terra di tutti. &lt;B&gt;E soprattutto l'inferno dell'apartheid un inferno che riguarda tutti.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;……………………. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Mama Africa non combatte con i mezzi della militanza politica ma con la voce. E questo fa paura. Lei arriva alla gente attraverso la sua musica&lt;/B&gt;, attraverso successi mondiali come Pata Pata che tutti ballano, che piacciono a tutti, con una forza dirompente e vitale che il governo dell'apartheid come&lt;B&gt; i razzisti di tutto il mondo non sanno come arginare o combattere.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così, a 76 anni, è venuta a cantare persino in un posto che sembra dimenticato da dio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;....lei che per anni aveva lottato e aveva viaggiato cantando per tutta l'Africa e il resto del mondo, voleva venire anche in questo angolo sperduto dove quasi due mesi prima c'era stata una strage di sette africani. Ché per lei erano africani, non ghanesi, ivoriani o del Togo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;....lo stupore con cui ho accolto la dimostrazione di passione e forza di una terra lontana come quella sudafricana che già nei mesi passati mi aveva espresso la sua vicinanza attraverso l'arcivescovo Desmond Tutu. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece, grazie alla loro storia, persone come Tutu o come Miriam Makeba sanno meglio di altri che è &lt;B&gt;attraverso gli sguardi del mondo che è possibile risolvere le contraddizioni&lt;/B&gt;, attraverso l'attenzione e l'adesione,&lt;B&gt; il sentirsi chiamati in causa anche per accadimenti molto lontani&lt;/B&gt;. E non con l'isolamento, con la noncuranza, con l'ignoranza reciproca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Miriam Makeba.... è morta vicina, vicina alla sua gente, tra gli africani della diaspora arrivati qui a migliaia e che hanno reso propri questi luoghi, lavorandoci, vivendoci, dormendo insieme, sopravvivendo nelle case abbandonate nel Villaggio Coppola, &lt;B&gt;costruendoci dentro una loro realtà che viene chiamata Soweto d'Italia.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;Dal Blog di R. Saviano&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-7572963348594774753?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/7572963348594774753/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/11/il-potere-della-voce.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/7572963348594774753'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/7572963348594774753'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/11/il-potere-della-voce.html' title='LA VOCE CHE ATTIRA LO SGUARDO DEL MONDO'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-6987168681912679348</id><published>2008-11-12T18:16:00.002+01:00</published><updated>2008-11-12T18:20:47.404+01:00</updated><title type='text'>L'ISPEZIONE CHE NON C' E'</title><content type='html'>Questo blog ha segnalato con continuità la quotidiana strage nei luoghi di lavoro italiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Una tragedia che colpisce migliaia di famiglie perché non ci sono solo i deceduti ma, come in tutte le guerre, anche i feriti, più o meno gravi&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A giorni in cui l’attenzione latita perché un uomo morto in un cantiere non fa purtroppo quasi più notizia ne succedono altri in cui tutti riscoprono il problema perchè il numero delle vittime è così alto da far inorridire chiunque.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dei feriti non si parla quasi mai eppure sono tantissimi. &lt;B&gt;Operai giovani o meno giovani  che magari si salvano  al prezzo di una invalidità più o meno grave&lt;/B&gt; che li accompagnerà per il resto della vita condizionando fortemente l’esistenza propria e quella dei familiari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancor meno si parla di prevenzione vale a dire del modo di ridurre la probabilità che certi incidenti accadano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si dice chi la deve fare, come e quando.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Anche nel nostro territorio i controlli preventivi sono ridotti.Ne parla oggi la pagina locale del Gazzettino:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel Veneto Orientale le aziende sono 17.000 ed i controlli 300!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;«Troppo pochi controlli per scongiurare le morti bianche»&lt;/B&gt;, ha affermato il delegato del sindacato del Portogruarese, Gianfranco Battiston. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Abbiamo analizzato i dati raccolti con Giorgio Cipolla, direttore dello Spisal locale (il Servizio di prevenzione igiene e sicurezza negli ambienti di lavoro - uno dei Servizi del dipartimento di prevenzione dell'Asl 10 del Veneto orientale). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Sono emerse delle evidenti e significative carenze nella quantità dei controlli sui luoghi di lavoro del nostro territorio dovute al numero esiguo di ispettori che sono soltanto sei, mentre ne servirebbero almeno il doppio&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cipolla ha anche sottolineato il bisogno di una maggiore formazione e di mezzi specialistici per fare fronte ai controlli sempre più tecnologici che gli ispettori si trovano ad affrontare quotidianamente». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Battiston si dice anche preoccupato in quanto, sostiene,&lt;B&gt; non c'è un vero programma organizzativo e di collaborazione con i vari organi istituzionali come i Comuni e i Vigili del fuoco: «Cosa che ormai riteniamo indispensabile se si vuole arginare e fermare il fenomeno delle morti bianche»&lt;/B&gt;, ha affermato il sindacalista. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;«Mancano trasparenza e la conoscenza dei dati, elemento primario per fronteggiare un'emergenza che ha assunto proporzioni inaccettabili e non degne di un paese civile.&lt;/B&gt; &lt;br /&gt;Di qui l’invito del sindacalista a dibattere il problema nell’ambito della conferenza dei sindaci.&lt;br /&gt;Fonte: Gazzettino di oggi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-6987168681912679348?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/6987168681912679348/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/11/lispezione-che-non-c-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/6987168681912679348'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/6987168681912679348'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/11/lispezione-che-non-c-e.html' title='L&apos;ISPEZIONE CHE NON C&apos; E&apos;'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-1086451614760681780</id><published>2008-11-11T14:33:00.002+01:00</published><updated>2008-11-11T14:39:19.151+01:00</updated><title type='text'>MIRIAM PER ROBERTO</title><content type='html'>Morire sul palco è la fine perfetta per ogni artista.&lt;B&gt; Miriam Makeba è venuta a morire in Italia, ancora una volta in prima linea contro l'ingiustizia&lt;/B&gt;, lei che è stata e sarà &lt;B&gt;il simbolo della lotta contro l'apartheid &lt;/B&gt;era venuta a Castel Volturno a cantare per Roberto Saviano contro la camorra.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Miriam Makeba appartiene alla categoria rara dei&lt;B&gt; grandi anticipatori&lt;/B&gt;, è stata lei, in principio insieme al suo primo marito Hugh Masekela e poi sotto l'ala protettrice di Harry Belafonte,&lt;B&gt; a miscelare i suoni del suo Sud Africa con il jazz e i suoni del mondo una trentina d'anni prima che il mondo scoprisse la World Music&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è un caso che il suo soprannome fosse “Mama Africa”. Miriam Zenzi Makeba era &lt;B&gt;nata a Johannesburg nel 1932, quando il Sud Africa era la culla della più brutale segregazione razziale contro la quale si è rivoltata&lt;/B&gt; quando, negli anni '50, nonostante fosse già un'artista di successo, riceveva pochi dollari di compenso. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'occasione di lasciare la sua terra l'ha avuta nel 1959 quando venne in Italia, al festival di Venezia, per presentare Come back, Africa, un documentario contro l'apartheid. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da lì si è trasferita a Londra dove ha incontrato Harry Belafonte, che l'ha aiutata a trasferirsi negli Stati Uniti e a inserirsi nell'ambiente musicale che sognava da sempre. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui la Makeba ha inciso quello che ancora oggi è il suo più grande successo Pata Pata, The click song e Malaika, &lt;B&gt;imponendosi per la sua forte personalità e uno stile per l'epoca nuovo, un mix di scat jazzistico e di canto africano che conquistò il mondo&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Nel 1966 ha vinto il Grammy Award per l'album An evening with Belafonte/Makeba, &lt;B&gt;quando già il governo segregazionista del Sud Africa le aveva ritirato il passaporto e revocato la cittadinanza per punirla di averne denunciato la politica razzista all'Onu&lt;/B&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando nel 1968 ha sposato Stokely Carmichael, leader delle Black Panther, la sua carriera negli Usa è stata compromessa e si è trasferita in Guinea. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1974 era nel cast dello show che ha preceduto il leggendario match tra Muhammad Ali e George Foreman, nel 1987 ha partecipato alla tournèe di Graceland con Paul Simon, nel 1992 ha fatto parte del cast di Sarafina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt; In Sud Africa è tornata nel 1990, su invito di Nelson Mandela.&lt;/B&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal 'Mattino' d2l 10.11.08&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-1086451614760681780?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/1086451614760681780/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/11/miriam-per-roberto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/1086451614760681780'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/1086451614760681780'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/11/miriam-per-roberto.html' title='MIRIAM PER ROBERTO'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-3776631572369917234</id><published>2008-11-10T10:10:00.004+01:00</published><updated>2008-11-10T10:56:32.496+01:00</updated><title type='text'>SPERANZE E PROSPETTIVE</title><content type='html'>Tra i tanti entusiasmi suscitati dall'elezione di Obama negli USA, c'è la speranza di una svolta nelle politiche ambientali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Jeremy Rifkin, noto ecologo ed, in economia, grande propugnatore della ricerca ed uso dell'idrogeno, non ha mancato di far sentire la sua voce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per lui i &lt;B&gt;5.000.000 di nuovi occupati&lt;/B&gt; che Obama prevede nello sviluppo delle fonti rinnovabili sono una certezza. &lt;big&gt;"Anzi sono solo una piccola frazione di quello che potrà succedere."&lt;/big&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Siamo all'inizio della terza rivoluzione industriale: nel giro dei prossimi trent'anni cambierà tutto, come è cambiato tutto quando il vapore è stato sostituito dall'elettricità."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nuovo acronimo simbolo sarà &lt;B&gt;INTERGRID: l'internet dell'energia&lt;/B&gt; una rete elettrica interattiva e decentrata ..con cui milioni di consumatori si trasformeranno in piccoli produttori".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altre idee da lui messe sul piatto della prossima conferenza della conferenza Onu per l'ambiente (Copenhagen 2009) sono:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;edifici fasciati di fotovoltaico che, invece di succhiare energia, la produrranno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;motori delle automobili trasformati in piccole centrali&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tetti dei capannoni delle industrie che &lt;B&gt;"berranno l'energia del sole e la rstituiranno in rete"&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rifkin ora in Italia, a Rimini per ECOMONDO il salone della sostenibiltà vuole che la Legaccop si butti nella nuova scommessa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Motivo? &lt;B&gt;"Il mondo della cooperazione conta 800.000.000 di persone nel mondo ed imprese come le coop possono aiutare le piccole comunità di India ed America latina a trovare una forma organizzata di decentramento energetico"&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da repubblica del 8.11.08&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-3776631572369917234?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/3776631572369917234/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/11/speranze-e-prospettive.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/3776631572369917234'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/3776631572369917234'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/11/speranze-e-prospettive.html' title='SPERANZE E PROSPETTIVE'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-2414367980623534752</id><published>2008-11-08T08:56:00.003+01:00</published><updated>2008-11-08T09:16:18.630+01:00</updated><title type='text'>I DUE VERSANTI</title><content type='html'>Giovani studenti, migliaia, universitari e media sono diventati protagonisti di un nuovo movimento, &lt;B&gt;l'onda&lt;/B&gt;  e hanno riportato&lt;B&gt; al centro dell'attenzione generale non un falso problema, nomadi o altro, ma una questione essenziale: la qualità della scuola pubblica&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono riusciti a far perdere consensi ed energia ad un esecutivo che, contro di loro, voleva usare la forza, stanno riuscendo a far ridiscutere i contenuti, leggi tagli, di una legge dello stato appena approvata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è poco. Dal loro entusiasmo è venuta una ventata di nuova speranza per la nostra democrazia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo &lt;B&gt; è importante aiutarli, sostenerli&lt;/B&gt; in modo che non vengano schiacciati dalla forza degli apparati e dei media loro contrari. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ancora più necessario appare &lt;B&gt;investire in questa domanda di partecipazione&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;..................    &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altri giovani italani sono comparsi nei giornali nazionali e anche locali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono i protagonisti di un'indagine conoscitiva della commissione europea sul consumo di droga.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un quadro generale continentale di aumento dell'utilizzo di sostanze tossiche, &lt;B&gt;i giovani del nostro paese sono al primo posto per uso di cocaina&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A livello locale la Nuova Venezia di ieri parlava di un'indagine Asl nel retroterra veneziano da cui emerge un altro dato, già tristemente noto, &lt;B&gt;l'elevato ma sarebbe il caso di dire, elevatissimo uso di alcol tra i minorenni sia ragazzi che ragazze&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I dati dell'unità sanitaria sono preoccupanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche qui &lt;B&gt;giovani da aiutare, sostenere, motivare, indirizzare verso obiettivi meno pericolosi per se e per tutti&lt;/B&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-2414367980623534752?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/2414367980623534752/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/11/i-due-versanti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/2414367980623534752'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/2414367980623534752'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/11/i-due-versanti.html' title='I DUE VERSANTI'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-2393370086303630617</id><published>2008-11-07T12:59:00.002+01:00</published><updated>2008-11-07T13:09:22.322+01:00</updated><title type='text'>I  RIFIUTI  'ANTIRECESSIONE'</title><content type='html'>A Capannori (Lucca) il “porta a porta” è consolidato per 26 mila dei 45 mila cittadini, con oltre l’80% di differenziazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall’avvio del “porta a porta” c’è stata una riduzione dei rifiuti indifferenziati di oltre 10.000 tonnellate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie alla sola raccolta differenziata della carta nel 2007 si è risparmiato l’abbattimento di 100.000 alberi, il consumo di 2.85 milioni di litri di acqua, l’emissione di 9.100 tonnellate di CO2. Per un termine di paragone, &lt;B&gt;2.85 milioni di litri di acqua risparmiati equivalgono al risparmio idrico del consumo annuo di 31.647 cittadini&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 2007 sono state raccolte 15.723 tonnellate di materiale differenziato. In Provincia di Lucca il costo medio di conferimento dell’indifferenziato è di 160 euro alla tonnellata. Se queste 15.723 tonnellate fossero finite nel circuito dei rifiuti indifferenziati &lt;B&gt;sarebbero stati necessari 2.515.680 di euro per il loro smaltimento.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;La spesa di conferimento&lt;/B&gt; agli impianti di riciclaggio delle 15.723 tonnellate &lt;B&gt;è stata invece di 507.688 euro&lt;/B&gt;. Inoltre, va considerato che la carta è una risorsa. Infatti, dalla vendita delle 6.439 tonnellate di &lt;B&gt;carta raccolta sono stati ricavati 340.010 euro: il risparmio è di 2.348.000 di euro&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;big&gt;Il “porta a porta” necessita di un numero più elevato di operatori. Dall’inizio di questa raccolta ad oggi ci sono state 30 nuove assunzioni&lt;/big&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Con i risparmi ottenuti&lt;/B&gt; dal non dover smaltire i rifiuti indifferenziati, &lt;B&gt;oltre a coprire i costi delle nuove assunzioni, il Comune ha riconosciuto una riduzione della tariffa ai cittadini, pari al 20% sulla parte variabile."&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;A cura di Marco Boschini, www.comunivirtuosi.org&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso &lt;B&gt;le buone pratiche nella gestione dei rifiuti diventano anche volano per lo sviluppo turistico del territorio capannorese&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Un’agenzia di viaggi di Brescia ha infatti promosso un Eco Tour con destinazione ‘Capannori e Toscana’: un ‘pacchetto’ di viaggio della durata di 3 giorni che prevede &lt;B&gt;una visita guidata alla raccolta ‘porta a porta’ realizzata sul territorio e ai luoghi più caratteristici&lt;/B&gt;, oltre ad un pranzo in un agriturismo con prodotti Bio.&lt;br /&gt;L’Eco Tour prevede inoltre una visita a Scandicci e a Firenze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Si tratta di una nuova e interessante opportunità per il nostro territorio – commenta l’assessore all’ambiente, Alessio Ciacci –. Per la prima volta infatti sono le buone pratiche realizzate dalla nostra amministrazione nel settore ambientale con il ‘porta a porta’ e &lt;B&gt;l’adesione al progetto ‘Rifiuti Zero’ a richiamare turismo a Capannori&lt;/B&gt;. Un altro importante riconoscimento alla nostra politica ambientale. All’inizio del prossimo anno ospiteremo già il primo gruppo di turisti ecologisti”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da: wwww.comune.capannori.lu.it.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-2393370086303630617?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/2393370086303630617/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/11/i-rifiuti-antirecessione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/2393370086303630617'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/2393370086303630617'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/11/i-rifiuti-antirecessione.html' title='I  RIFIUTI  &apos;ANTIRECESSIONE&apos;'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-3164756124781503499</id><published>2008-11-06T13:34:00.002+01:00</published><updated>2008-11-06T13:41:08.362+01:00</updated><title type='text'>A PROPOSITO DEI MEDIA : CHE HA FATTO OBAMA?</title><content type='html'>Obama ha vinto con Internet. Il web ha surclassato la tv. ..... l'universo della rete.. - ha celebrato - ..  il successo del giovane candidato democratico come un passaggio fondamentale verso il suo futuro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Un futuro che non è solo fatto di informazione e contenuti mediatici&lt;/B&gt;, anche se colpisce il dato del 33% dei cittadini americani connessi on line, e non sintonizzati sulla tv, per conoscere i risultati elettorali (fonte Pew Research),&lt;B&gt;ma soprattutto di partecipazione «dal basso»&lt;/B&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalle decine di citizen-journalists accreditati alle conferenze stampa, alla &lt;B&gt; rete di sostenitori armati di telecamere e pronti a segnalare eventuali scorrettezze ai seggi&lt;/B&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Obama, attento alle nuove tecnologie per connotazione generazionale, &lt;B&gt;ha impostato gran parte della sua campagna elettorale puntando sulle attitudini del Web 2.0&lt;/B&gt;: da Facebook a MySpace, da Youtube ai videogame.&lt;br /&gt;.......&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stando a Wired, la più influente rivista americana sulle nuove tecnologie,&lt;B&gt; è proprio dai social network che possono arrivare le idee più efficaci per curare i mali della nostra società&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un esempio? Proprio su Facebook è stata da poco inventata Carpool, un'applicazione che permette di &lt;B&gt;trovare qualcuno che fa lo stesso percorso per andare al lavoro e con cui condividere l'auto&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Anche su questo Obama è già in corsa e, al primo punto del suo programma sulle nuove tecnologie scrive: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;«Abbiamo bisogno di connettere i cittadini tra loro per impegnarli in modo più diretto nella soluzione dei problemi da affrontare.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Dobbiamo usare tutte le tecnologie per spalancare le porte del governo federale, creando un nuovo livello di trasparenza per cambiare il modo in cui le questioni vengono gestite a Washington e dare agli americani la possibilità di partecipare alle scelte governative». Come? Con il web.&lt;br /&gt;Fonte: Unità di oggi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-3164756124781503499?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/3164756124781503499/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/11/proposito-dei-media-che-ha-fatto-obama.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/3164756124781503499'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/3164756124781503499'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/11/proposito-dei-media-che-ha-fatto-obama.html' title='A PROPOSITO DEI MEDIA : CHE HA FATTO OBAMA?'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-309080607542787970</id><published>2008-11-05T16:44:00.002+01:00</published><updated>2008-11-05T16:56:17.156+01:00</updated><title type='text'>SERVIZIO PUBBLICO E MANGANELLO MEDIATICO.</title><content type='html'>Il servizio pubblico &lt;B&gt;dovrebbe essere un concetto ormai consolidato in una democrazia matura&lt;/B&gt;. &lt;br /&gt;Laddove esso viene meno, dovrebbero scattare denunce, la gente si dovrebbe indignare, i giornali &lt;br /&gt;riprendere la notizia, amplificarla, suscitare un’ondata emotiva di ribellione in modo che chi ha fatto il disservizio non ci provi più. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Al primo posto sempre e solamente l’interesse di tutti.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo gli incidenti di venerdì scorso a Piazza Navona, a margine delle grandi manifestazioni degli studenti, &lt;B&gt;una coraggiosa insegnante era andata ad una trasmissione serale della  rete televisiva nazionale, la 7 , ed aveva denunciato le aggressioni di una banda di destra ai giovani studenti medi&lt;/B&gt; che stavano civilmente protestando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giorno dopo sui giornali apparivano versioni diverse, a parte Curzio Maltese su Repubblica e poco altro.  Dette versioni venivano riprese in parlamento da un rappresentante del governo che, pochi giorni dopo, parlava di uno scenario opposto rispetto a quanto detto dalla docente a Lilli Gruber.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lunedì sera&lt;B&gt; la rete televisiva n. 3 presentava delle immagini inequivocabili&lt;/B&gt; che documentavano l’esattezza della versione della docente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La trasmissione ‘Chi l’ha visto?’ ha fatto un servizio pubblico. Ha dimostrato, immagini alla mano, l’oggettività dei fatti  e smentito letture di parte dei fatti successi in quella piazza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo lavoro di &lt;B&gt;servizo pubblico&lt;/B&gt; non è stato digerito da dei  gruppi di destra. L’altro notte una quarantina di persone ha dato l’assalto agli studi televisivi dove viene prodotta la trasmissione  ’Chi l’ha visto’. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Incuranti delle telecamere fisse che li riprendevano sono riusciti ad entrare e a fare dei danni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Squadrismo? Forse lo squadrismo vero era ben peggiore, ma viene il dubbio che qualcosa si stia muovendo in questo senso. E se non ci si cura delle telecamere che ti riprendono, cosa si deve pensare?&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una rete televisiva fa del servizio pubblico e cosa succede? I suoi studi vengono assaliti.&lt;br /&gt;Dove siamo? &lt;B&gt;Pare di essere in un’Italia che non conosciamo o che purtroppo dovremo sforzarci di immaginare, temere e combattere&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli squadristi fascisti avevano un’arma, passata tristemente alla storia: il manganello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dell’uso nei media televisivi di un simile strumento parla il giornalista Robecchi in un articolo di qualche giorno fa che riportiamo qui sotto. Ancora attualissimo permette di capire il ruolo di una tv che non fa servizio pubblico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Che bisogno c'è di usare il manganello quando già si impugna un telegiornale? &lt;/B&gt; &lt;br /&gt;E' innegabile che il trucchetto del capro espiatorio non solo funziona, ma si allarga a macchia d'olio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; E' passato appena un anno da quando i cattivi da eliminare erano i lavavetri di Firenze.&lt;br /&gt; Dài e dài, come la goccia scava la roccia,&lt;B&gt; la propaganda convinceva tutti che del declino di una città fossero responsabili quattro straccioni&lt;/B&gt;. Era un inizio in sordina. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi vennero gli zingari, gli stranieri in generale, i senza diritti, i senza garanzie. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Il sistema funziona così bene che ce lo troviamo oggi applicato ai lavoratori dell'Alitalia (per esempio), dipinti ogni giorno come vampiri della loro azienda&lt;/B&gt;, gente che fa il nababbo mentre tutto affonda, per cui si sente parlare di assistenti di volo e hostess come si parlasse di Briatore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Se il capo del governo vede andare in crisi il suo truffaldino piano di «salvataggio», va trovato un colpevole: la Cgil, i lavoratori. Il manganello picchia lì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt; Altro esempio, la polemica sui famosi «fannulloni»&lt;/B&gt;, che ha partorito Brunetta e &lt;B&gt;creato la sensazione diffusa che chiunque lavori per la pubblica amministrazione stia lì a rubare lo stipendio&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Lo stesso succederà tra breve, quando si tratterà di licenziare alcune decine di migliaia di maestre elementari. &lt;B&gt;Si dirà che non sono all'altezza del compito (la Gelmini l'ha già detto), che costano e non producono.&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Il manganello mediatico comincerà a lavorare sodo: sono troppe, lavorano quattro ore al giorno, il tempo pieno allontana i bimbi dalle famiglie, eccetera eccetera, finché un sondaggio decreterà che l'80% degli italiani non ne può più delle maestre!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; E poi? &lt;B&gt;E poi avanti un altro, la platea dei manganellandi è infinita&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; La chiamano modernizzazione, e hanno ragione: prendere l'olio di ricino col telecomando è una bella comodità.&lt;br /&gt;  Dal Manifesto del 21.09.08&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-309080607542787970?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/309080607542787970/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/11/servizio-pubblico-e-manganello.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/309080607542787970'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/309080607542787970'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/11/servizio-pubblico-e-manganello.html' title='SERVIZIO PUBBLICO E MANGANELLO MEDIATICO.'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-5565047717110467045</id><published>2008-11-04T10:51:00.003+01:00</published><updated>2008-11-04T10:59:10.215+01:00</updated><title type='text'>LE IMMAGINI  E IL CUORE DEL PROBLEMA</title><content type='html'>Le immagini escono dallo schermo e ti aggrediscono con la loro violenta immediatezza. Una donna corre in uno spazio nudo, disadorno, tra muri vecchi e stanze vuote. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ci sono voci, solo rumori e suoni: l’eco dei suoi passi, il respiro affannoso. La telecamera inquadra da troppo vicino &lt;B&gt;il suo sguardo, il suo volto distrutto dall’angoscia, i suoi capelli in disordine&lt;/B&gt;. Il tutto ti aggredisce e ti lascia costernato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sullo schermo ora appaiono delle foto. Per lo più in bianco e nero.&lt;br /&gt;Sono appese ai muri. Grandi foto di cadaveri. Parzialmente insanguinati. Riprese subito dopo l’esecuzione. Poi altre foto di uomini vivi. La memoria  con un po’ di fatica li riconosce: Salvo Lima, Vito Ciancimino, altri meno noti. Parlano, sorridono. Altre si susseguono. Altri morti ammazzati. Il volto sconvolto di una vedova.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora la donna:&lt;B&gt; strappa le foto dai muri, si siede per terra, le lacera, le fa a pezzi.&lt;/B&gt; Il mare, il suo rumore, sempre uguale, la donna seduta sulla battigia, raccoglie quello che è rimasto delle foto, le mette in un secchio e vi dà fuoco. Abbandona il secchio ardente alla risacca. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Poi una barca con la donna al  largo.  Si spoglia, scavalca il bordo e si lascia cadere giù&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il palcoscenico si illumina, vengono portate delle sedie. Delle persone vi prendono posto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’uomo finge di rispondere alla domanda. Racconta, racconta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parla di un paese, di&lt;B&gt; una nazione che si distingue da tutte le altre per la sua specificità&lt;/B&gt;. Lui da vent’anni vive sotto scorta. Ha visto morire colleghi e conoscenti. Tutti coloro che hanno osato sfidare il mostro non ci sono più. Eliminati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Parla di numeri&lt;/B&gt;.  Tanti anni fa un padre di famiglia, lavorando, con la moglie che tirava avanti la casa manteneva i figli, li faceva studiare riuscendo a lasciar loro anche  qualcosa in eredità.&lt;br /&gt;Oggi ambedue i genitori lavorano, hanno un figlio magari anche laureato,  privo di una prospettiva di futuro. Davanti a lui solo precarietà. &lt;br /&gt;Altre cifre: negli anni sessanta, settanta un dirigente prendeva ogni mese quaranta volte la paga dell’operaio. Oggi quattrocento volte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maastricht: la comunità europea ha posto ai bilanci degli stati regole ferree. Non si possono più sottrarre facilmente  come prima i soldi al settore pubblico. &lt;B&gt;Quindi bisogna ricavarli dalla spesa sociale&lt;/B&gt;. Un magistrato riesce nel suo lavoro, fa condannare, prove alla mano, il malavitoso in tutti i gradi di giudizio.  &lt;B&gt;La politica gli trova un posto in Parlamento&lt;/B&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fa nomi e cognomi. Dice che &lt;B&gt;alle camere non possono sedere condannati o inquisiti&lt;/B&gt;. Un lungo applauso copre le sue parole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mostro ha una definizione:&lt;B&gt; rapporto tra mafia e politica&lt;/B&gt;. Un intreccio che nessun altro paese europeo conosce e deve pagare. Noi si. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Le minoranze, dice, hanno salvato l’Italia nel passato. Di una minoranza fu la guerra di liberazione.&lt;/B&gt; Una minoranza ha scritto la Costituzione, ultima trincea della nostra democrazia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luogo: Pordenone. Giornate dedicate alla conoscenza del fenomeno mafioso.&lt;br /&gt;Venerdì 31.10.08. Cortometraggio di Letizia Battaglia. Il magistrato: Roberto Scarpinato, ha scritto con il giornalista Saverio Lodato: IL RITORNO DEL PRINCIPE&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-5565047717110467045?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/5565047717110467045/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/11/le-immagini-e-il-cuore-del-problema.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/5565047717110467045'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/5565047717110467045'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/11/le-immagini-e-il-cuore-del-problema.html' title='LE IMMAGINI  E IL CUORE DEL PROBLEMA'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-6276321341264583540</id><published>2008-11-03T16:14:00.003+01:00</published><updated>2008-11-03T16:24:23.602+01:00</updated><title type='text'>L'INVENZIONE DELLA 'MINACCIA' E I BISOGNI REALI</title><content type='html'>Lo aveva scritto dieci anni fa: gli immigrati sono "utili invasori". Il professor Maurizio Ambrosini, docente di Sociologia dei processi migratori alla Statale di Milano, si gira in mano quel suo libro di allora e ripropone il medesimo concetto:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; «Sono necessari, ma non benvenuti».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Perché, professore? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Abbiamo voluto braccia e sono arrivate persone. Sono indispensabili, ne abbiamo disperatamente bisogno, ma resistiamo a riconoscere a loro cittadinanza sociale».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Cioè l’economia li domanda, ma la società li respinge? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Guardi che è una mezza verità.&lt;B&gt; L’immigrazione come fantasma inquietante e minaccioso è un’invenzione di chi cerca consenso per altri motivi. L’atteggiamento della gente è più pragmatico, flessibile e disponibile, soprattutto verso le immigrate.&lt;/B&gt; Sono le famiglie, in sostanza, ad alimentare l’immigrazione irregolare, se hanno problemi di assistenza agli anziani o ai bambini; e sono le famiglie, giustamente, a fare pressioni per le sanatorie”&lt;br /&gt;           &lt;br /&gt;        E dal punto di vista dell’economia? &lt;br /&gt;«Anche qui le questioni sono complesse. &lt;B&gt;Il ricorso al lavoro dell’immigrato irregolare consente di tenere basso il costo del lavoro, e quindi di far restare in vita attività che altrimenti rischierebbero di scomparire, trascinando nel baratro anche lavoratori italiani. Poi c’è tutta quella domanda che chiamo di lavoro servizievole, cioè miriade di lavori debolmente qualificati, senza i quali la nostra società si fermerebbe».&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Per esempio? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Addetti alle pulizie, custodi, imbianchini, autisti, baby sitter, colf, lavanderie, camerieri, parrucchieri, mense, tavole calde, fast food, bar. Insomma quel proletariato dei servizi senza il quale la nostra economia va in stallo».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Ma sono lavoratori o la loro condizione è vicina a quella degli schiavi? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«No.&lt;B&gt; Sono lavoratori con un livello di diritti inferiori ai nostri. Assomigliano ai meteci della democratica Atene&lt;/B&gt;, cioè lavoratori stranieri, tollerati perché utili, ma senza diritti politici. Godono della pensione e dell’assistenza sanitaria ma non hanno il diritto di vivere con la propria famiglia. Il ricongiungimento familiare è un diritto che tutte le Corti di giustizia hanno imposto ai Paesi occidentali.&lt;B&gt; Il Governo italiano recentemente lo ha negato, come fanno i Paesi del Golfo. Il modello che stiamo adottando non è quello degli Stati Uniti o del Canada, ma quello dell’Arabia Saudita»&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Senza immigrati che cosa accade? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«L’edilizia va in crisi oppure i costi sarebbero elevatissimi e il rispetto dei tempi impossibile. &lt;B&gt;Le Olimpiadi di Torino non si sarebbero mai fatte, visto che al gioco dei subappalti hanno partecipato più di mille piccole imprese rumene&lt;/B&gt;. Le famiglie sarebbero in crisi senza badanti, gli ospedali avrebbero seri problemi. Ma nessuno ha il coraggio di riconoscerlo e &lt;B&gt;anche nell’uso delle parole c’è una violenza simbolica contro gli immigrati&lt;/B&gt;».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; In che senso? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Prenda le badanti. Fanno molto di più che badare, fanno vera e propria assistenza, a volte anche medica. Eppure a noi piace solo l’immigrato che lavora duramente, senza osare chiedere maggiore qualificazione. Integrazione nella nostra società deve essere sinonimo di sottomissione.&lt;B&gt; L’immigrato va bene dalle 8 alle 18. Poi deve sparire perché disturba, non lo vogliamo vedere al bar, non lo vogliamo nei parchi nel fine settimana. Ecco perché approviamo la creatività razzista dei sindaci sceriffi»&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Si potrà superare questa situazione? &lt;br /&gt;«Credo che un giorno gli immigrati presenteranno il conto …….. uno sciopero degli immigrati metterebbe in ginocchio il Paese».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Il diritto di voto potrebbe migliorare la situazione? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Credo di sì. Al tempo dell’immigrazione dal Sud verso il Nord industriale si presentavano gli stessi problemi: sicurezza, ghetti, resistenze all’integrazione. &lt;B&gt;Ma i "terroni" votavano e questo ha impedito ai sentimenti più cattivi dell’opinione pubblica di salire ai piani alti della politica&lt;/B&gt;. Se gli immigrati potessero votare&lt;B&gt; si accrescerebbe il livello generale di civiltà nel dibattito su molti temi. Sarebbe un incentivo verso una integrazione più rispettosa della realtà dei fatti ed efficace».&lt;/B&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Famiglia Cristiana del 19.10.08&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-6276321341264583540?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/6276321341264583540/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/11/linvenzione-della-minaccia-e-i-bisogni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/6276321341264583540'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/6276321341264583540'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/11/linvenzione-della-minaccia-e-i-bisogni.html' title='L&apos;INVENZIONE DELLA &apos;MINACCIA&apos; E I BISOGNI REALI'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-8152910259772575041</id><published>2008-11-01T14:14:00.004+01:00</published><updated>2008-11-01T14:35:19.721+01:00</updated><title type='text'>RITORNO  ALLA  'NORMALITA'</title><content type='html'>Sabato 1.11.08. Gli studenti praticamente scomparsi dalle prime pagine dei giornali e dei media televisivi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Meglio 'rimuovere' freudianamente il tutto&lt;/B&gt; - strascichi di Piazza Navona e ripercussioni giudiziarie a Bologna a parte - e l'attenzione si sposta su un episodio accaduto mercoledì sera in uno stadio:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;un tifoso ruba la sciarpa della Juventus ad un ragazzo che era allo stadio con il padre. Lui interviene in aiuto del figlio con il risultato di&lt;B&gt; venir aggredito a colpi di pietra  al volto&lt;/B&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Entra in coma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri pomeriggio il bollettino medico:&lt;br /&gt;”Il paziente dal tardo pomeriggio di ieri è uscito dal coma. ... Attualmente è cosciente e respira spontaneamente”. Nelle prossime ore ... lascerà la rianimazione per essere trasferito nel reparto di Neurochirurgia dell’ospedale Maggiore."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è successo in uno stadio di una favela brasiliana dove la violenza è purtroppo la 'normalita', ma a Bologna, nel civilissimo settentrione del Belpaese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Non basta&lt;/B&gt;. &lt;br /&gt;&lt;B&gt;Licio Gelli&lt;/B&gt; da lunedì sera &lt;B&gt;torna in tv a dare lezioni di storia!!!&lt;/B&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Il Resto del Carlino del 31.10 '08&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-8152910259772575041?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/8152910259772575041/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/11/ritorno-alla-normalita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/8152910259772575041'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/8152910259772575041'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/11/ritorno-alla-normalita.html' title='RITORNO  ALLA  &apos;NORMALITA&apos;'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-363944035711042518</id><published>2008-10-31T09:53:00.001+01:00</published><updated>2008-10-31T10:33:17.002+01:00</updated><title type='text'>WEEK END</title><content type='html'>Si chiude con oggi una settimana segnata dalle tante e grandi manifestazioni di  civile dissenso che hanno tentato di fermare la ormai famosa legge Gelmini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi ha qualche anno di più ha seriamente temuto che, in una situazione di mobilitazione generale di giovani, giovanissimi adulti e famiglie intere, scattasse una qualche provocazione con gravi conseguenze  per le persone che vi si sarebbero state coinvolte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Per fortuna, ma forse sarebbe meglio anche pensare, per l’intelligenza dei tanti soggetti in gioco, in primo luogo le migliaia di studenti, non è successo niente di irreparabile&lt;/B&gt; e le giornate resteranno un esempio di modo di un modo gioioso, fantasioso (lezioni all’aperto – abile uso dei media e della rete) e, se si vuole, anche irriverente di esprimere la propria indignazione per una legge inaccettabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Unico, pare fino ad oggi, episodio inquietante, l’aggressione di Piazza Navona. Qui, secondo quanto riferisce Curzio Maltese su Repubblica di ieri e in base a quello che un’insegnante ha raccontato alla 7  ieri sera a Lilli Gruber,&lt;B&gt;  un gruppo di estrema destra ha assalito ragazzini delle medie e superiori scatenando la paura prima, la reazione  e gli scontri dopo&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’immagine che resta di &lt;B&gt; queste giornate di straordinaria partecipazione è quella di un paese che tenta di reagire, di uscire dall’angolo costituito dal senso d’impotenza generato dal clima cultural-politico dominante e di riprendere in mano le redini del suo futuro&lt;/B&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una reazione molto forte, lo si vede dalle prime pagine on-line di tanti quotidiani che mettono in secondo piano la giornata di ieri preferendo aprire sui ribassi delle borse asiatiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;B&gt;Significa che la reazione è stata quella giusta e sta mettendo in difficoltà i tanti che avevano cercato di svilirla&lt;/B&gt; parlando di &lt;B&gt; minoranze&lt;/B&gt; e di altro ancora. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attorno a queste giornate di scuola di democrazia, trainate dall’entusiasmo dei giovani studenti, si può riprendere a lavorare con più lena per far sì che tutto questo clima positivo non venga spento dai troppi problemi piccoli e grandi che incombono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella pagina locale del Gazzettino di oggi, si fanno &lt;B&gt;le prime anticipazioni sulle scuole che per la legge Gelmini dovranno essere chiuse nel Portogruarese&lt;/B&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un territorio che vede, oltre la crisi generale, anche quella del linificio con tanti capi-famiglia che rischiano il posto, si aggiunge un problema ulteriore per i nuclei familiari: quello di sopportare costi più alti per far arrivare i figli ai plessi scolastici più grandi. (Si tralascia oggi di parlare di possibili ricadute della didattica.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcosa si stia muovendo anche a livello locale. Dopo lo sciopero di ieri, Lunedì ci sarà una lezione all’aperto in Piazza Martiri.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-363944035711042518?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/363944035711042518/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/10/week-end.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/363944035711042518'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/363944035711042518'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/10/week-end.html' title='WEEK END'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8158378784165055002.post-2069471252953909475</id><published>2008-10-30T13:48:00.001+01:00</published><updated>2008-10-30T13:52:03.744+01:00</updated><title type='text'>MINORANZE</title><content type='html'>12.13 In 25mila a Roma dalla Toscana - Sono 25 mila i toscani arrivati a Roma, con 236 pullman, un treno da Pisa, auto e treni 'normali', per la giornata di mobilitazione in difesa della scuola pubblica. Lavoratori della scuola, dell'universita' e della ricerca, giovani studenti, genitori che hanno accompagnato i figli minorenni le cui prenotazioni non venivano accettate. I pullman - e' detto in una nota della Cgil Toscana - sono confluiti all'Anagnina, non arriveranno mai a Piazza del Popolo, e nei parcheggi e' in corso un'altra manifestazione. Coloro che sono arrivati a Termini si sono divisi fra il corteo principale e un secondo corteo lungo via Nazionale resosi necessario perche' il primo non poteva contenere tutti i partecipanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;12.12 A Roma troppa gente: il corteo si diveide in tre - Si è dovuto fare letteralmente in tre il corteo di studenti, professori, genitori organizzato a Roma dai sindacati in occasione dello sciopero generale della scuola. Gli organizzatori dal palco hanno spiegato che "per ragioni di spazio", a causa dell'enorme afflusso di persone, il corteo unitario si è diviso in tre spezzoni: il primo, quello dei sindacati, già giunto a piazza del Popolo, il secondo degli universitari che sta sfilando in via Cavour verso via dei Fori Imperiali e un terzo alla Magliana, perché non riesce a filtrare nel centro della capitale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;12.07 Pullman bloccati, si manifesta su raccordo anulare - Ventitrè bus provenienti dalla sola città di Siena sono fermi sul Raccordo anulare e hanno deciso di inscenare una protesta sul luogo, vista l'impossibiità di arrivare a piazza del Popolo. A darne notizia gli organizzatori della manifestazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;12.06 Venezia, macchinisti dei treni salutano corteo - I macchinisti dei treni che giungono a Venezia lungo la ferrovia sul ponte della Libertà salutano con le loro trombe il corteo di studenti che sta manifestando contro i tagli alla scuola . I giovani, che secondo la Questura nel frattempo sono saliti a 5.000, lanciano slogan urlando "non facciamoci tagliare la testa" e "il futuro siamo noi". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11.52 In "30mila" in corteo a Bologna - Migliaia di persone - circa 8mila per la questura e 30mila per gli organizzatori - sono in corteo a Bologna per manifestare contro i provvedimenti del ministro Gelmini sull'istruzione pubblica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11.50 Cortei in tutta la Calabria - Cortei e manifestazioni di studenti si sono registrati questa mattina in diversi centri della Calabria, in concomitanza con il raduno nazionale di Roma contro la riforma della pubblica istruzione, alla quale hanno partecipato, secondo stime sindacali, almeno 2.000 persone provenienti dalla regione. A Catanzaro, come era gia' avvenuto ieri, i dimostranti hanno bloccato viale De Filippis, principale via d'accesso al centro del capoluogo regionale, provocando disagi enormi alla circolazione. Manifestazioni analoghe anche nei capoluoghi di provincia ed in alcuni centri minori, come Soverato, nel catanzarese, e Belvedere Marittimo, nel cosentino. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11.39  A Torino musiche di Rossini e Verdi - Anche le musiche di Verdi e Rossini suonate dall'orchestra del Teatro Regio, oggi, alla manifestazione del mondo della scuola torinese. I lavoratori dell'Ente lirico subalpino hanno voluto in questo modo testimoniare la vicinanza agli studenti, agli insegnanti e ai genitori, almeno 50mila secondo gli organizzatori, che stanno confluendo nella centralissima piazza Castello&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11.35 Studenti verso il ministero dell'Istruzione - I collettivi universitari hanno deciso di deviare il percorso del loro corteo in piazza dei Cinquecento per dirigersi in Viale Trastevere, sotto al Ministero dell'Istruzione. I collettivi degli studenti si trovano ora in via Cavour. Diversi gli studenti, anche di scuole superiori romane, che hanno deciso di accodarsi al loro corteo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11.32 Nascono i primi comitati per il referendum - Francesco Tanasi, segretario nazionale del Codacons, ha annunciato oggi la costituzione dei primi comitati di raccolta firme per l'abrogazione della legge Gelmini sulla riforma della scuola. "Sono nati a Roma, Milano, Palermo e Catania e presto verranno aperti anche nelle altre città, per permetere a tutti i cittadini traditi nelle loro aspettative di chiedere l'abrogazione di una legge appena nata, che gia' provoca enorme disapunto e scompiglio", si legge nella nota.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11.30 Cagliari, in migliaia a corteo - Sono almeno diecimila, secondo le prime stime degli organizzatori, i manifestanti che partecipano a Cagliari alla manifestazione. Nel capoluogo sono arrivati autobus da Oristano, dal Medio Campidano e dal Sulcis, ma non mancano gli apporti anche dal nord e centro Sardegna, con scuole del sassarese e del nuorese. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11.29 Cortei in tutta la Sicilia - Oltre a Palermo, dove per la Cgil sono scese in piazza 50 mila persone, manifestazioni contro la legge sulla scuola si stanno svolgendo nelle altre citta' della Sicilia. Sempre secondo la Cgil, 20 mila persone hanno protestato a Catania, 10 mila a Messina, 6 mila a Siracusa, 10 mila a Trapani, 5 mila a Caltanissetta. Iniziative anche in centri piu' piccoli, come Cefalu' (Palermo), dove tutte le scuole superiori sono rimaste chiuse e 1.500 persone hanno marciato in corteo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11.18 Genova: in piazza "10mila persone" - "Noi la crisi non la paghiamo": è questa la scritta sullo striscione in testa alla manifestazione pacifica che sta attraversando il centro di Genova.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11.14 Testa del corteo entrato in piazza del Popolo - E' entrata in piazza del Popolo la testa del corteo dei lavoratori della scuola che da questa mattina stanno sfilando contro la riforma Gelmini. Secondo gli organizzatori sarebbero ancora trecentomila le persone ferme che non riescono ad unirsi al corteo. Ci sarebbero venti pullman della Uil Scuola di Napoli fermi all'Eur, trenta pullman dall'Umbria, ventuno dalla Basilicata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10.41 10mila fra studenti, insegnanti e genitori in corteo a Messina - Anche Messina scende in piazza contro la legge Gelmini di riforma della scuola. Un corteo sta attraversando le principali vie cittadine, tra piazza Cairoli e piazza Unita' d'Italia dove ha sede la Prefettura. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10.30 In mille in corteo all'Aquila - Sono circa un migliaio gli studenti che stamani hanno preso parte, a L'Aquila, alla manifestazione di protesta contro il decreto Gelmini. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10.27 Striscioni nei balconi lungo il corteo a Roma - Un lungo striscione che va da finestra a finestra con la scritta "vita da precario" in uno dei palazzi di via Barberini saluta il passaggio dei corteo dei manifestanti. Tanti i cittadini alle finestre che salutano e partecipano alla manifestazione di oggi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10.23 Cortei a Napoli - Ancora manifestazioni a Napoli contro la riforma della scuola voluta dal ministro Mariastella Gelmini. Oltre alle 6.000 persone, tra personale docente e amministrativo, che secondo i sindacati anche autonomi si sono recate questa mattina a Roma per partecipare alla manifestazione nazionale, oltre agli studenti partiti alle 6.30 sempre per la capitale, cortei si registrano nel capoluogo campano e in provincia. Tre istituti superiori sfilano a Portici, uno ad Ischia, 1.000 studenti ad Arzano. A Napoli, l'appuntamento è fissato per le 14:00 a via Mezzocannone. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10.11 La coda del corteo ancora bloccato a piazza Esedra - Sono decine e decine di migliaia gli insegnanti, gli studenti e i bambini delle scuole elementari che hanno cominciato a sfilare per le vie di Roma per protesta contro la riforma della scuola approvata ieri al Senato. Preceduti da cinque cordoni di polizia, la manifestazione, cui si e' aggiunto all'inizio di via Barberini il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani, e' ormai in prossimita' di piazza Barberini. La stragrande maggioranza dei partecipanti è però ancora ferma dentro l'enorme catino di Piazza Esedra, che non riesce a contenere tutti manifestanti. Il corteo, che si snoderà verso le vie del centro storico della capitale fino ad arrivare a piazza del Popolo, è aperto da un camioncino da cui vengono lanciati slogan, vengono spiegati i contenuti della riforma e viene diffusa musica. Subito dietro le bandiere e i palloncini della Flc Cgil. Studenti e bambini issano striscioni contro il ministro dell'Istruzione e la riforma della scuola pubblica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;09. 50 Ingorgo alle porte di Roma dove centinaia di pullman diretti alla manifestazione sono bloccati per il traffico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;09.41 Manifestazioni in tutta Italia - La Rete degli studenti riferisce che sono in corso manifestazioni anche in altre città: Torino, Padova, Caltanissetta, Siracusa, Cuneo, Alghero, Nuoro, Ragusa, Sassari, Modena, Bologna, Cosenza, Catania , Modica, Comiso, Trani, Palermo, Bergamo, Cremona&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;09.36 Due cortei a Palermo in Sicilia - Si prospetta molto elevata in Sicilia l'adesione dei docenti allo sciopero contro la legge di riforma della scuola indetto da Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda. Secondo la Flc Cgil molti istituti sono rimasti chiusi a Palermo e provincia. A Palermo due i cortei: uno di docenti, personale scolastico e genitori e l'altro di studenti delle superiori e dell'universita'. Le due sfilate si congiungeranno in piazza Politeama, nel centro della citta', per una manifestazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;09.30 A Milano migliaia di persone in largo Cairoli - Migliaia di persone si stanno radunando per l'inizio del corteo di protesta contro l'approvazione della legge Gelmini di riforma della scuola, in Largo Cairoli a Milano. Pronti a muoversi in testa al corteo ci sono i genitori e gli insegnanti di Rete Scuole. Piu' numerosi gli studenti delle scuole superiori di Milano e provincia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Tiscali Notizie di oggi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8158378784165055002-2069471252953909475?l=centroaldomori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centroaldomori.blogspot.com/feeds/2069471252953909475/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/10/minoranze.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/2069471252953909475'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8158378784165055002/posts/default/2069471252953909475'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centroaldomori.blogspot.com/2008/10/minoranze.html' title='MINORANZE'/><author><name>G. Botter</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
